Il 94% degli imprenditori intervistati è a conoscenza del fatto che il 22 e il 23 marzo 2026 si svolgerà il referendum confermativo sulla riforma della giustizia e nove intervistati su dieci sanno che non è previsto il quorum. Il 90%, invece, è informato sull’esistenza e sui contenuti della Legge di riforma costituzionale, oggetto della consultazione referendaria. È quanto emerge dal sondaggio che l’Istituto Piepoli, in collaborazione con Conflavoro, ha realizzato in occasione del referendum.
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Il No è in vantaggio rispetto al Si al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, ma il il Si potrebbe prevalere se l’affluenza supererà il 49%, rispetto all’attuale 37%. Lo attesta il sondaggio di Ipsos illustrato da Nando Pagnoncelli Oggi soltanto il 37% è sicuro di recarsi alle urne, un dato in crescita di un solo punto percentuale rispetto a quasi un mese fa. Gli indecisi scendono di 4 punti al 12%.
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Il no accelera e mette la freccia a due settimane dal referendum sulla riforma della giustizia. Il sorpasso è contenuto dalnel sondaggio Emg per Tg3 Linea Notte, diretta da Pierluca Terzulli, in vista del voto in programma il 22 e 23 marzo. Il no guadagna l'1,7% rispetto al precedente rilevamento e sale al 42,6%. Il sì frena, cedelo 0,3% e si attesta al 42,4%. L'ago della bilancia può essere rappresentato dagli indecisi, che costituiscono il 15% del campione disposto a votare.
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Separazione delle carriere – I pm al servizio dell’esecutivo: super poliziotti senza controllo La separazione delle carriere è diventata la sineddoche del referendum sulla riforma della Giustizia ma è un bluff. Il governo vuole una distinzione definitiva tra funzione giudicante e requirente fin dall’accesso in magistratura, con percorsi professionali separati. In realtà nei fatti è già così da anni per mezzo di una legge ordinaria e non di una riforma costituzionale.
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È un vantaggio risicato quello dei sì alla riforma della giustizia, per cui gli italiani andranno alle urne il 22 e 23 marzo. Secondo l'ultimo sondaggio Tecnè, tra il 50,5% e il 52,5% dei votanti vorrebbe confermare la separazione delle carriere. Interessanti anche altri numeri registrati. Solo sei italiani su dieci sono informati sul referendum costituzionale, ormai distante due settimane e mezzo, e più di uno su dieci non ha ancora deciso se andrà a votare.
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True Jacqueline Monica Magi Nessuna Apocalisse, basta leggere il testo del referendum sulla giustizia. Sinistra traditrice Nel riquadro, Jacqueline Monica Magi, giudice penale al tribunale di Pistoia (Ansa) Jacqueline Monica Magi, giudice penale al tribunale di Pistoia: dalla Bicamerale in poi, i dem hanno sempre sostenuto la separazione delle carriere. Ora, invece, la ripudiano perché l’ha fatta la destra.
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Carlo Conti ha recentemente concluso la sua quinta edizione del Festival di Sanremo come conduttore e direttore artistico. Nonostante i buoni ascolti, il numero dei telespettatori è diminuito rispetto agli anni precedenti. L’edizione 2026 ha visto una perdita di alcuni milioni di spettatori, che potrebbe essere stata influenzata dal suo approccio sobrio e minimalista, considerato poco attraente da parte di una parte del pubblico.
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