(Adnkronos) – Un piccolo intervento per la rimozione di un neo. E’ questa la ragione del cerotto bianco presente oggi sulla fronte del capo dello Stato, Sergio Mattarella, in visita in Trentino, per il 40esimo anniversario della catastrofe di Val di Stava. E’ quanto viene reso noto da fonti qualificate.
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Mattarella: "Contro attese dell'umanità sparare su luoghi di preghiera e dove si distribuisce acqua"
"Ci troviamo in un momento storico che è in pieno contrasto con desideri, aspirazioni e attese dell'umanità, in cui riemergono ombre che si pensava non dovessero avere più spazio, di chi ritiene di reintrodurre guerre di annessione territoriale che pensavamo appartenessero ai momenti oscuri, a tempi passati, o di ripristinare il dominio del più forte su coloro che sono più deboli e poter bombardare civili nelle loro case".
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Milano, 19 lug. – “Si spara e si uccide sui luoghi di preghiera, su luoghi dove si distribuisce acqua a chi ha sete e pane a chi ha fame, si colpiscono soccorritori che prestano aiuto ai feriti: tutto questo crea un contrasto radicale con le attese dell’umanità ma anche rischia di introdurre una spirale di risentimenti, di odio, di contrapposizioni che genera costantemente altre violenze”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia per il…
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Nicola Salvati, all’epoca della tragedia di Stava era il comandante dei Vigili del fuoco di Trento. Qual è il suo ricordo di quel 19 luglio?«Era circa mezzogiorno, mi ha telefonato il sindaco di Tesero dicendomi che era crollata una diga. Io avevo lavorato nel Genio civile al collaudo dighe e non ricordavo assolutamente che ce ne fosse una in quelle zone. Poi ho capito che in realtà si trattava di un terrapieno, utilizzato…
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“Far memoria non vuol dire soltanto ricordare insieme ciò che mai potrà essere dimenticato. La memoria interpella le nostre coscienze e le sollecita a nuove responsabilità“. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Tesero, in Trentino, per il 40esimo anniversario della catastrofe della val di Stava. Il presidente con la sua presenza e la deposizione di una corona ha voluto onorare la memoria delle 268 vittime.
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Mattarella commemora le 268 vittime dell'inondazione in Val di Stava 19 luglio 2025 TESERO (TRENTO) (ITALPRESS) - In occasione del 40° anniversario della catastrofe di Val di Stava, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Tesero per commemorare le 268 vittime dell’inondazione avvenuta il 19 luglio 1985. Il capo dello Stato ha deposto una corona al monumento delle vittime, presso il cimitero monumentale di San Leonardo
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Il presidente Mattarella visita a Stava e Rovereto Mattarella ha deposto una corona di fiori presso il monumento commemorativo delle vittime della Val di Stava. Successivamente la visita alla Campana dei caduti di Rovereto Trento – In occasione del 40° anniversario della catastrofe di Val di Stava, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Tesero per commemorare le 268 vittime dell’inondazione…
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Strage di Stava, Mattarella a Tesero per il 40esimo anniversario 19 luglio 2025 Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Tesero, in Trentino, per il 40esimo anniversario della catastrofe della val di Stava e onorare la memoria delle 268 vittime, di cui 28 bambini, 31 ragazzi, 120 donne e 89 uomini. Il 19 luglio 1985 gli argini dei bacini di decantazione della miniera di Prestavel cedettero provocando l'inondazione di Stava: circa 180mila metri cubi di fango travolsero l'abitato alla…
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ROMA "Non ci sono alibi, riconciliarsi con l'ambiente è una questione che riguarda anche la coesione sociale, che riguarda anche la democrazia. La prospettiva dello sviluppo sostenibile è stata una conquista conseguita a caro prezzo, una conquista della quale talvolta sembra che taluni vogliano liberarsi, quasi fosse un fastidio anziché un investimento col futuro". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Tesero (Trento) alla cerimonia per il quarantesimo anniversario…
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Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, intervenendo a Tesero (Trento) per i 40 anni del disastro della Val di Stava sottolinea: “Oggi siamo qui per rinnovare la memoria delle vittime e per riflettere sul necessario impegno perché a prevalere siano sempre le ragioni della vita su quelle dello sfruttamento, sovente portato alle più estreme conseguenze”. Per il capo dello Stato, “qui è accaduto qualcosa di sconvolgente, di inaccettabile.
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Oggi Sergio Mattarella è in Trentino per i 40 anni del disastro della Val di Stava. Il 19 luglio 1985 due bacini di decantazione della miniera di fluorite di Prestavel crollano e in pochi secondi 180mila metri cubi di fanghiglia, a una velocità di circa 90 chilometri all’ora, travolgono i centri abitati nella vallata sottostante. Alberto Folgheraiter e Giorgio Lunelli, tra i primi giornalisti ad arrivare in val di Fiemme, raccontano quella mattinata.
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"Non al bivio tra lavoro e sicurezza". Alla commemorazione sul disastro della Val di Stava, a Tesero, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella punta i riflettori sulla necessità di garantire sicurezza ai lavoratori e, come nel caso dell'incidente dove morirono 268 persone, avvenuto 40 anni fa, alle loro famiglie. "La montagna e le sue risorse non dovevano e non devono essere sfruttate senza ritegno", ha aggiunto il Capo dello Stato, che ha…
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TESERO. Intenso l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciato al teatro di Tesero alla cerimonia civile per i 40 anni della tragedia di Stava. Questi i passaggi principali. "Siamo qui per perché a prevalere siano le ragioni della vita su quelle dello sfruttamento. Fare memoria non vuol dire solo ricordare insieme, la memoria interpella le nostre coscienze”. “Vorrei che tutti gli abitanti di Tesero avvertissero oggi la…
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TESERO. Intenso l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciato al teatro di Tesero alla cerimonia civile per i 40 anni della tragedia di Stava. Questi i passaggi principali. "Siamo qui per perché a prevalere siano le ragioni della vita su quelle dello sfruttamento. Fare memoria non vuol dire solo ricordare insieme, la memoria interpella le nostre coscienze”. “Vorrei che tutti gli abitanti di Tesero avvertissero oggi la vicinanza di tutti gli…
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«Oggi è un giorno di memoria ma anche di grande emozione», ha affermato commosso il sindaco di Tesero Massimiliano Deflorian. In occasione del 40esimo anniversario del disastro di Stava - in cui persero la vita 268 persone a causa del crollo dei bacini di decantazione della miniera di Prestavel - in Trentino è arrivato in visita il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «La sua presenza - ha detto il sindaco - è per noi motivo di profondo…
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Quarant'anni fa la tragedia della Val di Stava: 268 vittime in Trentino, tra loro anche tre varesine
Sono passati 40 anni dalla tragedia della Val di Stava, uno dei disastri più gravi della storia italiana del secondo dopoguerra. Il 19 luglio 1985, alle 12.22, il crollo dei bacini di decantazione della miniera di fluorite di Prestavel, in Trentino, liberò circa 180 mila metri cubi di fango, che precipitarono a valle a una velocità impressionante. L’abitato di Stava, frazione del Comune di Tesero, fu raso al suolo.
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Al Teatro di Tesero la cerimonia civile a 40 anni dalla tragedia di Stava dove morirono 268 persone travolte dalla colata di fango e detriti causata dal cedimento dei bacini di Prestavel. A Tesero è arrivato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. LE (Daniele Panato)
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STAVA. E’ cominciata la commemorazione della tragedia di Stava. Ospite il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è salito in val di Fiemme per rappresentare l’Italia a 40 anni dalla colata di fango e detriti che la mattina del 19 luglio 1985 uccise 268 persone. La visita è cominciata al cimitero di Stava, di fianco alla chiesa di San Leonardo. Mattarella ha deposto una corona di fiori al monumento alle Vittime della Val di Stava in un momento…
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STAVA. E’ cominciata la commemorazione della tragedia di Stava. Ospite il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è salito in val di Fiemme per rappresentare l’Italia a 40 anni dalla colata di fango e detriti che la mattina del 19 luglio 1985 uccise 268 persone. al Teatro di Tesero, il Coro Genzianella: la cerimonia ai 40 anni da Stava Al Teatro di Tesero in corso la cerimonia civile, organizzata dall'amministrazione comunale, con la collaborazione della Fondazione Stava 1985, la fondazione Vajont 9…
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Ai 19 de messé dl 1985 á döes vasces de tera de Prestavel zedü y al é gnü jö a val indöt 180 mile metri cubic de ega y paltan. Cun na velozité de zirca 90 chilometri al’ora é le material rové te püc secunc tl zënter dl paisc de Stava guajian la mort de 268 porsones. Tröc i volontars che é gnüs a daidé da romené sö, danter chisc ince tröc volontars da Fascia. Indöt él gnü desdrüt trëi hotel, 53 abitaziuns, sis capanuns y ot punc, nü d’atri fabricac é gnüs danejá cotan.
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BOLZANO. Ha voluto fortemente esserci, per sottolineare tutto il peso dell'anniversario di una strage che non avrebbe dovuto compiersi. Oggi, 19 luglio, a 40 anni dalla colata di fango che la mattina del 19 luglio 1985 uccise 268 persone, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Stava, per commemorare le vittime e onorare i loro familiari. La giornata del capo dello Stato si aprirà alle 10.45 al cimitero delle vittime, di fianco alla chiesa di San Leonardo
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In pochi minuti una frana proveniente dai bacini minerari di Prestavel finì a valle, a circa 90 chilometri orari. Oltre alle vittime, provocò 30 feriti e distrusse alberghi, abitazioni, capannoni, ponti. Nel tempo, si capì che la causa fu l’instabilità dei bacini stessi: non erano stati messi in sicurezza. Seguirono dieci condanne, ma nessuno scontò la pena detentiva
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Per visionare questo contenuto si prega di fornire il consenso cliccando qui Una cerimonia privata con la deposizione di una corona di fiori sul monumento alle vittime, di fianco alla chiesa di San Leonardo. Si aprirà così la giornata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Trentino. Dopo il momento privato vissuto assieme ai familiari delle vittime il Presidente sarà al teatro di Tesero per la cerimonia civile organizzata dall'amministrazione in ricordo della…
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BOLZANO. Era ora di pranzo a Stava. Mezzogiorno quasi spaccato: le 12, 22 minuti e 55 secondi del 19 luglio 1985. Graziano Lucchi immaginava che fossero in casa, a tavola, mamma e papà. Era vero. «Sarebbe bastata un'altra idea, che so, partire la mattina per una passeggiata...». Invece no. Bruno e Elodia lo avranno sentito quel tuono lungo e profondo, come il respiro del bosco, arrivare giù verso di loro.
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Sabato 19 luglio 2025 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// Il Presidente Mattarella a Rovereto: Cerimonia storica in diretta per tutti. La città di Rovereto si prepara a un evento di grande rilevanza storica: domani, sabato 19 luglio, accoglierà il…
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Una colata di fango di 180 mila metri cubi spazzò via 268 vite: 40 anni fa il disastro di Stava. L'ex magistrato Ancona: "Dimenticare vuol dire uccidere ancora quelle persone" Alle 12.22 del 19 luglio 1985 si verificafa una delle più grandi tragedie della storia del Trentino: il primo bacino della miniera di Prestavel, sopra…
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A quarant'anni dalla tragedia in Val di Stava, Samassi ricorda le sue vittime. Nel 1985, travolte dal fango, persero la vita 268 persone. Tra loro cinque giovani sardi: i samassesi Mariano Scano, Maria Rosaria Pitzalis, Luciana Sigura, Maria Assunta Cara e la sassarese, residente a Milano, Anna Maria Soro. Nel quarantesimo anniversario della tragedia, il paese rende omaggio alle quattro giovani vittime samassesi con una giornata di commemorazioni.
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Fu una centralinista, nel pomeriggio del 19 luglio 1985, a fermare Nicola dell’Aquila nei corridoi della Borsa di Milano, dove lavorava come agente di cambio. “Mi chiese se mia moglie e mia figlia erano rientrate dalla vacanza in montagna, perché aveva sentito alla radio di una tragedia appena accaduta in Trentino. Si parlava di una frana”. Una telefonata in prefettura confermò i timori: alle 12:22…
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Il 19 luglio del 1985, 40 anni fa, i due bacini di decantazione della miniera di Prestavèl, nel Trentino, collassarono. Acqua e fanghi si riversarono a valle travolgendo tutto, causando la morte di 268 persone e radendo al suolo interi centri. Ecco il ricordo del disastro della Val di Stava. La Val di Stava dopo il disastro del 19 luglio 1985. L'onda di fango causata dal collasso di un bacino minerario causò quasi 300 morti.
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Per chi non potrà essere presente di persona le dirette saranno infatti trasmesse dalle televisioni locali, dai servizi di informazione Rai, inoltre sarà possibile seguirle collegandosi al portale istituzionale della Provincia, all'indirizzo www.provincia.tn.it, cliccando sui distinti banner: ore 10.30 per il 40° della catastrofe di Val di Stava e ore 11.45 per i 100 anni di "Maria Dolens". A Rovereto la cerimonia sarà trasmessa sul sito della Fondazione Stava 1985 www.
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Domani, 19 luglio, i quarant'anni dal disastro di Stava che causò 268 morti. A Tesero atteso il presidente della Repubblica Mattarella, che sarà anche a Rovereto per il centenario della Campana dei caduti Presentato in Consiglio provinciale l'assestamento di bilancio: 900 milioni di euro tra opere pubbliche, bonus per il terzo figlio e scuole elementari aperte a luglio Congedi fino a due anni per chi è affetto da malattie croniche o invalidanti, lo prevede una nuova legge.
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Delle 268 vittime che il disastro di Stava portò tragicamente con sé, il 19 luglio del 1985, ci furono anche quattro giovani di origine sarda, tutti provenienti dal piccolo Comune di Samassi, distante circa 38 chilometri da Cagliari. Parliamo di Maria Rosaria Pitzalis (21 anni), Luciana Sigura (21 anni), Mariano Scano (38 anni) e Maria Assunta Cara (24 anni), giunti in Trentino nel corso di quell’estate per lavorare…
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Comunicato 2005 Fugatti: "Il ricordo di Stava è ancora vivo. Vicinanza alle famiglie delle vittime" "Il ricordo della tragedia di Stava e delle 268 vite spezzate è ancora vivo in tutti noi. Voglio esprimere a nome della Giunta provinciale e delle istituzioni la vicinanza alle famiglie delle vittime e alla comunità di Tesero. Ricordare significa anche assumersi la responsabilità di continuare a lavorare per la sicurezza, la prevenzione e la tutela del nostro…
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A quarant'anni dal disastro di Stava, in cui morirono 268 persone, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, visiterà il cimitero dove sono sepolte le vittime a Tesero e parteciperà alla cerimonia che si svolgerà presso il Teatro comunale di Tesero. Circa venti minuti dopo mezzogiorno del 19 luglio 1985 l'arginatura del bacino superiore della miniera di Prestavel, discarica di rifiuti dell'attività mineraria, crollò su quello inferiore.
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Il 19 luglio 1985 una valanga di fango in Val di Stava provocò 268 vittime, diverse delle quali villeggianti appartenenti a Circoli dell’Associazione, che si adoperò per l’accertamento della verità. Il presidente milanese Delfina Colombo: «In assenza di una vera etica della responsabilità le conseguenze possono essere incalcolabili» Il cedimento degli argini dei bacini di decantazione della miniera di fluorite di Prestavel, in Trentino, il 19 luglio 1985 causò la fuoriuscita di circa 180…
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Commemorare la tragedia di Stava e il centenario della Campana dei Caduti di Rovereto. Questo il programma della visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, domani (19 luglio) in Trentino. Significativo il passaggio del capo dello Stato a Tesero in occasione dei quarant’anni dalla catastrofe che sconvolse l’intera nazione: 268 vittime e un’intera valle distrutta a seguito del crollo dei…
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Il 19 luglio 1985 ore 12.22 crollano i due bacini di decantazione in località Prestavel riversando il loro putrido contenuto (oltre quanto raccolto tra alberi e macerie lungo il percorso) verso la frazione di Stava di Tesero. Arrivai in serata a Stava da Milano dopo il lavoro, avendo ricevuto dalla centralinista dell’ufficio la notizia di un certo disastro a Stava dove, presso l’hotel Miramonti, alloggiavano mia moglie e mia figlia di 8 anni.
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(Adnkronos) – Un piccolo intervento per la rimozione di un neo. E' questa la ragione del cerotto bianco presente oggi sulla fronte del capo dello Stato, Sergio Mattarella, in visita in Trentino, per il 40esimo anniversario della catastrofe di Val di Stava. E' quanto viene reso noto da fonti qualificate. —[email protected] (Web Info)
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Sul tavolo cooperazione, allargamento, sostegno a Ucraina
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