Due minuti, tre al massimo, sono passati dal momento in cui i corpi speciali dei carabinieri hanno fatto accesso al casolare a quello in cui la devastante esplosione li ha travolti uccidendone tre. Lo hanno stabilito i primi accertamenti tecnici sulla strage di via San Martino a Forette di Castel D'Azzano. Indice del fatto che il gesto omicida dei fratelli Ramponi fosse stato studiato nei dettagli.
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Una fattoria con una quarantina di mucche, i campi coltivati con ortaggi intorno e al centro la casa in cui erano cresciuti i tre fratelli. Che a un certo punto si sono ritrovati orfani di entrambi i genitori. Storia del profondo Veneto, questa della famiglia Ramponi. Storia di duro lavoro e di guadagni che non sempre assicurano il sostentamento. Storia di…
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Dolore e sconcerto, ha scritto il presidente Sergio Mattarella, a proposito della morte dei tre militari intervenuti nello sgombero di un casolare in provincia di Verona. L’esplosione ha causato tre morti — i carabinieri Marco Piffari, Davide Bernardello, Valerio Daprà — e molti feriti. Due aggettivi precisissimi. Dolore assoluto, cordoglio per le famiglie. Sconcerto per l’entità della tragedia ma anche, mi permetto di immaginare, per le condizioni in cui è maturata.
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Usa – Tragedia sull’isola di St. Helena, al largo della Carolina del Sud: 4 morti e 20 feriti in una sparatoria in un bar affollato. L’incidente è avvenuto al Willie’s Bar and Grill, dove una grande folla era presente. Secondo le autorità locali, 4 dei feriti sono in condizioni critiche. La scena è stata descritta come “caotica” dagli agenti, con molte vittime e testimoni che sono corsi nei negozi e nelle proprietà vicine in cerca di riparo dai colpi di arma da fuoco.
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