Allo scorso Consiglio europeo, ha giocato di sponda con Emmanuel Macron per sabotare l’uso degli asset russi e far andare provvisoriamente in tilt l’accordo col Mercosur. Stavolta Giorgia Meloni si presenta come l’alternativa a Macron nell’asse con la Germania. A che gioco gioca la premier? Lo stesso dal 2021: si offre come leader utile all’affaticato centrodestra europeo (i Popolari di Friedrich Merz e Ursula von der Leyen in cerca di elisir di giovinezza nell’estrema destra) e…
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Altre notizie:
Né nuovo asse Italia-Germania, né schiaffo alla Francia. L'ex ambasciatore italiano a Berlino e rappresentante all'Ue, Piero Benassi, diffida delle semplificazioni che in questi giorni esaltano il rapporto tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz - definita la nuova "coppia di potere" nell'Ue sintetizzata nella crasi 'Merzoni' - e sottolineano la fine dello storico asse franco-tedesco con l'isolamento di Emmanuel Macron
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Bruxelles – Semplificazione normativa, revisione della tassa sul carbonio, neutralità tecnologica, completamento del mercato unico. Sono le priorità delineate da Italia e Germania in un documento redatto alla vigilia del vertice informale sulla competitività europea che si terrà domani al castello di Alden Biesen, in Belgio. Temi già sul tavolo, niente di nuovo, se non fosse che a ribadirli con forza sono le prime due manifatture d’Europa…
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Il pre-vertice a sorpresa tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz in vista del retreat sulla competitività che si terrà domani, giovedì 12 febbraio, al castello di Alden Biesen certifica il successo di quello che la presidente del Consiglio considera solo il primo round della partita: aver sostituito Roma a Parigi nella relazione preferenziale con Berlino. Il documento redatto tra i due capi di governo delle due più grandi manifatture europee - a suon di semplificazioni e monitoraggio dell’iter legislativo…
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ROMA (ITALPRESS) – “Sono molto preoccupato. Così fanno definitivamente a pezzi il lavoro che avevamo fatto in Europa contro l’austerità. Il lavoro che ci aveva portato a ottenere per l’Italia 209 miliardi, parte dei quali con contributi a fondo perduto. Meloni prima ha firmato accordi per cui tornano i vincoli europei su sanità, scuola e la nostra economia. Poi ha detto sì ad accordi che di fatto permettono alla Germania – che ci ha imposto l’austerità per anni – di spendere centinaia e centinaia di miliardi per…
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"Sono molto preoccupato. Così fanno definitivamente a pezzi il lavoro che avevamo fatto in Europa contro l'austerità. Il lavoro che ci aveva portato a ottenere per l'Italia 209 miliardi, parte dei quali con contributi a fondo perduto. Meloni prima ha firmato accordi per cui tornano i vincoli europei su sanità, scuola e la nostra economia. Poi ha detto sì ad accordi che di fatto permettono alla Germania - che ci ha imposto l'austerità per anni - di spendere centinaia e centinaia di miliardi per ridiventare una…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Mentre l’Europa aspetta di capire l’approdo del prevertice convocato da Italia e Germania, con il supporto del Belgio, in vista del retreat sulla competitività che si terrà domani al castello di Alden Biesen- «Gli Stati sono liberi di riunirsi, vedremo quale sarà l’obiettivo della riunione», ha spiegato un alto funzionario…
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Competitività al centro della scena europea. Dopo un seminario ad hoc tenutosi a Leuven, in Belgio, il 4 febbraio, il tema sarà al centro dell’incontro informale dei capi di Stato e di governo in programma giovedì prossimo, 12 febbraio, presso il castello belga di Alden Biesen. Prima del vertice, si terrà un pre-summit indetto e organizzato dalla premier italiana Giorgia Meloni e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz insieme al primo ministro belga Bart De…
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Le riforme non possono aspettare in eterno. «Diamoci scadenze e obiettivi precisi per completarle entro la fine dell’anno». Mentre Parigi e Berlino tornano a duellare sugli Eurobond, la spinta italo-tedesca in nome del rilancio della competitività dell’industria europea prende forma attorno a tre maxi-pilastri: completamento del mercato unico, ampia sburocratizzazione (incluse le regole “green” e la riduzione dei costi dell’energia) e nuove intese commerciali…
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Un asse politico ed economico che cambia gli equilibri europei e apre una fase di rottura nella governance dell’Unione Passare dalla vecchia locomotiva franco tedesca ad un Frecciarossa italo tedesco. È in sintesi quello che sta succedendo in Europa dopo che Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Merz hanno convocato, a sorpresa, un incontro prima del vertice europeo di giovedì con una decina di leader di Paesi dell’Unione definiti affini, tra cui i nordici, i baltici, il Belgio e la Polonia
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Non è chiarissimo l’obiettivo del summit informale dei leader europei giovedì a Bruxelles sulla competitività. Gli addetti ai lavori spiegano che “non si cerca una nuova strategia, non si cerca ancora il consenso sulla diagnosi, visto che tutti sono d’accordo sulla necessità di fare qualcosa per salvare l’Ue dalla concorrenza di Cina e Usa&rdquo…
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Martedì 10 febbraio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// UE: FI, alleanza Italia-Germania strategica “L’alleanza tra Italia e Germania è strategica, Berlino è il nostro primo partner commerciale, la crescita economica dei due Paesi è strettamente interconnessa. Condividere con il cancelliere Merz l’appartenenza alla famiglia del Ppe, e dunque anche valori, identità politica e visione del mondo, è un plus che Forza Italia…
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Eccoci tornati in una settimana in cui, ancora una volta, il rapporto tra Roma e Berlino acquisisce centralità nel dibattito europeo. Nei prossimi giorni ci sarà occasione per discutere il memorandum sull’efficienza dell’Unione europea che insieme alla visita del cancelliere Friedrich Merz a villa Pamphili segna il primo passo di un nuovo percorso italotedesco per l’Ue. Ma ci sono le vicende interne, con un inatteso ritorno di Angela Merkel, ci sono i…
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Macron dice una cosa chiara. Meloni e Merz ne sostengono un’altra. Mai come in questa fase, la guida politica dell’Europa è stata così contendibile. Definitivamente archiviato il tradizionale asse franco-tedesco, di fronte alla costante pressione della politica aggressiva di Donald Trump, sembra profilarsi un bivio: l’Europa prenderà la direzione auspicata dal presidente francese o quella delineata dalla convergenza di interessi tra Italia e Germania? Oppure si riuscirà a trovare una sintesi?…
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«Dietro il “made in Europe” proclamato da Emmanuel Macron si nasconde spesso il “Made in France” che la Germania non può accettare. È Parigi che si è messa fuori dall’asse con Berlino, non viceversa. Lo sfilacciamento dei rapporti tra i due paesi porterà la vecchia alleanza a esaurirsi», dice Gianclaudio Torlizzi, analista, consigliere del ministro della Difesa Guido Crosetto e fondatore di T-Commodity, prima società italiana di analisi indipendente sulle materie prime.
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Il pre-vertice sulla competitività promosso da Friedrich Merz, Giorgia Meloni e Bart De Wever è stato concepito come un formato tra Paesi "like-minded». La partecipazione prevista e inizialmente "circa dieci Paesi», ma «siamo ormai a oltre 20 partecipanti». Lo spiegano fonti vicine al governo tedesco confermando la presenza, anche in questo formato, del presidente francese Macron e…
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La premier e il Cancelliere organizzano un pre-summit ristretto, Macron, invitato, non parteciperà. Le divergenze tra l’asse Roma-Berlino e Parigi sono sempre più profonde Sembra compattarsi sempre di più la nuova intesa tra Italia e Germania in seno all’Unione Europea. Ennesima prova ne è il pre-summit dell’Ue sul tema della competitività, che si svolgerà giovedì 12 febbraio fuori Bruxelles, al mattino, prima del ritiro informale dei 27 leader…
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L’asse tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz si consolida e spiazza Emmanuel Macron, che cerca di uscire dall’angolo. Ci sono due notizie di questi giorni che rimescolano le carte della geopolitica continentale come siamo stati abituati a leggerla negli ultimi decenni. La prima è che la Germania ha abbandonato il progetto del “super caccia europeo”, portato avanti sin dal 2017 in società con la Francia.
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Italia e Germania puntano a semplificare le norme europee, rilanciare la competitività e garantire l'indipendenza dell'Unione. La strada è quella della cooperazione rafforzata tra almeno 9 stati membri, ossia la possibilità offerta dai trattati, di prendere decisioni di volta in volta senza passare dal voto dei 27.
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Definire una linea comune su deregolamentazione, rafforzamento del mercato unico e centralità del commercio. Con questo obiettivo Giorgia Meloni e Friedrich Merz, insieme al premier belga Bart De Wever, hanno convocato un incontro tra leader Ue affini giovedì 12, prima del vertice informale Ue sulla competitività che si terrà nella cittadina belga di Alden Biesen. Al tavolo dovrebbero essere presenti oltre una decina di leader, tra cui quelli di diversi Paesi dell'est e del nord Europa
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La mossa italo-tedesca potrebbe segnare una svolta in Europa. Il cancelliere Friedrich Merz e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni chiedono alla Commissione europea di cestinare le iniziative legislative «che non rispondono più agli attuali obiettivi politici e tuttora bloccate nelle procedure». In altri termini, Germania e Italia spingono per una drastica semplificazione delle norme europee e rivendicano un maggiore coinvolgimento del Consiglio europeo in questo processo.
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