Non si sa se deliberatamente o per errore - la centrale nucleare di Bushehr, in una zona già teatro di attacchi nei giorni scorsi. Un membro del personale di guardia è morto e uno degli edifici è stato danneggiato, ma non il corpo principale dell’impianto, che continua la produzione. I media iraniani attribuiscono la responsabilità a raid congiunti di Stati Unitie Israele
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L'intensificarsi del conflitto in Iran sposta l'asse della minaccia militare dai tradizionali corridoi energetici alla resilienza delle infrastrutture nucleari di Teheran. Sebbene l'attenzione dei mercati resti focalizzata sulle fluttuazioni del greggio e sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz, l'escalation degli attacchi aerei impone una valutazione analitica dei protocolli di contenimento radiologico.
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Le immagini satellitari della centrale nucleare di Bushehr dopo l'attacco israelo-statunitense L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) è stata informata dall'Iran che è stata colpita un'area vicina alla centrale nucleare di Bushehr; si tratta del quarto incidente di questo tipo nelle ultime settimane. E' quanto si legge in un post su X, nel quale si riferisce la "profonda preoccupazione" del direttore generale dell'Aiea, Rafael…
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Non si sa se deliberatamente o per errore - la centrale nucleare di Bushehr, in una zona già teatro di attacchi nei giorni scorsi. Un membro del personale di guardia è morto e uno degli edifici è stato danneggiato, ma non il corpo principale dell’impianto, che continua la produzione. I media iraniani attribuiscono la responsabilità a raid congiunti di Stati Unitie Israele
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Un recente incidente presso la centrale atomica iraniana di Bushehr ha intensificato le preoccupazioni per la sicurezza nucleare nella regione. Il direttore generale dell’AIEA Rafael Grossi ha esortato alla “massima moderazione”, sottolineando il rischio di un incidente nucleare. Questa è la prima centrale nucleare iraniana che ha già affrontato guasti tecnici causando blackout in Iran. Ma cosa succederebbe se tali attacchi facessero parte di una strategia più ampia, capace di…
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Con un post su X, l’internationaln atomic energy agency (Iaea) ha comunicato che «Sulla base di un'analisi indipendente di immagini satellitari e della conoscenza dell'impianto, l'Iaea ha confermato che l'impianto di produzione di acqua pesante di Khondab, che l'Iran aveva segnalato come oggetto di un attacco il 27 marzo, ha subito gravi danni e non è più operativo. L'impianto non contiene materiale nucleare dichiarato».
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La guerra in Medioriente continua ad allargare il suo raggio d’azione e a colpire infrastrutture sensibili, basi militari e snodi strategici dell’intera regione. Nelle ultime ore il fronte si è acceso ancora attorno all’Iran, alle installazioni statunitensi nel Golfo, a Israele e allo Stretto di Hormuz, mentre si moltiplicano gli allarmi sul rischio di un ulteriore salto di qualità del conflitto. Bushehr nel mirino – L’Agenzia internazionale per l’energia…
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Raid aerei israeliani e americani hanno colpito Teheran con una delle offensive più intense degli ultimi giorni, con esplosioni e fumo visibili su più quartieri. Secondo quanto si apprende, al momento non ci sarebbero vittime. Nel mirino anche alcuni siti e impianti nucleari a Khondab e nella provincia di Yazd. Gli attacchi sono stati confermati anche dall'Organizzazione iraniana per l'energia atomica e nella zona non sono state segnalate perdite radiotattive.
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Attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele hanno colpito diversi siti sensibili del programma nucleare iraniano, mentre da Washington emergono indicazioni su un conflitto destinato a protrarsi ancora per settimane. Secondo quanto riferito dall'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran, un raid ha interessato l'impianto di produzione di "yellowcake" ad Ardakan, nella provincia di Yazd, senza provocare fuoriuscite di materiale…
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