Nel 2025 potrai andare in pensione 12 mesi prima, cioè a 66 anni anziché a 67 ma solo se soddisfi determinati requisiti. Un anno può sembrare poco ma, a ben pensarci, non lo è. Se pensiamo che la vita si vive giorno per giorno, minuto per minuto allora ci rendiamo immediatamente conto di quanto avere a disposizione un anno in più per se stessi faccia una differenza davvero grande. Nel 2025 potremo lasciare il lavoro a 66 anni anziché a 67! Nonostante la legge Fornero non sia stata abolita…
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Il governo, con la Legge di Bilancio 2025, si trova a fare i conti con le promesse elettorali sulla riforma pensionistica. Tra le principali, la coalizione di Centrodestra, composta da Lega e Forza Italia, aveva promesso l’aumento delle pensioni minime a 1.000 euro e la cancellazione della legge Fornero. Tuttavia, rispetto a queste aspettative, i risultati sembrano deludenti: le pensioni minime beneficeranno solo di un modesto incremento di 3 euro, che si aggiunge alla…
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Dipendenti PA: in pensione di vecchiaia con la previdenza integrativa La Legge di Bilancio introduce la possibilità per i dipendenti pubblici di utilizzare i versamenti alla previdenza complementare per raggiungere il minimale per la pensione di vecchiaia contributiva. La previdenza complementare può aiutare i dipendenti pubblici a raggiungere l’importo soglia per la pensione di vecchiaia. Nella nuova Manovra c’è infatti una norma che consente di trasformare in montante contributivo parte dei…
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Nel 2025 resterà in vigore una misura che consente di andare in pensione quasi quattro anni prima rispetto all’età pensionabile vigente di 67 anni. Parliamo dell’Anticipo Pensionistico Sociale. Nella manovra finanziaria, con l’Ape sociale, potranno andare in pensione nel 2025 i lavoratori che rispettano i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2025. Alcuni nostri lettori, non appena hanno saputo della conferma della misura, hanno iniziato a chiederci spiegazioni circa il funzionamento di questa…
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Quando si parla di 30 anni di contributi versati, si fa riferimento a una carriera lavorativa e contributiva che può essere considerata non abbastanza lunga per consentire un pensionamento anticipato senza limiti di età, ma nemmeno troppo corta al punto da permettere al diretto interessato di andare in pensione solo a 67 anni di età. In effetti, i contribuenti che hanno maturato 30 anni di contributi versati possono avere accesso ad alcune misure di pensionamento anticipato.
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Il 1996 segna un punto di svolta per le pensioni in Italia, grazie all’entrata in vigore della legge n. 335/1995, nota come legge Dini. Questa legge autorizza il passaggio dal sistema di calcolo retributivo a quello contributivo, cambiando radicalmente le regole di accesso alla pensione per molti lavoratori. La riforma Fornero del 2011 ha esteso questo sistema a tutti i lavoratori, rendendo fondamentale comprendere le implicazioni di queste riforme.
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