(Adnkronos) – Le attività di Deliveroo in Italia hanno generato, nel 2022, un impatto economico di quasi 400 milioni di euro, supportando 6.800 posti di lavoro. E' quanto emerge da un nuovo report indipendente, realizzato da Capital Economics, società internazionale leader nella ricerca macroeconomica, che ha analizzato l’impatto generato da Deliveroo sul settore della ristorazione in Italia e, più in generale, sull’economia del Paese.
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Prima la Fed , con il comunicato con cui spiega l’annuncio relativo alle decisioni di politica monetaria adottate, poi lo stesso presidente Jerome Powell, affossano le speranze e le scommesse dei trader su un taglio dei tassi Usa nella riunione di marzo. Niente da fare: anche la Banca centrale americana, così come la Bce di Christine Lagarde, crede di dover attendere ancora del tempo, prima di sotterrare l’ascia di guerra brandita per due anni nella sua battaglia contro…
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La Federal Reserve conferma le previsioni degli analisti, tiene invariati i tassi di interesse per il quarto mese consecutivo e avverte di non essere ancora pronta a ritoccarli al ribasso. Di tagli dei tassi non si è nemmeno parlato nella riunione della Fed, ha fatto sapere il governatore Jerome Powell. Il comunicato invece evidenzia che «il Comitato non ritiene sia appropriato ridurre la forchet…
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La Fed ha annunciato la decisione di mantenere invariati i tassi per la quarta volta a gennaio tra il 5,25% e il 5,50% ed ha segnalato la disponibilità a tagliarli. Il presidente, Jerome Powell afferma che “il percorso da seguire è ancora incerto”. La notizia ha provocato un calo di fiducia a Wall Street, con conseguente lieve diminuzione del valore delle azioni. L’S&P 500 ha perso lo 0,9% e il Nasdaq l′1,4%.
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La Federal Reserve ha confermato come da previsioni i livelli dei tassi di interesse, lanciando al tempo stesso segnali sul fatto che non è orientata ritoccarli al ribasso nel breve termine. Nella conferenza stampa al termine del direttorio, il Fomc, il president Jerome Powell ha di fatto escluso che si arrivi a un taglio alla prossima riunione, che si svolgerà il 19 e 20 marzo. "Direi che non è probabile", ha detto.
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I mercati si aspettavano di veder volare le colombe sopra Eccles Building. Sono invece spuntati i falchi, con gli artigli ben in vista per lasciar intendere che un taglio dei tassi, lasciati invariati al 5,25-5,50%, non è ancora all’orizzonte. Una doccia gelata per quanti avevano messo in conto un cambio di passo della politica monetaria già a partire da marzo, con una riduzione da un quarto di punto che avrebbe fatto da apripista ad altri quattro o cinque allentamenti.
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Con un voto (previsto) all'unanimità, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve (Fomc) ha deciso di tenere ancora fermi i tassi di riferimento fra il 5,25 e il 5,50% dal momento che "l'inflazione resta a livelli elevati sebbene sia scesa nell'ultimo anno". Nella dichiarazione conclusiva del meeting si sottolinea tuttavia come l'economia Usa sia "cresciuta a un livello sostenuto, e il tasso di disoccupazione è rimasto basso".
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La Federal Reserve ha lasciato i tassi invariati al 5,25-5,50%, come previsto. È però radicalmente cambiato l’orientamento: nel comunicato iniziale scompare il riferimento a ogni "restrizione addizionale di politica monetaria" e si parla apertamente di un taglio del costo del credito, sia pure non immediato. In realtà la Fed ha voluto raffreddare le aspettative dei mercati per un taglio dei tassi immediato: insomma, ci sarà ma non subito.
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La Fed ha lasciato i tassi di interesse invariati nell’intervallo 5,25-5,50% nella prima riunione del 2024, in linea con le aspettative del mercato. La dichiarazione si è rivelata interessante a causa della mancanza di una svolta anche leggermente accomodante. Sebbene il riferimento a un ulteriore cambiamento della politica monetaria sia stato eliminato dalla dichiarazione, è stato osservato che i membri della Fed non ritengono opportuno ridurre i tassi prima di aver acquisito maggiore fiducia che l’inflazione si sta muovendo in modo…
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Fed: non prevede taglio tassi finche' non avra' "maggiore fiducia" inflazione verso 2% (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - New York, 31 gen - La Federal Reserve ha confermato i tassi d'interesse al 5,25%-5,50% e non prevede di ridurre i tassi finche' non avra' "maggiore fiducia" di vedere l'inflazione scendere verso l'obiettivo del 2%. Nel comunicato con cui ha annunciato la sua decisione, che e' stata presa all'unanimita' (12-0), la Fed ha scritto…
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La Banca centrale americana ribadisce l'impegno a tornare a un livello di inflazione del 2% La Fed ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati in una forbice fra il 5,25% e il 5,50%. Lo rende noto la Banca centrale degli Stati Uniti dopo i suoi due giorni di riunione. La Federal Reserve Bank, inoltre, ha fatto sapere che non prevede un taglio dei tassi fino a quando non ci sarà più fiducia in merito all’inflazione che si muove avvicinandosi al 2%.
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La Federal Reserve ha lasciato i tassi invariati al 5,25-5,50%, come previsto. È però radicalmente cambiato l’orientamento: nel comunicato iniziale scompare il riferimento a ogni «restrizione addizionale di politica monetaria» e si parla apertamente di un taglio del costo del credito, sia pure non immediato e, formalmente, in negativo. «Il Comitato (di politica monetaria, ndr) - spiega il documento - ritiene che non sarà appropriato ridurre il corridoio (dei tassi, ndr) fino a quando non avrà ottenuto una maggior fiducia che…
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