La Commissione Ue apre una procedura per deficit eccessivo per Italia, Francia e altri cinque Paesi: Belgio, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia. Dopo i passaggi previsti, spiega, proporrà le raccomandazioni al Consiglio sul rientro del disavanzo nel pacchetto di autunno del semestre europeo. L'esecutivo comunitario ha poi valutato che la Romania non ha preso azioni efficaci per la correzione del…
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Il giorno del giudizio, quello sui conti pubblici, è arrivato. E per una volta i riflettori principali non saranno puntati sull’Italia. Il centro della scena questa volta, se lo prenderà, con molta probabilità, la Francia. I nomi di Roma e Parigi finiranno insieme nella “lista nera” dei Paesi che hanno bucato il tetto del 3 per cento del deficit previsto dalle vecchie regole europee e che sarà annunciata oggi dalla Commissione europea
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L’Italia, da oggi, entra in procedura d’infrazione. Che cosa significa? I conti pubblici non sono in linea con i vincoli inclusi nel Patto di Stabilità e Crescita: il debito è distante dalla soglia del 60% del Pil, il disavanzo da quella del 3 %. Non è la prima volta per la nostra economia e, peraltro, non siamo i soli: sotto stretta osservazione ci saranno la Francia e una decina di Stati minori…
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Il giorno è oggi: il rito misterioso della sessione di bilancio Ue coi vincoli pienamente operativi riparte con ben 11 Paesi dell’euro in procedura d’infrazione per deficit (tra di loro ci sono Italia, Francia e Spagna). La novità è che oggi la Commissione darà le pagelle sul 2023, ma senza le famigerate “raccomandazioni Paese”, che …
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La Commissione europea si prepara a notificare al governo l’apertura della procedura per lo sforamento del parametro del 3%: per il disavanzo dell’Italia in arrivo una cura dimagrante dello 0,5% annuo sul pil ma niente obbligo di taglio del debito
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Bruxelles – Che ci sia o meno un percorso dettagliato di riduzione degli squilibri macroeconomici conta poco. Le regole del patto di stabilità così come riformato contengono già parametri e obiettivi di aggiustamento, e a prescindere da quello che la Commissione europea metterà sul tavolo domani (19 giugno) i lavori saranno comunque impostati. L’Eurogruppo attende il pacchetto con le raccomandazioni specifiche per Paese e, soprattutto, le procedure per deficit…
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BRUXELLES-ROMA. Tre mesi di tempo per preparare un piano che dovrà ridurre significativamente il livello del debito nell’arco dei prossimi sette anni, corredato da un programma di riforme e investimenti in linea con le priorità europee. Con un aggiustamento dei conti che dovrà essere almeno di 10 miliardi di euro l’anno in termini strutturali, vale a dire al netto del ciclo economico e delle misu…
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