Ischia. Un presunto attacco epilettico potrebbe essere la causa del decesso di Marta Maria Ohryzko, la donna ucraina di 33 anni trovata senza vita dai Carabinieri domenica mattina in una scarpata di Barano d’Ischia. PUBBLICITA Sabato sera la donna si era allontanata dalla roulotte dove viveva con il compagno, il russo Ilia Batraklov, ed era caduta da un pendio di circa due metri mentre percorreva una stradina isolata di campagna, fratturandosi una…
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Potrebbe essere stato un attacco epilettico ad uccidere Marta Maria Ohryzko, la 33enne ucraina trovata morta dai carabinieri domenica mattina in una scarpata di una zona collinare di Barano d’Ischia. La donna si era allontanata sabato sera dalla roulotte in cui viveva con il compagno, il russo Ilia Batraklov, ed era caduta da un pendio di un paio di metri d’altezza mentre percorreva una stradina…
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Il 40enne si trova in carcere accusato di maltrattamenti, con l’aggravante della crudeltà e con esiti mortali. La 32enne ucraina era in cura nel centro di salute mentale dell’isola Potrebbe essere morta soffocata dopo un violento attacco epilettico Marta Maria Ohryzko, la 32enne ucraina trovata morta domenica scorsa in un dirupo a Barano d’Ischia. Il nuovo dettaglio emerge dai primi esami…
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«Mia figlia Marta presentava delle vistose ecchimosi a entrambi le orbite oculari», ha raccontato il padre di Marta Maria Ohryzko, la donna che nella mattinata di domenica 14 luglio è stata trovata morta in un dirupo a Ischia, descrivendo una situazione di violenza che andava avanti da anni nella coppia che sua figlia formava con il compagno Ilia Batrtakov, attualmente agli arresti per maltrattamenti.
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Emergono nuovi dettagli in merito alla morte di Marta Maria Ohryzko, la 33enne ucraina trovata senza vita a Ischia. Potrebbe essere stato un attacco epilettico a ucciderla. La donna, rinvenuta dai carabinieri domenica mattina in una scarpata di una zona collinare di Barano d'Ischia, si era allontanata sabato sera dalla roulotte in cui viveva con il compagno, il russo Ilia Batraklov, ed è caduta da un pendio di un paio di…
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Il primo esame esterno sul cadavere della 33enne ha evidenziato la frattura della caviglia, evento ritenuto compatibile con la caduta. Sono stati riscontrati anche ematomi sul viso ma nessun segno di soffocamento o strangolamento. Tuttavia, ciò non basta per risalire alla causa di morte: si attende l’autopsia. Nel mirino degli inquirenti anche la cancellazione, da parte del compagno, della chat con Ohryzko “Morte a seguito di maltrattamenti” -con…
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Non c’è niente di chiaro nella vicenda di Marta Maria Ohryzco, la donna di 32 anni, ucraina, morta dopo un pomeriggio di agonia passato in fondo a un dirupo, sotto il sole. A cui poi è seguita la notte. È accaduto in una zona rurale e impervia di Barano, nell’isola di Ischia, non distante dalla roulotte in cui abitava con il compagno, Ilia Natrakov, per tutti Emiliano, un uomo russo di 41 anni. Perché ha chiesto aiuto solo a lui? Non è chiaro perché Marta Maria abbia chiesto aiuto solo a lui, con ben 15 messaggi…
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Minacciata con un coltello dal compagno della sorella solo perché voleva accompagnarla a una visita specialistica. Sono i particolari raccontati ai carabinieri da Tetiana Lisova, sorella di Marta Maria Ohryzko, la donna ucraina trovata morta domenica mattina a Barano d’Ischia. Nei confronti del compagno, il 41enne russo Ilia Batrtakov, è…
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La donna, caduta nella vegetazione, gli aveva chiesto aiuto e gli aveva anche parlato al telefono: il punto in cui è stato rinvenuto il suo cadavere si trova poco distante dalla roulotte dove i due avevano convissuto. L’uomo, però, ha ignorato i messaggi (che ha cancellato). Ai carabinieri ha raccontato che, a un certo punto, è andato a cercarla: lei sarebbe stata ancora viva e lui le avrebbe detto di rimanere lì a dormire.
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"Quella notte, a passi e a qualche bracciata di distanza, Vita e io facevamo il nostro primo bagno di notte insieme, felici e basta. Marta Maria, come a ogni maledetta notizia del genere dentro mi si spegne qualcosa e mi sale un conato di dolore e impotenza, che stavolta si fa più forte, nel pensiero, se pure assurdo, che eri così vicina. Avremmo potuto incontrarci per caso. Avresti potuto seguir…
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Le indagini sulla morte di Marta confermano la crudeltà del compagno che l’ha lasciata ferita a morire Porto di Lacco Ameno, il “Barone” raddoppia e si smentisce. Ecco l’istanza di concessione demaniale Forio, il “balletto” degli avvisi per la progressione verticale: che caos! Sant’Anna 2024: torna la Festa! Scuole, Masterchef e Barche per l’edizione numero 92
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Marta Maria Ohryzko, la donna di 33 anni trovata morta in un dirupo a Ischia dal suo compagno che si è rifiutato di salvarla e che ora è in carcere con l'accusa di maltrattamenti, era in cura presso un centro di salute mentale. Ma non poteva andare a curarsi: glielo vietava proprio il convivente Ilia Batraklov. Eppure il 40enne russo davanti al gip ha negato i maltrattamenti alla compagna, che secondo la…
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"Perché non ha chiamato me? Perché non ha chiamato qualcuno che potesse aiutarla?". Non si dà pace Tetiana, la sorella di Marta Maria Ohryzko, a soli 32 anni, caduta in un dirupo a Ischia, morta dopo avere chiesto per ore aiuto al compagno, Ilia Batkrakov, 40 anni, che non l'ha aiutata. Ha chiesto aiuto dal vivo e al telefono solo a lui, che - secondo quanto emerge - la vessava e la rendeva succube da anni.
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Una lenta agonia. Le richieste di aiuto ignorate. E, addirittura, durante la notte, quando era ancora viva, lui sarebbe andato sul posto senza soccorrerla, «abbandonandola al suo destino». Resta in carcere il 40enne Ilia Batrakov, detto Emiliano, cittadino russo da anni residente a Barano d’Ischia in una roulotte. È accusato di maltrattamenti ai danni della compagna Marta Maria Ohryzko, la 33enne ucraina trovata morta in un dirupo di circa due metri in…
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BARANO D’ISCHIA. Il gip Fabio Provvisier ha convalidato il provvedimento di fermo emesso dalla Procura di Napoli e notificato dai carabinieri di Barano d'Ischia nei confronti del russo di 40 anni accusato di maltrattamenti ai danni della sua compagna. La donna, Marta Maria Ohryzko, ucraina di 32 anni, è stata trovata senza vita domenica mattina in un dirupo nella zona di Vatoliere, a poca distanza dalla roulotte dove viveva con il compagno russo.
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“Sono caduta”, “Aiutami perfavore”, “Ti prego perdonami”: Marta Maria morta di stenti a Ischia. Il compagno resta in carcere La donna era caduta in un dirupo in una stradina di campagna, ma non riusciva a muoversi: ha chiesto aiuto al compagno con messaggi e telefonate, ma lui non le ha mai risposto NAPOLI – È morta di stenti, dopo una lentissima agonia, Marta Maria Ohryzko, la donna 33enne di origini ucraine…
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Morta a Ischia in un dirupo, Marta ha chiesto aiuto al compagno: lui ha ignorato messaggi e chiamate
Marta Maria Ohryzko, la donna di 33 anni trovata morta in un dirupo a Ischia, aveva chiesto aiuto al compagno, ma era stata ignorata. L'uomo, nel frattempo, è stato fermato per maltrattamenti: il fermo è stato convalidato.
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Per Ilia Batrakov, 41enne russo, è stata disposta la custodia cautelare in carcere È stato convalidato il fermo di Ilia Batrakov, 41enne russo compagno di Marta Maria Ohryzko, 33enne ucraina trovata morta domenica mattina a Barano, sull’isola d’Ischia. Il gip ha convalidato il decreto di fermo del pm eseguito nei confronti di Batrakov per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi e ha disposto la custodia cautelare in carcere.
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Il primo sms alle 15.45, l'ultima telefonata alle 21.24 di sabato. A questi messaggi d'aiuto inascoltati diretti al compagno è seguito il ritrovamento del cadavere, la mattina di domenica 14 luglio. Oggi è prevista la convalida del fermo del convivente, Ilia Batrakov, 40enne russo, accusato di maltrattamenti contestati nella forma più afflittiva "Sono caduta... perdonami... aiutami ad alzarmi... con questo mi salvi".
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Era caduta in dirupo, era ferita e non poteva muoversi. Ha chiesto aiuto al compagno, chiamandolo e mandandogli messaggi via whatsapp. L’uomo ha ignorato quelle disperate richieste di aiuto, lasciandola morire di stenti al termine di una lentissima agonia durata tutta la notte. È la ricostruzione di quanto avvenuto a Barano, comune dell'isola d'Ischia, dove la mattina di domenica 14 luglio è stato…
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E’partita in questi giorni un’altra importante rivoluzione che riguarda l’esperienza di visita del Museo archeologico nazionale di Taranto. Si tratta di una soluzione digitale che consente, grazie ad un software di ultima generazione, di poter visitare il MArTA grazie alla riproduzione e ascolto di un racconto registrato, che contiene informazioni di base, e anche approfondimenti che riguardano la collezione di reperti esposti negli oltre 6mila metri quadri del museo tarantino.
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