Non solo Toscana, dove la proposta è diventata norma regionale. Proposte di legge per applicare e garantire il suicidio assistito sono in discussione in tutte le regioni d’Italia. O quasi. Non ci sono in Molise e in Trentino-Alto Adige, lì dove l’associazione Luca Coscioni deve ancora distribuire il testo. Sono gli attivisti della Coscioni, infatti, che quasi ovunque hanno attivato nelle regioni i dibattiti che oggi procedono a macchia di leopardo
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Approfondimenti:
Dopo la Toscana, prima Regione italiana a dotarsi di una legge sul fine vita, su iniziativa dell'Associazione Luca Coscioni, anche il Veneto seguirà l'esempio, dotandosi di regole chiare per l'applicazione del suicidio assistito. Ma intende farlo emanando una circolare. La legge approvata mercoledì in Toscana, che il governo ha intenzione di impugnare perché secondo il centrodestra è incostituzionale, ha lo scopo di garantire ai malati che…
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Una legge sul suicidio assistito, intesa come legge che si dovrebbe fare ma che non viene fatta, in Italia semplicemente non si vuole farla. È una legge che la nostra classe dirigente, «nostra» in senso ampio, oseremmo dire «storico», non ha il coraggio di fare, e spiace che coraggio sia proprio la parola giusta: non si parla tanto, quindi, dell’attuale classe dirigente, o delle precedenti classi dirigenti, della destra o della sinistra, ma della «nostra» classe dirigente intesa come categoria storica e sociologica, la stessa classe dirigente che…
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Mentre la Regione Toscana ha approvato la prima legge regionale sul fine vita, nel Lazio la proposta di legge Liberi Subito dell'associazione Coscio depositata da me, dalla collega Tidei e da altri consiglieri di PD e M5S è ferma nei cassetti del Consiglio Regionale da ben 450 giorni. Un immobilismo grave che nega ai cittadini del Lazio una strada certa per l'accesso a un diritto già sancito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 242/2019.
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