Brussels – As in the past, the 29th United Nations Climate Conference (COP29) held in the capital of Azerbaijan ended with an agreement reached at the 25th hour. A Solomonic agreement that displeases (almost) everyone and on which there were ferocious recriminations among the delegates of the various nations. The fund for compensation and energy transition in developing countries, which is the main outcome of the UN-branded kermess, is an outcome many observers say already looks insufficient on paper.
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I negoziatori avevano un solo obiettivo: trovare una cifra che evitasse il fallimento della Cop29. Il presidente della conferenza aveva anticipato che l’accordo sarebbe stato equo solo se ogni delegazione avesse lasciato Baku con la stessa insoddisfazione, ritenendo di dover pagare troppo o ricevere troppo poco. Questo sembra essere avvenuto: sono stati mobilitati 1300 miliardi di dollari dai Paesi più ricchi entro il 2035, di cui 300 miliardi all’anno destinati specificamente ai Paesi in via di sviluppo.
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Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano L’obbligo per i Paesi ricchi di finanziare con 300 miliardi di dollari all'anno per dieci anni, fino al 2035, la transizione energetica e l'adattamento ai cambiamenti climatici dei Paesi in via di sviluppo. È uno dei punti principali dell’accordo raggiunto a Baku, in Azerbagian, alla 29esima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. L’ammontare dello stanziamento sostituisce il precedente pari a 100 miliardi…
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Mena Di Mare, madre di Santo Romano, ha espresso un dolore profondo per la perdita del figlio, assassinato a San Sebastiano al Vesuvio. Le sue parole, pronunciate oggi su CRC, riflettono l’immenso vuoto lasciato da Santo e la determinazione a ottenere giustizia. “Non mi arrenderò mai,” ha affermato, sottolineando il bisogno di un cambiamento sociale per prevenire simili tragedie. Per Mena, è essenziale che lo Stato prenda misure concrete affinché i giovani colpevoli di crimini vengano adeguatamente…
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