Troppi turisti impreparati, cresce l’incoscienza in quota. Dall'inizio dell'estate, secondo quanto riportato dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, si è registrato un aumento di feriti e morti in montagna con il rischio che questo dato possa aumentare fino a fine estate Incoscienza o fatalità imprevedibili, non si ferma la lunga scia di incidenti mortali sulle montagne italiane in questa estate 2025.
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Altre notizie:
Ansa Un’estate che doveva essere di libertà e di bellezza, tra sentieri ad alta quota e panorami mozzafiato, si sta trasformando in un bollettino quasi quotidiano di incidenti mortali. Le cronache degli ultimi giorni che arrivano dalla montagna raccontano ancora cadute, soccorsi disperati e vite spezzate. Con il Ferragosto alle spalle, il conto delle vittime sulle montagne italiane si avvicina ormai a quota cento, un numero impressionante.
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Montagne mai così frequentate come quest’estate: se da una parte c’è soddisfazione per il pieno di turisti, il rovescio della medaglia è che gli incidenti sono in continuo aumento. Dal 1° gennaio al 7 agosto il Soccorso alpino bergamasco ha svolto 158 interventi con 179 persone coinvolte e 11 vittime: 61 (con 67 soccorsi) nei soli due mesi di giugno e luglio, che hanno fatto registrare quattro morti.
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Montagna, tra fascino e insidie: come vivere l’escursionismo in sicurezza Andare in montagna significa immergersi in un ambiente naturale, suggestivo e capace di regalare emozioni forti, panorami spettacolari e un profondo senso di libertà. Ma la montagna, proprio per la sua bellezza selvaggia, nasconde anche rischi che non vanno sottovalutati. Per godere appieno dell’esperienza senza mettere in pericolo sé stessi e gli altri, occorre preparazione, buon senso e rispetto per l’ambiente.
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Una delle imprese pubblicate online da Andreas Tonelli, biker estremo morto a luglio Mattia Debertolis, campione di orienteering ventinovenne, è morto la notte dell’11 agosto dopo essersi sentito male durante una gara dei World Games in Cina. Era un professionista e si era preparato per questa competizione, ma nonostante questo mentre stava correndo nell’afa con punte di 43 gradi ha accusato un malore e non ce l’ha fatta a riprendersi.
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Più interventi di soccorso, più feriti, purtroppo anche più morti in montagna in questa estate anomala. Le statistiche indicano un aumento del 25% rispetto alla scorsa estate. Ma perché? Lo chiediamo a Manuele Panzeri, 55 anni, istruttore del Soccorso alpino, volontario della stazione di Lecco, tecnico di elisoccorso e guida alpina, cresciuto alla scuola dei grandi dell’alpinismo lecchese di cui a sua volta fa parte.
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All’alba di ieri Davide Migliorino, classe 1989, nato a Monza e residente a Treviglio, in provincia di Bergamo, dopo aver vissuto a Cavenago, stava percorrendo la cresta del Brouillard sul Monte Bianco a circa 4mila metri. Era con altri due amici e procedevano slegati. È stato un attimo: ha perso l’equilibrio ed è precipitato per trecento metri senza scampo. Era professore dell’istituto Leonardo Da Vinci di Cologno Monzese, alpinista esperto, aveva girato per giorni su e giù per…
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MeteoWeb Negli ultimi anni è cresciuto in modo significativo il numero di persone che frequentano la montagna. Un fenomeno che, se da un lato conferma il fascino delle vette italiane, dall’altro ha portato con sé un aumento degli incidenti, spesso legati all’imprudenza e alla scarsa preparazione. Escursionisti bloccati in quota con scarpe da ginnastica sui ghiacciai o abbigliamento inadatto non sono casi isolati, come sottolinea Paolo…
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Il numero degli incidenti mortali in montagna continua a salire e la provincia di Cuneo piange troppe vittime tra escursionisti e alpinisti. L'ultimo in ordine di tempo solo oggi pomeriggio, domenica...
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Imprevidenza, incoscienza o fatalità imprevedibili: non si ferma il tragico trend di incidenti mortali sulle montagne italiane nell’estate 2025. Incidenti quasi quotidiani hanno già fatto registrare, a luglio, 83 morti, con una media di quasi tre decessi al giorno a partire dal 21 giugno. Ad agosto la situazione non è migliorata e si viaggia verso quota 100 morti. Ultimi incidenti mortali L’ultimo episodio è avvenuto sul massiccio del…
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In questo periodo abbiamo la media di tre chiamate al giorno, per fortuna non sempre per cose gravi e il più delle volte le persone che accusano un malore, si smarriscono o subiscono cadute con fratture, non conoscono la montagna e non sanno come affrontarla». Da sedici anni Flavio Tripi è impegnato nel Soccorso Alpino e da nove anni ricopre il ruolo di vice capostazione; non ultimo, da oltre un anno e mezzo è responsabile del Saer-Stazione Monte Cusna, la quale…
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Quella del 2025 è stata un'estate cadenzata dalle morti accidentali sulle montagne italiane: si va verso quota 100 vittime. Secondo il Soccorso Alpino italiano, il turismo in queste zone è in grande aumento, ma non è accompagnato da un'adeguata formazione per affrontare il trekking nei posti più impervi. I dati che allarmano Soltanto dal 21 giugno al 23 luglio, in poco più di un mese, si sono registrate 83 morti: quasi 3 decessi al giorno.
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L'allerta dei soccorritori: «Il turismo montano da 4-5 anni ha registrato un forte aumento, ma molti non sono attrezzati» L’estate porta ogni anno migliaia di persone a scegliere la montagna come meta di vacanza o di svago, tra sentieri panoramici, escursioni e arrampicate. Ma insieme al fascino dell’alta quota crescono anche i rischi: piccoli incidenti…
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«Il rischio zero non esiste in nessuna attività umana. A maggior ragione non esiste quando si va in montagna. Bisogna esserne consapevoli» sostiene Angelo Maggiori, past-president della sezione di Brescia del Club Alpino Italiano. Maggiori di montagne se ne intende: da quell'incorreggibile vagabondo che è ne ha salite un po' in tutti i continenti, specie in Himalaya. È appena tornato dal Kilimanjaro e sta già pensando alle prossime avventure.
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Prosegue senza sosta l’ondata di incidenti mortali sulle montagne italiane durante l’estate 2025, con i dati più recenti del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) che registrano 83 morti fino al 23 luglio e una tendenza in crescita verso quota 100 vittime. La media è di quasi tre decessi al giorno da inizio estate, con numeri che non accennano a diminuire nemmeno nel mese di agosto.
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Come bisogna andare in montagna? di Melissa Aglietti Sui social circolano video di persone che vanno in montagna senza essere ben attrezzati. Ma anche per una semplice passeggiata in montagna servono scarponcini alti e uno zaino ben equipaggiato. Come spiega al Corriere della sera il presidente del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, Maurizio Dellantonio, tra il 21 giugno e il 23 luglio sulle montagne italiane sono morte 83 persone e cinque sono state segnalate come disperse, uno dei dati più alti degli ultimi anni.
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“Strade veloci e comunicazioni avanzate hanno reso la montagna accessibile ai più, ma non deve mai essere sottovalutata”. Le Alpi che incombono sulla Riviera offrono un’alternativa estiva alla giornata al mare, ma per un’avventura in montagna la prima compagna di viaggio è la prudenza. Lorenzo Gariano, l’alpinista di Poggi che ha scalato le sette cime più alte del mondo e dal 29 al 31 agosto ripropone il Tour AlpiMare (un viaggio dalla vetta più alta della Liguria al mare) condivide le premure…
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Reggio Emilia, 16 agosto 2025 – Il caldo insopportabile della pianura spinge tanti reggiani a scegliere il nostro Appennino come meta preferita per il weekend lungo di Ferragosto. Sempre più spesso, purtroppo, si verificano incidenti o episodi in cui vengono chiamati in causa i soccorsi, dovuti all’imprudenza o alla leggerezza di chi prende la montagna sotto gamba. “Adesso c’è tanta gente che frequenta l’Appennino – dice il presidente del Cai…
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