C’è chi giura di aver sentito un sospiro di sollievo così forte da gonfiare tutto il palazzone di Via XX Settembre. Se uno spettro s’aggirava per il ministero dell’Economia era quello di Eurostat – da oltre un anno impegnato in un kamasutra regolamentare attorno alla contabilizzazione dei crediti fiscali – che decideva di cambiare di …
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Eurostat ritiene che il Superbonus maturato dopo l’adozione della riforma contenuta nel decreto legge di marzo e convertita in legge a maggio, debba “essere registrato nei conti pubblici come credito d’imposta non pagabile nel 2024”, salvo per le eccezioni previste dalla legge. Lo si legge nel parere inviato all’Istat sulla contabilizzazione dei crediti che confermano in sostanza l’approccio sinora utilizzato per i conteggi…
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I crediti 2024 saranno registrati come non pagabili, diluendo l'impatto sul deficit nel tempo. Invece, i crediti attivati dal 2020 al 2023 rimarranno concentrati negli anni di attivazione. Questo cambio riduce l'onere immediato sui conti pubblici
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