– È stato fermato questa notte dagli agenti della Squadra Mobile di Milano Giuseppe Calabrò, condannato in primo grado all'ergastolo il 4 febbraio per l'omicidio aggravato di Cristina Mazzotti. Era a piede libero. La ragazza fu rapita a Eupilio il primo luglio del 1975, segregata in una buca in Castelletto Ticino "senza sufficiente aereazione, senza possibilità di deambulazione, somministrandole…
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Due condanne all'ergastolo per il sequestro e l'omicidio di Cristina Mazzotti arrivano a 50 anni dai fatti, dopo che la Dda di Milano aveva riaperto il caso. Ieri la corte d'Assise di Como ha condannato al carcera a vita Giuseppe Calabrò, 76 anni, e Demetrio Latella, 71 anni. Assolto invece Antonio Talia. L'accusa, rappresentata dal pm Cecilia Vassena e poi, nelle ultime battute del lungo processo, dal pm pasquale Addesso, aveva chiesto tre ergastoli.
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Assolto invece il terzo uomo, Antonio Talia: è stato considerato estraneo ai fatti. Così ha deciso il Tribunale a oltre cinquant’anni dal rapimento della giovane 18enne, avvenuto a Eupilio il 30 giugno del 1975 Condanna per concorso in omicidio. Assolto il terzo uomo Giuseppe Calabrò, 74 anni originario di San Luca (Reggio Calabria) e Demetrio Latella, 71 anni, detto “Luciano”, anche lui originario di Reggio ma residente in provincia di Novara, sono stati condannati all’ergastolo per il concorso nell’omicidio…
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La studentessa di 18 anni rapita in Brianza la sera del 30 giugno 1975 e ritrovata morta il primo settembre di quell’anno in una discarica di Galliate, in provincia di Novara, fu la prima donna a essere sequestrata dalla ‘ndrangheta. I pm della Ddda di Milano, Cecilia Vassena e Pasquale Addesso, hanno riaperto il caso sulla base delle indagini della famiglia della ragazza, assistiti…
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