LA VISITA DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO Non sappiamo quanti in questo momento vorrebbero essere nei panni del Segretario Generale della NATO, l’ex Premier olandese Mark Rutte, che la prossima settimana, dall’8 al 12 aprile, volerà a Washington DC per incontrare il Presidente Trump, il Segretario di Stato Marco Rubio e il Segretario alla Guerra Pete Hegseth, questi ultimi ovviamente allineati con la visione Trumpiana di una “America First”, dove ogni…
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Approfondimenti:
A: Partiamo da qui: l’Europa non può più permettersi di fare la raffinata. Non può limitarsi a dire che Trump è rozzo, che i dazi sono sbagliati, che la Groenlandia non si tocca, che Sigonella non è un parcheggio per i bombardieri americani. Tutto giusto. Ma poi? Se l’America trumpiana diventa meno affidabile, se perfino sulla Nato si insinua il dubbio che l’ombrello non sia più automatico, l’Europa che cosa fa? B: Intanto evita di raccontarsi bugie.
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Caricamento player Da quando ha cominciato il suo secondo mandato, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato più volte l’uscita del paese dalla NATO. Lo ha fatto di nuovo mercoledì, come risposta al rifiuto degli alleati di intervenire per riaprire la circolazione marittima nello stretto di Hormuz, di fatto bloccata dall’Iran. Non è detto che Trump voglia davvero abbandonare l’Alleanza atlantica, e una decisione del genere dovrebbe essere approvata dal Congresso statunitense con una maggioranza larga, di due terzi dei…
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A prescindere dall’effettiva uscita degli Usa, il danno all’integrità dell’Alleanza è già quantificato. La vulnerabilità dell’Articolo 5 è oggi un campanello d’allarme per i competitor strategici: Russia e Cina osservano un Occidente dove la capacità di dissuasione rischia di essere vincolata ad una logica personale. L’analisi di Edoardo Barca (Programma Italia ed Europa, Centro Studi Geopolitica.info) 05/04/2026 Aprile 2026: la principale istituzione difensiva dell’Occidente affronta la sua…
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La Nato l’ha stancato, quasi quasi ne esce. Dopo l’annuncio del presidente Usa, Donald Trump, a provare a ricucire ci penserà il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, che per questo sarà a Washington dall’8 al 12 aprile. In agenda incontri con Trump, il segretario di Stato, Marco Rubio nonché con il segretario alla Guerra, Pete …
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Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, sarà in visita a Washington la settimana prossima, dall’8 al 12 aprile. Lo comunica l’Alleanza atlantica. L’8 aprile, il segretario generale incontrerà il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, il segretario di Stato, Marco Rubio, e il segretario alla Guerra, Pete Hegseth. Il 9 aprile, Rutte terrà un discorso e parteciperà a una discussione organizzata dal Ronald Reagan Presidential Foundation Institute.
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Venerdì 3 aprile 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Rutte vola negli Usa, l’8 aprile bilaterale con Trump. Link alla notizia
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Per il momento ci è andata male. Se nel discorso alla nazione di Trump del 1 aprile (mai data avrebbe potuto essere più azzeccata) ci si aspettava una dichiarazione formale di voler lasciare la NATO, questa non è arrivata. Perché dopo le tante dichiarazioni minacciose dei giorni precedenti non è seguita quella dichiarazione formale che molti temevano ed altri si auguravano? Per tre motivi: Trump non vuole lasciare la NATO, se anche volesse non gli converrebbe, e comunque, di fatto, non potrebbe.
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Nelle ultime settimane, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inasprito le sue polemiche contro la Nato a causa della guerra in Iran, arrivando a minacciare di ritirarsi dall'alleanza dopo che i Paesi europei e altri partner occidentali si sono rifiutati di parteciparvi attivamente. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Il suo ultimo assalto verbale, in cui ha definito l'alleanza "tigre di carta", è arrivato dopo che i Paesi della Nato non hanno risposto alle sue richieste di riunire una forza navale per…
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Venerdì 3 aprile 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha affermato che gli Stati Uniti non si ritireranno dalla NATO, descrivendo la retorica del presidente Donald Trump come una mera messinscena. «Naturalmente, né Trump né l’America si ritireranno dalla NATO. Non vi è alcun motivo per farlo, e il Congresso non lo…
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Venerdì 3 aprile 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha affermato che gli Stati Uniti non si ritireranno dalla NATO, descrivendo la retorica del presidente Donald Trump come una mera messinscena. «Naturalmente, né Trump né l’America si ritireranno dalla…
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Dall'8 al 12 aprile 2026, il Segretario Generale Mark Rutte, visiterà Washington. Lo rende noto la Nato. L'8 aprile, il Segretario Generale incontrerà il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, così come il Segretario di Stato, Marco Rubio, e il Segretario della Guerra, Pete Hegseth. La missione si inserisce in un contesto di frote tensione tra gli Usa e i suoi Alleati atlantici dopo le minacce di Trump di ritirarsi dalla Nato.
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Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Nella fase post-Nato che si è aperta i governi europei dovrebbero rivoluzionare completamente la loro politica estera e di alleanze. La Nato come alleanza difensiva militare contro la Russia è ormai finita: in una recente intervista il presidente americano Donald Trump, interrogato sulla possibilità di…
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Ha definito la Nato una “tigre di carta”, incapace di prendersi le responsabilità richieste e inefficace nei teatri di guerra che contano, nello specifico lo stretto di Hormuz bloccato da ormai più di trenta giorni dalla rappresaglia iraniana alla guerra scatenata da Stati Uniti e Israele. Il rapporto fra Donald Trump e l’Alleanza atlantica non è mai stato entusiasmante e spesso gli attacchi agli alleati, accusati di godere delle garanzie di difesa statunitensi con un…
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La credibilità dell’alleanza militare della Nato si basa su un articolo del suo trattato fondativo, firmato nel 1949. L’articolo 5 stabilisce che un attacco armato contro uno degli stati dell’alleanza “sarà considerato come un attacco diretto contro tutti gli altri”. Questa solidarietà fra 32 paesi (due in Nordamerica, cioè Stati Uniti e Canada, e gli altri in Europa) è sempre stata la forza dell’alleanza atlantica e il motivo per cui tutti gli ex paesi comunisti hanno voluto farne parte dopo la fine della guerra…
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C’è una frase chiave in un recente rapporto pubblicato da The Hague Centre for Strategic Studies che merita di essere presa sul serio: senza un coinvolgimento più profondo delll’Unione europea, la Nato non ha accesso agli strumenti finanziari, regolatori e industriali necessari a sviluppare le capacità militari europee. È un’affermazione che ribalta una narrativa consolidata: quella per cui la difesa europea si esaurirebbe nella dimensione militare dell’Alleanza.
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Niente di nuovo sul fronte occidentale? Per molti, le dichiarazioni esplosive di Donald Trump sulla concreta possibilità di un’uscita degli Stati Uniti dalla Nato e sulla definizione, mutuata candidamente dal lessico maoista, della Alleanza atlantica come “tigre di carta” non sono una novità. Costituirebbero piuttosto pezzi di repertorio eseguiti già varie v…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Dopo l’attacco israelo-americano all’Iran, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato ad attaccare la Nato, arrivando a minacciare l’uscita degli Stati Uniti dall’Alleanza atlantica. Non è la prima volta che Trump critica la Nato, giudicata dal tycoon un peso inutile per gli Stati Uniti, che ne sono i maggiori finanziatori.
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Se gli Usa si sfilassero dalla Nato , sono due i fattori principali che verrebbero a mancare. Il primo e più importante è la capacità di comando e controllo, perché la guerra bisogna saperla fare e l'Europa non la sa fare . Il secondo è l'intelligence, perché non averne una efficace significherebbe avere uno strumento cieco ". Così il generale Leonardo Tricarico , ex capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica.
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Il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America Marco Rubio ha appena comunicato che gli Usa lasceranno la Nato − che significa che la Nato chiude, cessa di esistere − dicendo che gli Stati Uniti potrebbero dovere riesaminare l’alleanza dopo la guerra in Iran. Dice che “è diventata una strada a senso unico: l’America difende l’Europa, ma quando abbiamo bisogno di accesso alle basi o di supporto, chiudono”.
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Come sua abitudine, Donald Trump dà il là al ciclo di notizie quotidiano affidando prima al britannico Telegraph e poi all'agenzia Reuters gli attacchi più duri finora lanciati contro la Nato. Dopo avere sferzato per anni gli alleati "scrocconi" che si riparavano pigramente sotto l'ombrello americano e non investivano abbastanza per la propria difesa, il presidente ha alzato il livello dello scontro, minacciando di ritirare gli Stati Uniti dall'Alleanza.
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Il presidente Usa Donald Trump paventa ancora l’addio al Patto Atlantico, ma i partner incassano senza preoccuparsi troppo. Giuseppe Conte riapre la polemica su Sigonella: «Nessuna base va concessa agli Usa». Guido Crosetto pronto a riferire in Aula.Appello congiunto di 15 Paesi Ue per fermare gli attacchi di Idf ed Hezbollah. Il ministro libanese Michel Menassa: «L’operazione di Tel Aviv indebolisce i nostri sforzi anti miliziani».
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La NATO senza Washington: Verso un’Autonomia Strategica Europea? Le recenti e discusse dichiarazioni di Donald Trump hanno scosso le fondamenta dell’Alleanza Atlantica. La sua retorica del “pay-to-play” (pagare per essere protetti) non è solo una critica ai budget della difesa; secondo i media statunitensi come The New York Times e CNN, Trump vede la NATO come un “peso obsoleto” che permette agli europei di “approfittare” della generosità americana
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Da tempo gli Stati Uniti chiedono agli alleati di impegnarsi di più negli investimenti per la difesa. In effetti, gli Usa spendono la fetta più grossa. Ma di recente la cifra messa in campo dagli altri Paesi è aumentata. Ma l’Europa sarebbe in grado di difendersi senza gli americani? Anche di questo si è parlato a Numeri, l’approfondimento di Sky TG24, nella puntata dell’1 aprile 2026
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Le parole di Trump si inseriscono nel contesto delle tensioni legate al conflitto con l’Iran, su cui diversi Paesi europei hanno rifiutato di offrire supporto militare a Washington. Una posizione che ha alimentato il malcontento della Casa Bianca e messo in discussione il ruolo stesso della Nato, nata nel 1949 come pilastro della sicurezza occidentale.
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Donald Trump ha detto ieri di stare considerando seriamente il ritiro degli Stati Uniti dalla NATO in un'intervista al Telegraph, definendola "una tigre di carta”. Fonti dell’Alleanza hanno invitato a “mantenere la calma”, sottolineando come il presidente non sia nuovo a quelle che vengono definite "provocazioni" e, in un certo senso, la NATO ha sviluppato in questi ultimi mesi una sorta di tolleranza alle dichiarazioni forti.
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A Bruxelles, nel quartiere generale della Nato, ora sono seriamente preoccupati. L’Alleanza rischia il corto circuito tra le minacce di Donald Trump, la chiusura dello Stretto di Hormuz e l’Ucraina. Certo, non è la prima volta che Donald Trump si scaglia con durezza contro i partner europei, ventilando l’uscita dalla Nato. Anche se una parola come «disgusto» è difficile da digerire pure per i leader più vicini, per ideologia o interesse, al presidente Usa.
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Gli Stati Uniti usciranno dalla Nato? La minaccia di Donald Trump è grave. Ma non è nuova. E non solo perché lui stesso agitò questa medesima minaccia durante il suo primo mandato (2017-2021). In realtà altri presidenti prima di lui misero in dubbio la validità e utilità dell’Alleanza atlantica. E non di rado c’entrò il Medio Oriente. Per cominciare: la Nato, prima che qualcuno volesse distruggerla, rischiò di non nascere neppure.
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Donald Trump torna a mettere in discussione uno dei pilastri dell’ordine occidentale: la presenza degli Stati Uniti nella Nato. Non è la prima volta, ma oggi il contesto è diverso con la guerra in Ucraina, il conflitto con l’Iran, la diffidenza crescente verso gli alleati europei. La domanda, quindi, non è più teorica: un presidente americano può davvero portare Washington fuori dall’Alleanza Atlantica? Non è un'operazione facile.
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Iran, la NATO a pezzi 01/04/2026 | Redazione La Guerra in Iran sta mettendo seriamente in crisi la NATO e questo nonostante gli sforzi diplomatici, e non, del "Mariano Rumor" di Bruxelles, ovvero del Segretario Generale Rutte, che si affanna a cercare di tenere assieme i cocci di un’Alleanza esposta al rullo compressore delle politiche trumpiane. L’ultimo colpo alle fondamenta dell'Alleanza è arrivato dal Segretario di Stato americano Marco Rubio, non certo un falco dell’Amministrazione Trump (e…
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