Nel percorso che porterà la Russia ad accusare ufficialmente l'Ucraina della strage alla Crocus City Hall di Mosca, oggi è il giorno di Maria Zakharova, la famigerata portavoce del ministero degli Esteri. In una totale assenza di prove, almeno per il momento, sul ruolo di Kiev, da Mosca sfoderano due elementi che faticano a raggiungere la qualifica di "indizi". Primo, "solo l'Ucraina non ha…
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Una falla nell'operato della polizia russa è emersa anche in relazione ai controlli stradali. Le telecamere del traffico russe, ha riportato il sito indipendente Istories citando il servizio Payment State Traffic Safety Inspectorate.rf, hanno infatti registrato sei volte la Renault bianca usata dai terroristi in fuga. Ma, nonostante l'eccesso di velocità, il veicolo è riuscito a proseguire la sua corsa fino a Bryansk prima di essere intercettato.
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Buongiorno. Ci crederà davvero Putin? Penserà davvero che ci sia l’Occidente dietro l’orrore dell’attentato di venerdì sera a Mosca? Il dubbio, se c’è, dura un attimo: per quanto senz’altro affetto e mosso da paranoia, l’autocrate russo dispone dei mezzi minimi — intelligenza personale — e massimi — intelligence di Stato — per escludere un’ipotesi così abnorme. Sa, Putin, che la verità è semmai opposta, che gli americani — provvisti da vent’anni di antenne formidabili tra i canali del…
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Dopo l’attentato dell’Isis a Mosca, Vladimir Putin non si dà pace. Ma, anziché lavorare sulle falle della propria intelligence (avvertita quasi un mese prima dell’imminenza di un attacco jihadista nella capitale dagli Usa), per il momento cerca soltanto capri espiatori. Dove? In Ucraina, ovviamente. Il presidente russo aveva commentato a caldo il fatto di sangue, indicando che l’obiettivo della rappresaglia sarebbe stata comunque Kiev, a suo dire il mandante occulto dell’attentato…
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Siamo appesi e sospesi ad ogni dettaglio relativo all’attentato di Mosca. Ora già meno perché la rivendicazione dell’Isis K è certa e acquista per tutti, tranne che per Putin. Ma lo siamo stati molto in quelle prime 24 ore: attribuire il commando entrato in azione venerdì pomeriggio alle 18 al Crocus city hall di Mosca (137 morti, 180 feriti) alla sfera d’influenza Ucraina voleva dire accendere una scintilla e una reazione a catena che poi sarebbe stato difficile fermare.
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Si tratta di un video di pochi secondi, comparso su alcuni canali Telegram di Meduza e del sito bielorussio Nexta e su alcuni social media, che raffigura un soldato nell'atto di tagliare l'orecchio destro a uno dei sospettati attentatori, e costringerlo poi a mangiarlo. Un vero e proprio «filmato shock», come è stato immediatamente descritto online. Meduza, nel riportare il breve video, ha specificato che la «registrazione di 24 secondi mostra un uomo in abiti mimetici che…
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