Il caro gasolio in Italia fin qui è costato ai camionisti 1,5 miliardi di euro di costi in più. È la stima fatta dalla Cgia di Mestre sulla base dei dati sul parco circolante, del consumo medio dei mezzi e dell'aumento dei prezzi del diesel dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran e il relativo blocco dello stretto di Hormuz. "Nonostante il taglio di 20 centesimi sulle accise introdotto dal governo il 19 marzo scorso, nelle prime otto settimane di conflitto militare…
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AREZZO Un primo passo avanti, ma la strada resta in salita. Cna Fita Arezzo e Confartigianato Trasporti Arezzo accolgono con favore l’esito dell’incontro tra Unatras e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, convocato dopo la proclamazione del fermo nazionale, ma chiedono ora risposte rapide e misure concrete per un comparto sempre più sotto pressione. Al centro del confronto sono finiti i nodi strutturali che da mesi gravano sulle imprese dell’autotrasporto: caro…
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L’autotrasporto piemontese è pronto a tirare il freno a mano. Ancora non si conoscono le date ma a livello nazionale si parla di uno stop dal 24 al 29 maggio. I motori sembrano destinati a spegnersi, portando la protesta dai piazzali alle arterie vitali della logistica regionale in un clima di tensione che minaccia di paralizzare l'intera economia del Nord-Ovest. La decisione, maturata nel coordi…
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Il caro gasolio dovuto alla guerra nel Golfo influenza il trasporto merci su tir. In Molise l'incidenza del flusso intra regionale su quello totale era del 18,9%, in Italia del 64, 4% nel 2024 secondo l'Istat. Ad affermarlo è l'ufficio studi della Cgia, Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre. Nonostante il taglio sulle accise deciso dal Governo, nei due mesi di Guerra nel Golfo, gli autotrasportatori italiani hanno sostenuto un extra costo di circa 1,5 miliardi di euro-aggiunge la Cgia.
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Due mesi di guerra e una stangata da 150 milioni di euro solo per il Veneto. È il conto salato che gli autotrasportatori della regione si trovano a pagare a causa dell’impennata del prezzo del gasolio, in un contesto già segnato da fragilità strutturali e tensioni economiche crescenti. A lanciare l’allarme è l’Ufficio studi della CGIA, che fotografa una situazione sempre più critica per uno dei settori chiave dell’economia italiana.
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MILANO – Il caro carburante legato alla guerra nel Golf sta costando molto caro al mondo dell’autotrasporto. E’ quanto mette in evidenza la Cgia di Mestre se cui nelle prime otto settimane di conflitto militare il settore ha sostenuto un extra costo che si aggirerebbe attorno a 1,5 miliardi di euro. A due mesi dallo scoppio della guerra nel Golfo, il prezzo del diesel alla pompa è infatti salito …
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A due mesi dallo scoppio della guerra nel Golfo, l'Ufficio studi della Cgia di Mestre segnala che il prezzo del diesel alla pompa, impennatosi con il conflitto, è salito da un valore medio di 1,676 a 2,005 euro al litro: un aumento di quasi il 20 per cento. Nonostante il taglio di 20 centesimi sulle accise introdotto dal governo il 19 marzo scorso, nelle prime otto settimane di conflitto…
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La corsa verso l'alto del carburante non si ferma. Dopo due mesi di guerra il prezzo alla pompa è salito del 20 per cento, passando da 1,60 euro a 2,05. La Cgia di Mestre stima per gli utotrasportatori un extarcosto che si aggirerebbe attorno a 1 miliardo 500 milioni di euro. Si registra inoltre un pesante squilibrio tra Nord e Sud: i Settentrione gli autostrasportatori riescono a spuntare tariffe comprese tra 1,40 e 1,70, mentre al Sud le tariffe sono tra 1,10 e 1,40 euro al…
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Cari carburante e rifletti sul trasporto su gomma. A due mesi dallo scoppio della guerra nel Golfo, il prezzo del diesel alla pompa è salito da un valore medio di 1,676 a 2,005 euro al litro, con un aumento di quasi il 20%. Lo evidenzia l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, sottolineando che, nonostante il taglio di 20 centesimi sulle accise introdotto dal governo il 19 marzo scorso, nelle prime otto settimane di conflitto militare l'autotrasporto merci…
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BOLZANO. Il caro gasolio colpisce l’autotrasporto e fa crescere la preoccupazione anche in Trentino Alto Adige, territorio centrale nei collegamenti merci tra Nord Italia, Brennero e asse del Veneto. Secondo l’Ufficio studi della Cgia, dopo due mesi di guerra nel Golfo il prezzo medio del diesel è salito da 1,676 a 2,005 euro al litro, con un aumento vicino al 20 per cento. Per le imprese dei tir la stangata nazionale viene stimata in circa 1,5 miliardi di euro in più, nonostante il taglio di 20…
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Due mesi sono bastati a cambiare gli equilibri. Dallo scoppio della guerra nel Golfo, il prezzo del diesel ha imboccato una traiettoria ascendente che non lascia margini: da 1,676 a 2,005 euro al litro. Quasi il 20% in più, certifica l’Ufficio studi della Cgia di Mestre. Un aumento che, nonostante il taglio di 20 centesimi sulle accise introdotto dal governo il 19 marzo, si traduce in un conto salato per l’autotrasporto merci: circa 1,5 miliardi di euro di…
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Il caro-gasolio travolge l’autotrasporto italiano. Secondo l’Ufficio studi della CGIA, lo scoppio della guerra nel Golfo ha spinto il diesel a una media di 2 euro al litro (+20%), generando un extra costo di 1,5 miliardi di euro in soli due mesi. In Friuli Venezia Giulia il conto è salatissimo: 30 milioni di euro a carico dei vettori regionali. A strangolare le aziende è il paradosso dei costi: il carburante si paga subito, ma le fatture vengono incassate dai committenti dopo 90 o 120 giorni.
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Un incontro che segna una svolta, quello andato in scena nel pomeriggio di mercoledì, tra i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le associazioni aderenti a Unatras, organizzazione di cui Cna fa parte a livello nazionale. Dopo l’annuncio del fermo nazionale – comunicato lunedì alla Commissione di Garanzia e confermato in attesa dell’attuazione dei provvedimenti annunciati dal Ministero, avrà inizio il 25 maggio fino al 29 maggio 2026 – e la convocazione dell’incontro al Ministero, Unatras…
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Gli autotrasportatori di Unatras si preparano a spegnere i motori del settore autotrasporto dal 25 al 29 maggio. Un annuncio che è il sintomo di una crisi profonda. E nei prossimi mesi, la situazione potrebbe peggiorare. Secondo le stime dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, infatti, un’impresa su cinque rischia di chiudere entro la fine dell’anno, schiacciata da una crisi di liquidità sempre più soffocante.
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A due mesi dallo scoppio della guerra nel Golfo, l’Ufficio studi della CGIA segnala che il prezzo del diesel alla pompa, impennatosi con il conflitto, è salito da un valore medio di 1,676 a 2,005 euro al litro: un aumento di quasi il 20 per cento. Nonostante il taglio di 20 centesimi sulle accise introdotto dal governo il 19 marzo scorso, nelle prime otto settimane di conflitto militare, l’autotrasporto merci ha sostenuto un extra costo che, secondo una stima degli artigiani mestrini, si aggirerebbe…
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