Si è celebrato questa mattina, giovedì 6 novembre il funerale di Giorgio Forattini nella chiesa di Santa Francesca Romana a Milano, nel quartiere di Porta Venezia a Milano, che era diventato la sua seconda casa del vignettista deceduto a 94 anni lo scorso 4 novembre. Se a Milano Forattini aveva trovato casa, le sue ceneri verranno tumulate nel cimitero di Monte Porzio Catone (Roma), dove si trova la tomba di famiglia: riposerà accanto ai genitori, al fratello e…
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È stato un funerale a colori quello del disegnatore Giorgio Forattini, mancato a 94 anni a Milano lo scorso 4 novembre. Rosso, arancio, celeste, giallo: tanti nella chiesa milanese di Santa Francesca Romana hanno scelto di indossare cappotti colorati, su invito della moglie del celebre vignettista, Ilaria Cerrina Ferroni. «Sono in rosso perché Giorgio amava i colori, per questo - ha spiegato- ho prestato i miei cappotti ai miei amici».
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A Milano, nella chiesa di Santa Francesca Romana a Porta Venezia, si sono svolti i funerali di Giorgio Forattini, il celebre vignettista scomparso all’età di 94 anni. Amici, colleghi e cittadini hanno reso omaggio al «re della satira politica», presente anche la moglie Ilaria Cerrina Feroni, insieme con Urbano Cairo, Ferruccio de Bortoli e Mario Lavezzi. Forattini è stato il primo a portare le vignette politiche quotidiane in prima pagina, rivoluzionando il modo di raccontare l’attualità con…
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Milano, i funerali di Giorgio Forattini a Santa Francesca Romana Questa mattina nella chiesa milanese di Santa Francesca Romana si sono svolti i funerali del disegnatore Giorgio Forattini, mancato a 94 anni lo scorso 4 novembre. In cappotto rosso del celebre vignettista, Ilaria Cerrina Ferroni: "Sono in rosso perché Giorgio amava i colori, per questo - ha spiegato- ho prestato i miei cappotti ai miei amici".
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Si sono svolti questa mattina a Milano i funerali del disegnatore Giorgio Forattini, mancato a 94 anni lo scorso 4 novembre. In cappotto rosso del celebre vignettista, Ilaria Cerrina Ferroni: "Sono in rosso perché Giorgio amava i colori, per questo - ha spiegato- ho prestato i miei cappotti ai miei amici". Nella chiesa milanese di Santa Francesca Romana, per un ultimo saluto, tanti amici, da Stella Pende a Ferruccio De Bortoli, da Chiara Boni a Lina Sotis
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Di Fabrizio Paladino La scomparsa del grande maestro della satira Giorgio Forattini ha lasciato un vuoto profondo nel mondo del disegno umoristico, ma anche nei cuori di chi lo ha conosciuto e apprezzato in Valtiberina, in particolare ad , dove aveva legami forti e indimenticabili. Per anni, Forattini ha trovato rifugio nel Castello di Sorci, un luogo che per lui era molto più di una semplice casa di campagna: era il punto di incontro con amici, colleghi e artisti, tra cui il vulcanico Primetto Barelli e la sua famiglia.
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Ci lascia il maestro della satira in vignetta, Giorgio Forattini. Il motto del suo lavoro “se non fa arrabbiare nessuno è arredamento”. Giorgio Forattini è stato uno di quei nomi che non si possono separare dalla storia della Repubblica italiana. Produsse oltre 14 mila vignette che hanno attraversato governi, crisi, scandali, transizioni, e hanno raccontato il Paese in un modo che nessun editoriale avrebbe potuto fare con la stessa forza.
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Nel 2003 al vecchio ospedale Soave, durante la cerimonia di premiazione dei vincitori della seconda edizione del “Premio Novello”, aveva ammaliato tutto il pubblico presente, non scomponendosi neppure quando la lavagna luminosa improvvisamente smise di funzionare: nessun problema, la sua vignetta in diretta la disegnò in “formato gigante” direttamente sullo schermo di proiezione. Il celebre vignettista Giorgio Forattini si è…
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Una barba senza volto e una cittadinanza onoraria che non tutti avevano gradito. Sono questi i principali fili che legano Giorgio Forattini, celeberrimo vignettista morto martedì scorso all’età di 94 anni, ad Asti. Nella sua lunga carriera ha disegnato oltre 14 mila vignette e pubblicato svariati libri, noto per il suo stile tagliente, di certo non è stato un personaggio «comodo». La sua carriera era iniziata nel 1974, per poi approdare nel 1982 a La Stampa, dove dopo una parentesi a Repubblica…
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Impossibile contare i libri pubblicati da Forattini, almeno 70 quelli nel circuito maggiore, ma difficile anche tenere il conto dei suoi cambi di casacca. Giorno, Europeo, Panorama, Paese Sera, prima di Repubblica, ma lo stesso periodo (1976-1999) a Repubblica fu tutt’altro che monolitico, affiancato fino al 1982 dalla collaborazione con l’Espresso e per qualche mese dalla direzione del leggendario settimanale Il Male (record mondiale di querele ma immortale per il titolo ‘Ugo Tognazzi capo delle…
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A chi piacevano e a chi non piacevano le vignette di Giorgio Forattini "Grazie, carissimo Giorgio, di averci così tanto e così a lungo divertiti con la misura del tuo stile inconfondibile e l’acutezza, ripeto, superiore a tante nostre cronache, a tanti nostri retroscena, a tanti nostri editoriali". Il ricordo di Forattini firmato da Francesco Damato Riconosco al compianto Giorgio Forattini, appena scomparso a 94 anni, il merito di averci- scusandomi del presuntuoso plurale- tanto…
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Un eretico vero. È la figura che rappresenta al meglio Giorgio Forattini. La sua essenza. Un profanatore di religioni, ideologie e luoghi comuni che ne hanno fatto il vignettista principe, un vero «cult» della Prima Repubblica e di buona parte della Seconda. La sua satira ha messo alla prova i nervi di tanti potenti e alti prelati, ha suscitato polemiche accese, si è beccato le invettive dei politici, ha contribuito a far dimettere ministri e a far cadere governi.
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Elegante e raffinato anche quando si concede battutacce grevi e pesanti come un uppercut di Mike Tyson, questo era Giorgio Forattini: gentile, di quella premura del tempo antico, e in lui riusciva a convivere l’animo acre e dissacrante di Cecco Angiolieri: il senese autore di quello che è un vero e proprio manifesto di chi è disposto a dannarsi pur di scherzare coi santi: rico…
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La prima volta di Giorgio Forattini a Milano fu da bambino quando il padre, dirigente di un’azienda petrolifera, si trasferì qui per lavoro. Dai 7 ai 10 anni abitò in via Buonarroti e poi ci fu il ritorno a Roma con la famiglia, dove il futuro re delle vignette aveva radici profonde, rivendicando la sua romanità. Ma dopo decenni nella capitale, anche durante…
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Una vita passata a guardare la politica e i suoi attori, ad osservare i loro piccoli e grandi difetti e a metterli nero su bianco in disegno corredato da una battuta. «Graffiante» è stato definito il lavoro di Giorgio Forattini, 14 mila vignette che aveva raccolto poi in decine di libri, dei quali sono stati venduti circa tre milioni e mezzo di copie. E poi «provocatorio», «feroce» e a volte anche un po’ «triviale» ma sempre con una leggerezza di fondo.
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