– Il sindacato vuole che la morte di Lorenzo Pagliari, deceduto il 30 dicembre per malaria, sia da considerarsi incidente sul lavoro, mentre la procura apre un inchiesta sulle circostanze che hanno portato alla morte del 38enne tecnico della Ocrim di Cremona (azienda specializzata nella fornitura di impianti per la macinazione di cereali), dopo una trasferta un Camerun, dalla quale era tornato il 13 dicembre.
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Oltre alla procura anche Ats valpadana si muove sul caso della morte di Lorenzo Pagliari, 38enne di Cremona vittima di malaria al ritorno da un viaggio di lavoro in Camerun. Alberto Righi, dirigente della Struttura Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro di Ats della Val Padana conferma che verrà considerato infortunio sul lavoro e si sta lavorando per accertare cosa prevedeva l’incarico all’estero, il periodo di permanenza, in quale ambinete, se in albergo o in aree rurali, se…
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“Ciao Lorenzo”, scritta bianca su sfondo nero: così l’Ocrim di Cremona esprime sul proprio sito internet il cordoglio per la scomparsa di Lorenzo Pagliari, morto all’età di 38 anni dopo aver contratto la malaria durante un viaggio in Africa. Una vicenda ripresa un po’ da tutti i giornali nazionali, per la sua peculiarità: il giovane era rientrato dal Cameroon lo scorso 13 dicembre, ma aveva iniziato a sentirsi male intorno a Natale
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Sono una decina i casi di malaria segnalati dall’Asst di Cremona durante l’anno 2023. Tra questi, anche la tragica vicenda di Lorenzo Pagliari, morto nei giorni scorsi all’età di 38 anni per l’infezione. Come tutelarsi da rischi di questo tipo? Ne abbiamo parlato con la dottoressa Antonella Laiolo, responsabile del servizio vaccinale dell’Asst di Cremona. “Il consiglio che noi diamo, in previsione di un viaggio all’estero, è di contattare il portale regionale Prenota Salute per prenotare una seduta di medicina dei…
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La procura di Cremona è pronta ad aprire una indagine sul decesso di Lorenzo Pagliari, il 38enne cremonese specialista elettronico dell’Ocrim stroncato dalla malaria dopo un viaggio di lavoro in Camerun. L’inchiesta cercherà di far luce sulle circostanze che hanno portato alla morte del 38enne e stabilire se ci possano o meno essere delle responsabilità su quanto accaduto. E intanto i genitori di Lorenzo hanno già preso contatti con un legale.
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Lorenzo Pagliari è morto il 31 dicembre per malaria. Il 38enne avrebbe contratto la malattia in Camerun, dove era andato per lavoro. La Procura è pronta ad aprire un fascicolo per fare chiarezza su eventuali responsabilità.
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Lorenzo Pagliari aveva 38 anni, a metà dicembre era tornato dal Camerun, dove si trovava per il suo lavoro di specialista elettronico della Ocrim, colosso cremonese degli impianti per la molitura. Il 30 è stato ricoverato in gravissime condizioni all'Ospedale Maggiore di Cremona, dove è morto il giorno dopo: aveva contratto la malaria in una…
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– I familiari di Lorenzo Pagliari, tecnico elettronico specializzato, scomparso a soli 38 anni, continuano a chiederselo, nella disperazione per la morte del loro parente: com’è possibile, nel ventunesimo secolo, morire di malaria? E, aggiungiamo noi, come è possibile che venga scambiata per un’influenza, come sarebbe capitato nel caso di Lorenzo? Missing CaptionMissing Credit Come si trasmette La malaria si trasmette esclusivamente attraverso la puntura della zanzara Anopheles
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La profilassi per la malaria non è obbligatoria, ma fortemente consigliata. E Lorenzo Pagliari, prima di imbarcarsi sul volo per il Camerun, non si era sottoposto ad alcun trattamento preventivo, come confermato dalla famiglia. Per lui, abituato a saltare da un aereo all’altro per collaudare i sistemi elettronici dei molini installati da Ocrim in giro per il mondo, quel viaggio nel ‘Paese dei mille villaggi’ avrebbe dovuto essere una normale trasferta lavorativa, l’ennesima della carriera.
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Dal territorio, 03 gennaio 2024 "Come si è appreso dagli organi di stampa e come abbiamo prontamente verificato, il caso di Lorenzo Pagliari, lavoratore di 38 anni morto di malaria dopo una trasferta di lavoro in Camerun, potrebbe essere considerato a tutti gli effetti infortunio sul lavoro". Lo dicono i sindacalisti della Cgil che si stanno occupando del caso. Pagliari, in trasferta in Camerun ha contratto la malaria, per la quale la profilassi non è obbligatoria ma fortemente consigliata.
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«Com’è possibile morire di malaria a Cremona nel 2024?»: la domanda disperata di mamma Cristina rimbomba nella testa di chi, in queste ore, piange la scomparsa di Lorenzo Pagliari. Il 38enne di Cavatigozzi, specialista elettronico per la Ocrim, colosso cremonese degli impianti molitori, si è spento al Maggiore alle sei di sera di San Silvestro. Dal giorno prima era ricoverato nel reparto di Terapia intensiva, dove era arrivato ormai in fin di vita dopo il repentino peggioramento di quella che a tutti — compresi due medici…
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Lo strazio dei genitori di Lorenzo Pagliari ancora increduli e attoniti per il dramma che li ha colpiti. Davanti alla loro casa di Cavatigozzi, Amos e Cristina Pagliari dove insieme al fratello di Lorenzo tentano di capire come trovare la forza per sopportare l’immenso dolore per la perdita del figlio, morto di malaria a 38 anni dopo un viaggio di lavoro in Camerun e ricordano come tutto sia iniziato il giorno di Natale
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Leggi anche: 02 Gen 2024 Lorenzo Pagliari morto di malaria dopo un viaggio in Africa “Il caso di Lorenzo (Pagliari, ndr), lavoratore di 38 anni morto di malaria dopo una trasferta di lavoro in Camerun, potrebbe essere considerato a tutti gli effetti infortunio sul lavoro”. A dirlo è la CGIL di Cremona attraverso una nota. L’uomo, in trasferta in Camerun ha contratto la malaria, per la quale la profilassi non è obbligatoria ma fortemente consigliata.
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Cremona – È stata un’infezione di malaria, contratta in Africa, a stroncare la vita di Lorenzo Pagliari, 38enne tecnico dell’Ocrim di Cremona, residente nella frazione Cavatigozzi. E ad aggiungere ulteriore sgomento al dramma è il modo in cui si è sviluppata la malattia che ha portato il 38enne alla morte, sopraggiunta il 30 dicembre mentre era ricoverato in ospedale. Pagliari, tecnico specializzato in elettronica che andava in giro…
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Prima si pensava all’influenza, poi al Covid, ma a portare al decesso il 38enne Lorenzo Pagliari è stata la malaria. Quando i medici hanno accertato l’infezione era ormai troppo tardi. Lorenzo era abituato a viaggiare: da una ventina d’anni dipendente dell’Ocrim di Cremona, veniva inviato come specialista elettronico in tante zona del mondo. Il 13 dicembre era rientrato dal Camerun con due colleghi, uno dei quali ricoverato a sua volta per problemi legati alla malaria.
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La Procura aprirà un'indagine sulla morte di Lorenzo Pagliari, 38 anni, residente a Cavatigozzi (Cremona ), specialista elettronico per l’Ocrim, il colosso degli impianti molitori, ucciso dalla malaria in Camerun dove si trovava per lavoro con due colleghi. Dall’Africa il dipendente era rientrato il 13 dicembre scorso. Ricoverato in gravissime condizioni dal 30 dicembre, è spirato il giorno dopo nella Terapia Intensiva…
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Lorenzo Pagliari era da poco rientrato in Italia dall'Africa, quando è stato male. Secondo i familiari il collegamento dei medici con il viaggio sarebbe stato fatto troppo tardi, quando ormai le sue condizioni erano irreversibili
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«Il dato di fatto è che qualcosa è andato terribilmente storto: un lavoratore all’estero deve poter sempre contare su adeguati livelli di sicurezza. La morte di Lorenzo Pagliari deve suonare non solo come un gravissimo monito, ma anche come un invito a mettere in atto con urgenza le strategie e le azioni appropriate affinché un caso simile non si ripeta mai più»: a parlare è Monica Tonghini, segretario generale della Fim Cisl Asse del Po.
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