Arriva in chiesa poco prima della bara che accompagna Alex Zanardi nell’ultima parte del viaggio tra gli uomini e, immancabile, si scatena l’assedio. Il tempo di una battuta («Un grandissimo, giusto esserci») e Alberto Tomba sparisce oltre il portale di Santa Giustina. Gli hanno riservato un posto tra i banchi in seconda fila, tra le varie autorità. Occhiali scuri, spalle un filo ricurve, a cerimonia finita…
Leggi
Altre notizie:
Fermo sul portone d’ingresso della Basilica di Santa Giustina, con la talare bianca simbolo di resurrezione, don Marco Pozza aspetta per una decina di minuti l’amico Alex Zanardi. E quando il feretro dell’ex pilota di Formula 1, poi campione Paralimpico e simbolo di rinascita, arriva sul sagrato della chiesa che ospita le spoglie dell’evangelista Luca, don Marco gli va incontro, abbraccia la…
Leggi
Dalla Terra dei Motori soffia un vento triste. E arriva fin qui, a Padova, per l’ultima carezza ad Alex Zanardi. Ma c’è altro, un’eredità. Bisogna tendere l’orecchio: il vento parla. È nelle voci di chi è arrivato da Bologna e da Castel Maggiore, ma anche da Imola, da Reggio Emilia, da Parma, dall’Emilia intera, insomma da tutta la magica Motor Valley, per dirci che Alex non finisce. Vive. E lo f…
Leggi
Zanardi, l'addio al campione che non si è mai arreso: "Il tuo esempio per sempre con noi" di Andrea Lattanzi "Sa ad Alex per una volta dovessero mancare le parole, ci penserà Dio a rompere il ghiaccio, citando la sua autobiografia: 'Però, Zanardi da Castel Maggiore!'. Ciao Alex, fai buon viaggio". La toccante omelia di Don Marco Pozza, amico dell'ex-pilota di Formula 1, è solo una delle fotografie dal funerale dell'uomo che (suo malgrado)…
Leggi
Funerali Alex Zanardi, l'omelia, la velocità perfetta e esserci 5 maggio 2026 Oltre due mila persone nella basilica di Santa Giustina a Padova In chiesa una processione aperta dagli atleti di Obiettivo3 e chiusa dai familiari. Sotto l’altare la handbike di Alex Zanardi di solito custodita al Museo della Medicina. Courtesy Medianordest Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Leggi
"Quanti miracoli sono tra noi... "; il canto d'apertura accoglie la bara di legno chiaro di Alex Zanardi, preceduta dal lungo corteo degli atleti in carrozzina di Obiettivo 3, una delle eredità che il campione paralimpico scomparso il primo maggio a 59 anni lascia al mondo. La Basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle a Padova, è gremita: in duemila dentro, qualche centinaio fuori, sotto la pioggia.
Leggi
La Basilica di Santa Giustina si è riempita molto prima delle 11 e anche fuori davanti al maxi-schermo si sono radunati tantissimi che non hanno voluto mancare, nonostante la pioggia, all’ultimo saluto ad Alex Zanardi. L’applauso lungo, fragoroso e sincero all’ingresso del feretro in chiesa ha fatto capire che sarebbe stato un congedo diverso dal solito. C’erano ovunque telecamere delle televisioni e si sentivano i clic a motore dei fotografi.
Leggi
Il cielo plumbeo sopra Padova non prometteva nulla di buono. Ma è parso trattenersi. Poi, a circa 30 minuti dall'arrivo della bara - bianca, dello stesso colore dei fiori apposti proprio sopra - non ce l'ha più fatta e ha iniziato a piangere anche lui. Lo ha fatto in un silenzio composto, quasi surreale per una persona come Alex Zanardi, che è stato spesso circondato da suoni esaltanti, fossero essi i decibel di un motore da…
Leggi
Padova, 5 mag. Un applauso commosso per Alex Zanardi, il campione morto il 2 maggio, al termine dei funerali celebrati a Padova, nella Basilica di Santa Giustina. Da Bebe Vio a Giusy Versace, da Alberto Tomba ai ragazzi di Obiettivo3, l'associazione che Zanardi ha creato per promuovere
Leggi
Non servono imprese straordinarie per costruire una vita straordinaria. È questo, forse, il messaggio più potente emerso dal racconto collettivo dedicato a Alex Zanardi, figura che continua a lasciare un segno profondo ben oltre i confini dello sport. Nel video pubblicato oggi, il filo conduttore non è la celebrazione delle vittorie - pure numerose, tra pista e handbike - ma qualcosa di più semplice e, proprio per questo, universale: la capacità di trovare gioia…
Leggi
– “C’è qualcosa che forse non sanno. Un piccolo aspetto dell’Alex di casa. Non dell’Alex che vince le Paralimpiadi o i mondiali di Indy, ma l’Alex che si fa il caffè, che il sabato sera impasta la pizza, che ti guarda e dice: ascoltami, aiutami un attimo a ‘pistolare’ con lo spid che io non ci capisco niente”. A dirlo è Niccolò Zanardi, figlio di Alex, intervenuto al termine della cerimonia funebre nella basilica di Santa Giustina a Padova
Leggi
Migliaia di persone si sono riunite di fronte alla basilica di Santa Giustina per dare l’ultimo saluto ad Alex Zanardi. Nonostante la pioggia, le persone sono rimaste fuori dalla basilica fino a quando hanno salutato Daniela Manni, moglie del pilota. Due le canzoni che hanno accompagnato la mattinata: il brano di Fiorella Mannoia “Combattente”, dedicato dalla cognata, e “Ti insegnerò a volare (Alex)” di Vecchioni e Guccini.
Leggi
"Ti guardava e diceva: ascolta, aiutami qui a pistolare con lo Spid che io non ci capisco niente. Perché c'era anche quell'Alex lì, oltre ai trionfi e allo sport". Il figlio di Alex Zanardi, Niccolò, prende a sorpresa parola durante il funerale e celebra il padre ricordandolo nella quotidianità di casa. "Quello che ha sempre detto è che se tu trovi - ha raccontato, emozionato ma molto determinato - la gioia e il sorriso nelle piccole cose come fare il caffè…
Leggi
Ho conosciuto Alex Zanardi, sono stato ospite in una sua trasmissione: E se domani (2010-2011). Mi invitò per parlare di meduse e di scienza dei cittadini. Non era su una sedia a rotelle, camminava normalmente. Le protesi fanno miracoli. Quello che mi colpì fu la sua stretta di mano. Dopo l’incidente del 2001, in cui aveva perso le gambe, si era dedicato agli sport paralimpici, di cui diventò campione mondiale.
Leggi
L’ultimo sorriso di Alex Zanardi, l’ultimo inno alla vita celebrato nel suo funerale. Un giorno di festa e non di lutto. Il campione di tutti, scomparso l’1 maggio a 59 anni, ha salutato il suo popolo a Padova, città adottiva, ma c’era l’Italia intera e tutti quelli che ne hanno ammirato il coraggio dentro alla basilica di Santa Giustina, la settima più grande del mondo, aperta a sole 2500 persone per ragioni di sicurezza.
Leggi
