Mutui fissi e variabili: come cambia lo scenario dopo la decisione della BCE? Francoforte ha deciso di fermarsi per valutare se la politica monetaria degli ultimi mesi stia davvero producendo gli effetti sperati. Con i tassi sostanzialmente stabili, la scelta tra mutuo a tasso fisso o variabile torna a dipendere dal profilo e dalle esigenze personali. 12/11/2025 La decisione della Banca Centrale Europea di fine ottobre segna una fase di riflessione nella lunga corsa al ribasso dei…
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Nel 2025 la Bce ha tagliato di 1 punto gli interessi, ma i prestiti casa sono diventati più cari. Su un fisso (9 su 10 lo preferiscono al variabile) da 150.000 euro a 25 anni il salasso è di 600 euro all’anno. Motivo? I mercati non credono possano esserci altre sforbiciate.La Bce taglia i tassi o co...
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– La casa resta il sogno numero uno degli italiani, ma la rata del mutuo è sempre più salata. Prudenti per tradizione e memori delle fiammate dei tassi variabili negli anni scorsi, le famiglie continuano a scegliere la sicurezza del fisso, anche a costo di pagare qualcosa in più ogni mese. E così, mentre oltre il 90% dei nuovi contratti si lega a un tasso bloccato, il costo medio dei finanziamenti continua a lievitare.
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La risalita è dunque principalmente dovuta alla scelta degli italiani di optare proprio per il mutuo a tasso fisso. Secondo il portale MutuiOnline.it questa tipologia è arrivata a coprire il 90% di tutti i nuovi mutui stipulati di recente, e questo nonostante i prestiti indicizzati sul mercato – quindi a tasso variabile - offrano soluzioni attorno al 2,6-2,8%. Significa che chi compra preferisce comunque una scelta sicura: meglio pagare un po' di più ma sapere che non ci saranno sorprese in…
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Il 2025 ha riportato il mercato dei mutui su binari più favorevoli rispetto al biennio precedente: la forbice dei tassi medi si è assestata fra circa il 2,7% e il 4%, con condizioni più accessibili per chi acquista casa e un rinnovato interesse per soluzioni “green”. Questa stabilizzazione arriva dopo mesi segnati dalle decisioni BCE e da un’inflazione in rallentamento, e sta sostenendo le compravendite e la ripartenza della domanda.
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Il costo dei nuovi mutui torna a salire. Secondo i dati della Banca d’Italia, il Taeg sui finanziamenti immobiliari è aumentato al 3,71% a settembre, rispetto al 3,67% di agosto e al 3,61% di luglio. Il rialzo è legato sia alla crescita dell’Irs, l’indice che regola i mutui a tasso fisso, sia alla scelta delle famiglie italiane di orientarsi in oltre il 90% dei casi verso formule a tasso fisso, nonostante sul mercato i finanziamenti a tasso variabile offrano condizioni…
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I tassi sui nuovi mutui continuano a salire in Italia, nonostante la Banca Centrale Europea abbia mantenuto il costo del denaro fermo nelle ultime riunioni. Secondo i dati diffusi da Bankitalia nel rapporto “Banche e moneta: serie nazionali”, a settembre il Tasso annuo effettivo globale (Taeg) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni ha raggiunto il 3,71%, in crescita rispett…
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Mutui più cari per le famiglie italiane: secondo i dati della Banca d’Italia, il costo effettivo dei nuovi prestiti per l’acquisto delle case è tornato a salire. Decine di euro in più ogni mese, che alla fine dell’anno si traducono in una spesa da oltre 200 euro. Tassi in aumento, +200 euro sui mutui A settembre 2025, il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale, cioè il costo effettivo del finanziamento) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è attestato al…
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Credit Regulations Credito 11 Novembre 2025 Tassi sui Mutui in risalita anche a Settembre, i Prestiti si stabilizzano A settembre 2025 i prestiti al settore privato sono aumentati dell’1,6% annuo, come nel precedente bollettino Bankitalia. I finanziamenti alle famiglie continuano ad avanzare (+2,2% dal +2% di agosto); stabili quelli alle imprese (+1,2%). Nuova limatura per il Taeg: al rialzo sui mutui immobiliari, dal 3,67 al 3,71% in un mese; al ribasso sulle…
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