«RINOs». Con questa espressione negli Stati Uniti i repubblicani “di destra”, quelli più estremi, usavano designare negli anni scorsi, a mo’ di epiteto, i moderati, i liberali, i pragmatici del loro partito: in generale tutti quelli che erano disponibili a fare dei compromessi, a contemplare il punto di vista dell’altro. L’acronimo, nella sua intransigenza, sta per “Republicans In Name Only”, “Repubblicani solo di nome”.
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Continua a suscitare reazioni il voto avvenuto in regione Veneto. La posizione dei vescovi del Triveneto. Città Nuova ribadisce la sua posizione a favore della vita, ma anche del confronto Licenza Pexels Continua il dibattito sul tema del suicidio assistito, in seguito a quanto avvenuto in quel di Venezia: come abbiamo scritto nell’articolo “Veneto, non passa la legge sul fine vita”, il Consiglio regionale di Palazzo Balbi ha infatti rigettato il progetto di legge regionale sul suicidio assistito – testo che, spiegano i…
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Sul voto in materia di fine vita nel Consiglio regionale del Veneto serve una profonda riflessione critica. Daniele Capezzone ricorda che sul lato di una maggiore propensione per la libertà individuale, un aspirante leader conservatore non può comunque dare l’idea di perdere contatto con la rilevante quota di elettori di centrodestra di opinione diversa. Il motivo? Il governatore veneto otterrà gli applausi dei giornali orientati a sinistra, ma non quelli di elettori conservatori.
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C'è in giro una balla, che oggi bisogna chiamare fake-news per essere all'altezza. Trattandosi di vicende veneziane, attingendo da Carlo Goldoni mi verrebbe di chiamarle «spiritose invenzioni», ma non c'è nulla di spiritoso in queste bugie, poiché la faccenda non merita edulcorazioni, dato che viene a confondere la gente in merito a sentimenti profondi che agitano tutti noi. Trattasi di eutanasia, fine vita, buona morte.
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Il Veneto si è spaccato sulla Legge per il 'Fine vita'. Che è garantito dalla Corte Costituzionale, alle Regioni spetta disciplinare i tempi. Anche nel Lazio c'è una proposta di Legge analoga. Che sta per andare in Aula La Legge sul Fine vita ha spaccato il centrodestra in Veneto ed ha tracciato un solco profondo nella Lega: il presidente della Regione Luca Zaia da una parte ed il Segretario nazionale Matteo Salvini dall’altra.
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Rinviato alla Quinta Commissione Sanità. Che – spogliato della retorica del «Non è finita finché non è finita» – significa questo: il progetto di legge sul fine vita, in Veneto, è morto. Sarà per l’etica dei consiglieri, sarà soprattutto per la massiccia dose di diplomazia politica di cui è intrisa, l’aula veneta ha dimostrato di non avere i numeri per l’approvazione del testo. Ma, rispolverando la frase dell’ex campione degli Yankees, c’è…
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Anche un consigliere comunale di Cernusco sul Naviglio, Claudio Gargantini, giovedì 18 gennaio 2024 era insieme a Marco Cappato a depositare in Regione le oltre ottomila firme raccolte per la legge sul fine vita. Foto 1 di 4 Foto 1 di 4 Foto 2 di 4 Foto 2 di 4 Foto 3 di 4 Foto 3 di 4 Foto 4 di 4 Foto 4 di 4 Un progetto di legge regionale sul fine vita Erano esattamente 8181 le firme raccolte dagli attivisti dell'associazione Luca Coscioni per regolamentare in…
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E alla fine si è espressa anche la segretaria nazionale Elly Schlein. «Che la destra abbia affossato la proposta di legge sul fine vita di Zaia non sorprende, ma è una ferita che ci sia stato anche un voto del Pd. Non abbiamo chiesto di votare a favore – ci mancherebbe – ma se il gruppo chiede di uscire dall’aula per non contribuire all’affossamento della legge, è giusto uscire e non decidere da…
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Rinviato alla Quinta Commissione Sanità. Che – spogliato della retorica del «Non è finita finché non è finita» – significa questo: il progetto di legge sul fine vita, in Veneto, è morto. Sarà per l’etica dei consiglieri, sarà soprattutto per la massiccia dose di diplomazia politica di cui è intrisa, l’aula veneta ha dimostrato di non avere i numeri per l’approvazione del testo. Ma, rispolverando…
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Ansa Graziano Delrio è a dir poco sorpreso dall’affondo di Elly Schlein contro la consigliera regionale dem del Veneto, Anna Maria Bigon, che sulla legge inerente il fine vita si è astenuta e non è uscita dall’aula regionale, come avrebbe voluto il gruppo del Pd. Una scelta, quella di Bigon, che ha contribuito a non far passare il dispositivo appoggiato dal governatore leghista Luca Zaia. « Lo dico con molta chiarezza: su questi temi mai, e ripeto mai, la disciplina di partito può sovrastare la libertà di…
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Che cosa succede a Zaia nel Veneto? Le pene del presidente della Regione Veneto, il leghista Luca Zaia, la questione del fine vita e i rapporti con Salvini. Il taccuino di Guiglia. In politica la parità non è come nel calcio, dove entrambe le squadre in campo possono consolarsi all’insegna del comune “non abbiamo perso”. L’AUTOGOL DI ZAIA SUL FINE VITA L’esito del 25 a 25 nel Consiglio regionale veneto, oltre che affossare la legge sul fine vita (anche se tecnicamente il testo torna in commissione per essere ripensato, come si dice in questi…
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Anna Maria Bigon (nella foto), consigliera regionale veneta del Pd, ha letto che la segretaria Schlein considera una "ferita" il suo voto di astensione che ha affossato la proposta Zaia sul fine vita? "Ho sentito. Mi dispiace che la segretaria dica questo. Non volevo certo essere contro il Pd. Io credo che su questa materia non possa legiferare la Regione. Se il presidente Zaia voleva fare una procedura sanitaria, la poteva fare con una delibera.
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Arriva a Gubbio per dettare l’agenda dei prossimi mesi, le battaglie che il Pd dovrà portare avanti in Italia e in Europa: capisaldi irrinunciabili del programma per l’imminente campagna elettorale destinata a definire i nuovi assetti della Ue. Alla quale lei, la segretaria Elly Schlein, potrebbe partecipare in prima persona, da candidata, ma anche no: la riserva verrà sciolta a breve, ma non ogg…
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Il Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, Mons. Antonio Suetta, è intervenuto sull'iter di approvazione di norme sul suicidio medicalmente assistito, come quanto accaduto nei giorni scorsi in Veneto. “Si tratta di temi legati al valore alla dignità, alla sacralità e alla inviolabilità della vita in tutti i suoi aspetti. Certamente la vita viene colta nella prospettiva di un dono di Dio e viene anche colta nella prospettiva del suo intrinseco…
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Ha segnato la definitiva rottura tra Luca Zaia e Matteo Salvini che mai come ora erano arrivati allo scontro frontale (al congresso regionale Zaia aveva comunque scelto di sostenere il leader sebbene le diversità siano note da tempo). Ora, la legge sul fine vita votata e bocciata dal Veneto tornerà in aula, stavolta a Montecitorio. Per iniziativa della sinistra che sul tema potrebbe andare all’ennesima conta interna…
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. La proposta di legge regionale di iniziativa popolare su “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per l’effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019” richiede, anzitutto, di chiarire un equivoco di fondo, che essa si presta a generare fin dalla sua intitolazione. Il richiamo fin dal titolo alla sentenza della Corte Costituzionale n.
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In Italia, come ha precisato il tesoriere della Coscioni, Marco Cappato, «è già un diritto essere aiutati a morire in determinate condizioni. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza dj Fabo. Questa legge regionale chiede semplicemente che ci siano tempi certi per la verifica delle condizioni di chi sostiene di essere in possesso dei requisiti stabiliti dalla Consulta, evitando loro di attendere fino a due anni…
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Ne abbiamo già scritto. Il Veneto ha bocciato il progetto di legge sul fine vita. In caso contrario, sarebbe stata la prima Regione italiana a legiferare sulla questione. I primi due articoli non sono passati per un voto. Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno espresso il proprio no. Il governatore Luca Zaia, sul Corriere della Sera, ha confessato: “Tutte le posizioni sono rispettabili e le rispetto fino in fondo.
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Fine vita, Zaia "Faccio le cose in cui credo" 18 gennaio 2024 VENEZIA (ITALPRESS) - "Faccio le cose in cui credo". Lo ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, a margine di una conferenza stampa a Venezia, a proposito del fine vita e della votazione del consiglio regionale. "Penso che sia corretto - prosegue- dire ai cittadini che il processo di fine vita non lo abbiamo inventato noi, ma esiste dal 2019 con una sentenza della Corte Costituzionale".
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«Io non ho mai voluto fare la conta dei pro e contro del mio gruppo politico su un tema etico così delicato. Se da un lato Salvini ha detto che lui avrebbe votato no, il segretario regionale della Lega, Stefani, ha detto che avrebbe votato sì». Lo ha detto stamani il presidente del Veneto, Luca Zaia, in merito alla spaccatura in seno alla Lega sul voto alla proposta di legge per regolamentare il fine vita.
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«Io non ho mai voluto fare la conta dei pro e contro del mio gruppo politico su un tema etico così delicato. Se da un lato Salvini ha detto che lui avrebbe votato 'nò, il segretario regionale della Lega, Stefani, ha detto che avrebbe votato sì». Lo ha detto stamani il presidente del Veneto, Luca Zaia, in merito alla spaccatura in seno alla Lega sul voto alla proposta di legge per regolamentare il fine vita.
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