La Campania guida anche nel 2024 la classifica regionale, con 6.104 reati, seguita da Puglia (4.146), Sicilia (3.816) e Calabria (3.215). Sono territori di tradizionale insediamento mafioso, in cui si è concentrato quasi il 43% dei reati. Il ciclo del cemento è quello con il maggior numeri di illeciti penali (13.621, il 33,6% del totale), seguito dal ciclo dei rifiuti, in crescita del 19,9%, poi i crimini contro gli animali, gli incendi boschivi e i reati…
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Approfondimenti:
Da oltre trent'anni, l'associazione ambientalista Legambiente collabora con Eurispes e l’Arma dei Carabinieri per realizzare ogni anno il report sull'Ecomafie, ovvero tutti quei crimini che vengono commessi ai danni dell'ambiente e della salute pubblica. Le ecomafie non devono per forza essere compiute dalle classiche associazioni criminali, note al grande pubblico, ma possono anche interessare semplici cittadini e aziende, colpevoli di star danneggiando la natura per il proprio…
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La Campania è in testa alle regioni per illeciti penali contro l’ambiente, seguita da Puglia e Sicilia. E tra le province, prima in classifica Napoli, seguita da Bari, Salerno e Roma. Tra le new entry ci sono Genova e Ancona. In Italia cresce senza sosta l’attacco delle ecomafie all’ambiente e la piaga della corruzione. Nel 2024 è stato superato il muro dei 40 mila reati ambientali, (40.590) pari al +14,4% rispetto al 2023.
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Il report di Legambiente presentato ieri a Roma In Provincia di Lecco rilevati 99 ecoreati e 70 persone denunciate LECCO/MILANO – Come ogni anno, la Lombardia si conferma come una delle regioni dove si consumano le attività illegali con il maggior impatto sul territorio, nelle comunita e negli ecosistemi. Questo l’esito del rapporto Ecomafie 2025 presentato ieri a Roma. “Una constatazione che può sembrare banale, considerando l’importanza della regione e più in generale del bacino padano nell’economia…
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Ventidue reati ambientali, 16 persone denunciate e 6 sequestri. Sono i dati 2024 che riguardano il territorio lodigiano pubblicati da Legambiente nel “ Rapporto Ecomafie 2025” presentato ieri a Roma e dal quale risulta che in Italia lo scorso anno il totale dei reati ambientali è stato di 40.590 (+14,4% rispetto al 2023) e in Lombardia di 2.324 (+17,7%).
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L'ultimo episodio in ordine di tempo è stato segnalato questa mattina. La guardia costiera ha scoperto che nel golfo dei Poeti un peschereccio utilizzava reti a strascico non conformi alla normativa europea. Risultato, il sequestro di reti e pescato e una multa al comandante. Il grido d'allarme arriva dal mare. Vedere alla voce reati contro gli animali. Nel 2024 la provincia di Genova è la peggiore di Italia: 421 le denunce, 489 gli illeciti.
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In Veneto i reati legati all'ecomafia e alla corruzione ambientale si mantengono purtroppo sempre costanti. In particolare preoccupa il dodicesimo posto della provincia di Venezia nella classifica nazionale della criminalità ambientale. Secondo i dati di Legambiente, nel 2024, nel Veneziano sono stati registrati 585 reati ambientali e 1009 illeciti. Vicenza segue con 133 reati, Padova con 98, Belluno con 54 reati in un anno.
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Anche la Petite Patrie non è immune al fenomeno dell’ecomafia e dell’illegalità ambientale. Dalle cave agli appalti, i rischi sono concreti e sottovalutati. Legambiente lancia dodici proposte per rafforzare prevenzione, controlli e legalità. Intanto, in Italia, i numeri sono da allarme rosso
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La provincia di Brescia sale al ventesimo posto nella poco invidiabile classifica dell’illegalità ambientale. I reati e illeciti di questa natura del 2024 in città e provincia sono stati infatti ben 501, tre ogni due giorni. Escludendo, peraltro, quelli del Comando dei carabinieri per la tutela dell’ambiente e per la tutela del lavoro. Nel rapporto dello scorso anno (su dati 2023) i reati bresciani erano stati 304, l’aumento è stato quindi superiore al 60% in un…
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Smaltimento illeciti di rifiuti, corruzione negli appalti a carattere ambientale, abusivismo edilizio e reati contro gli animali, dal bracconaggio alla pesca illegale, dai traffici di specie protette a quelli di animali da affezione. Le ecomafie attaccano la provincia di Frosinone, dove crescono gli illeciti in materia ambientale. L’istantanea arriva dal rapporto 2025 sulle ecomafie di Legambiente
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Crescono i reati ambientali che superano quota 40 mila, così come la corruzione negli appalti e la longa manus nel settore da parte dei clan mafiosi. Il business illegale si stima che valga complessivamente 9,3 miliardi di euro. Ecomafia 2025: un quadro allarmante Secondo quanto emerge dal rapporto “Ecomafia 2025” di Legambiente, presentato il 10 luglio 2025, i crimini contro l’ambiente sono stati 40.590 con un aumento del 14,4% rispetto all’anno precedente.
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I dati raccolti da Legambiente per il 2024. La provincia di Vicenza prima in Veneto per reati legati anche ad abusi edilizi Reati ambientali nel ciclo del cemento a Vicenza Vicenza guida la classifica veneta per reati ambientali nel ciclo del cemento. Secondo il rapporto Ecomafia 2025 di Legambiente (presentato oggi), nel 2024 nella provincia berica si sono contati 50 illeciti legati ad abusi edilizi e non solo, con 68 persone denunciate e 3 sequestri.
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Nella nostra provincia lo scorso anno sono stati compiuti 501 reati, più di un quinto (21,55%) dell'intera Lombardia, 6 le persone arrestate su un totale di 8 in tutta la regione Cemento illegale, smaltimento abusivo di rifiuti, speculazioni su siti naturali e bracconaggio. Anche quest’anno la Lombardia si conferma tra le regioni italiane più colpite dai reati ambientali. E Brescia è il terreno più fertile per questo comparto della criminalità che vale un fatturato di poco meno di 87 milioni di euro.
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Un podio che non lusinga la Puglia e i pugliesi. Perché il secondo posto conquistato nel report Ecomafia 2025 di Legambiente racconta che il 10,2% del totale degli ecoreati compiuti nel Paese si concentrano proprio in Puglia dove è stato arrestato il numero più alto di persone in Italia. Il rapporto ambientalista dice che iIn Puglia sono stati commessi 4.146 reati e che sono state denunciate 96 persone.
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In Valle d'Aosta, nel 2024 sono stati registrati 193 reati ambientali, con 177 persone denunciate, nessun arresto e quattro sequestri. Un trend in aumento, così come nel resto d'Italia secondo Legambiente che ha presentato il dossier "Ecomafia 2025. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia". Nel servizio, l'intervento di Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta.
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Cresce senza sosta l'attacco all'ambiente delle ecomafie. Nel 2024 in Italia è stata superata la soglia di 40 mila reati ambientali, il 14,4% in più dell'anno precedente. In media sono 111,2 al giorno, 4,6 ogni ora. E' quanto emerge dall'ultimo Rapporto di Legambiente sulle ecomafie.
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La notizia del giorno è il sequestro di un ristorante di Maiori, in costiera amalfitana, per smaltimento illecito dei reflui. Il problema, di lunga data, è che di reati ambientali in Campania ne vengono commessi in media 16,5 al giorno. Più che in ogni altra regione italiana. 6.104 in totale l'anno scorso, stando al report diffuso da Legambiente, con una crescita del 23%. Trainata dalla provincia di Napoli che vanta il triste primato degli illeciti complessivi, quello nel ciclo di…
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Presentato alla Camera dei Deputati il rapporto Ecomafie 2025. L’anno scorso sono stati compiuti oltre 40mila illeciti contro l’ambiente Nel 2024 sono stati compiuti oltre 111 reati ambientali al giorno. E’ questo il dato presentato da Legambiente alla Camera dei Deputati in occasione della pubblicazione del nuovo rapporto Ecomafie 2025. In totale, lo scorso anno, l’associazione ha registrato 40.590 reati ambientali e 37.186 persone denunciate.
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Il rapporto Ecomafie 2025 di Legambiente, presentato oggi, conferma che la Lombardia è una delle regioni in cui vengono commesse le attività illegali con il maggior impatto sul territorio. In provincia di Como, lo scorso anno sono stati segnalati 134 reati ambientali, con 129 persone denunciate e 33 sequestri. “Nonostante l’intensa ed efficace attività di magistratura e forze dall’ordine nel contrasto ai crimini ambientali, in Lombardia la criminalità ambientale continua a prosperare…
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MILANO – Come ogni anno, la Lombardia si conferma come una delle regioni dove si consumano le attività illegali con il maggior impatto sul territorio, nelle comunità e negli ecosistemi. Una constatazione che può sembrare banale, considerando l’importanza della regione e più in generale del bacino padano nell’economia nazionale, ma proprio per il ruolo di questa regione e al tempo stesso un monito, per non abbassare la guardia e aumentare l’attenzione sia delle autorità , sia della…
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I reati ambientali in Italia hanno superato la soglia dei 40mila durante il corso del 2024, con un aumento del 14,4% rispetto all’anno precedente. In media si contano oltre 111 crimini al giorno, uno ogni 13 minuti – un attacco costante all’ambiente e alla legalità che genera profitti enormi per le organizzazioni criminali e che costa caro ai cittadini. Secondo l’ultimo rapporto Ecomafia 2025 di Legambiente, il fatturato illecito legato a questo tipo di criminalità ha raggiunto…
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Superano quota mille i reati ambientali nelle Marche con la provincia di Ancona che entra nelle prime dieci province italiane con 704 illeciti penali. I dati fotografati da Legambiente nel suo rapporto 2025 sull'ecomafia raccontano di una regione al 13esimo posto in Italia per numero di reati con quasi 90mila controlli effettuati. In testa alla classifica Campania, Puglia, Sicilia e Calabria mentre le regioni più virtuose sono anche quelle più piccole come Molise e Valle…
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Critica la situazione nel Lazio per i reati ambientali, che secondo il Rapporto Ecomafie di Legambiente, segnano un aumento del 20,5% nell'ultimo anno. Si tratta di 2.654 illeciti, 7,2 al giorno e per lo più riguardano lo smaltimento dei rifiuti (+33,5%), in particolare del cemento dell'edilizia (+6,7%). Il sale così Lazio dal 6° al 5° posto nella classifica delle regioni italiane meno virtuose. «L’ecomafia è una piaga in aumento nel Lazio…
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La Sardegna si conferma al settimo posto, dopo il balzo in avanti registrato nel 2023, con 2.364 reati ambientali, pari al +13,9% rispetto all'anno precedente. Nel 2024 sono stati registrati 2.076 reati, 1.857 persone denunciate e 46 arresti. È quanto emerge, in sintesi, dal nuovo rapporto di Legambiente "Ecomafia 2025. I numeri e le storie delle illegalità ambientali in Italia" presentato oggi a Roma
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Pubblicata la nuova indagine di Legambiente sulle Ecomafie. Nell'ultimo anno sono aumentate le attività criminali e le denunce in tutta Italia. La classifica delle regioni Una villetta abusiva da demolire Legambiente ha pubblicato l’annuale report sulle Ecomafie, che come ogni anno indica lo status di salute della nostra democrazia, descrivendo quali sono le principali attività criminali legate all’ambiente.
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Con 2.364 reati ambientali, la Sardegna si conferma al settimo posto tra le regioni italiane nella classifica stilata da Legambiente. L'incremento rispetto all'anno precedente è del 13,9%. L'Isola è al primo posto invece per archeomafia, con 126 reati, dagli scavi clandestini alle razzie nei siti archeologici. In particolare, critica la situazione nel Nuorese e nel Sassarese. La Sardegna è sesta nella categoria rifiuti con 580 reati, 710 persone denunciate, 32 arresti e 75 sequestri.
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CATANIA (ITALPRESS) – Maxi operazione antimafia, denominata “Naumachia”, dei carabinieri del Comando provinciale di Catania che hanno eseguito 38 misure cautelari. Colpito il clan dei Santapaola-Ercolano. mgg/gsl Riproduzione riservata
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Legambiente, nel 2024 oltre 40mila reati contro ambiente, 111 al giorno. Un business da 9,3 miliardi
In Italia cresce senza sosta l'attacco delle ecomafie all'ambiente e nel 2024 viene superato il muro dei 40mila reati ambientali. Sono 40.590 per l’esattezza, +14,4% rispetto al 2023, ovvero una media di 111,2 reati al giorno, 4,6 ogni ora. E’ la fotografia del Rapporto 2025 sulle ecomafie presentato da Legambiente. Un business da 9,3 mld Aumentano anche le persone denunciate, 37.186 (+7,8%), mentre il giro d'affari delle ecomafie vale…
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Sono stati 1.648 i reati ambientali registrati nel 2024 in Emilia Romagna, oltre 200 in più rispetto ai 1.422 del 2023 (+15,9%): in pratica, oltre trenta alla settimana. È quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2025 realizzato da Legambiente, che mette la regione a metà della classifica nazionale per illeciti contro l’ambiente. La notizia è riportata dal sito dell’Ansa ER. Gli oltre 84mila controlli effettuati dalle forze dell’ordine mostrano un boom di reati commessi…
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Napoli si conferma, anche nel 2024, la provincia con il più alto numero di reati ambientali in Italia: 2.313 illeciti penali, secondo il nuovo rapporto Ecomafia di Legambiente presentato oggi. È il volto più inquietante di una Campania che guida, con largo margine, la classifica nazionale dell’illegalità ambientale: 6.104 reati accertati, pari al 15% del totale italiano, con un aumento delle persone denunciate (5.580), 1.431 sequestri e ben 50 arresti.
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La Liguria è la decima Regione italiana con più reati ambientali accertati dalle forze dell'ordine e dalle capitanerie di porto nel 2024, la terza Regione considerando solo il nord Italia: su 57.993 controlli effettuati sono 1.720 gli illeciti penali contestati, il 4,2% sul totale nazionale, 1.698 le persone denunciate, una arrestata, 2.870 gli illeciti amministrativi individuati, 2.803 le sanzioni amministrative comminate e 343 i sequestri eseguiti.
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In Italia cresce senza sosta l’attacco delle ecomafie all’ambiente e la piaga della corruzione. Nel 2024 viene superato il muro dei 40mila reati ambientali, sono ben 40.590, un preoccupante più 14,4% rispetto al 2023. Parliamo di una media di 111,2 reati al giorno, 4,6 ogni ora. Aumentano anche le persone denunciate, 37.186 (+7,8%), mentre il giro d’affari delle ecomafie vale 9,3 miliardi di euro (+0,5 miliardi rispetto al 2023) e cresce anche il numero dei clan…
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In Italia cresce senza sosta l’attacco delle ecomafie all’ambiente e la piaga della corruzione. Nel 2024 viene superato il muro dei 40mila reati ambientali, sono ben 40.590, +14,4% rispetto al 2023. Parliamo di una media di 111,2 reati al giorno, 4,6 ogni ora. Aumentano anche le persone denunciate, 37.186 (+7,8%), mentre il giro d’affari delle ecomafie vale 9,3 miliardi di euro (+0,5 miliardi rispetto al 2023) e cresce anche il numero dei clan coinvolti, 11 in più rispetto a quelli…
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