L’intelligenza artificiale sta ridisegnando il panorama lavorativo globale con una velocità che lascia poco spazio alla riflessione. Ogni giorno emergono nuove applicazioni, nuovi algoritmi capaci di svolgere mansioni che fino a ieri ritenevamo esclusivamente umane. La domanda che assilla milioni di professionisti è sempre la stessa: il mio lavoro sarà al sicuro? Oppure finirò nella…
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Non è chiaro ancora quanto l’AI al momento aiuti la produttività sul lavoro. Ma una cosa è certa: se fosse un lavoratore, sarebbe terribile. Lasciata da sola, insomma, l’AI farebbe disastri. Anche nelle cose più semplici. Lo rileva il nuovo studio Remote Labor Index, di Scale AI in collaborazione con il Center for AI Safety (Cais). Il primo a mettere alla prova i migliori agenti di intelligenza artificiale in modo sistematico, con compiti da ufficio.
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L’evoluzione del mercato del lavoro negli ultimi dieci anni è stata caratterizzata da un’accelerazione senza precedenti, trainata prima dalla digitalizzazione e oggi dall’intelligenza artificiale. Una trasformazione che non riguarda soltanto gli strumenti, ma soprattutto le persone: competenze, mindset, processi di selezione e criteri valutativi stanno cambiando profondamente. Per comprendere le dinamiche di questo scenario complesso e dinamico che incide in modo sempre più importante soprattutto sulla “S” di…
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Più dannosa di uno tsunami, più letale del Covid. La pandemia non è stata nulla a confronto con il tasso di “mortalità” dell’Intelligenza artificiale. Non c’è settore che si salvi. Dalle banche all’automotive, alla vendita al dettaglio, ogni giorno è un bollettino di guerra. Migliaia di dipendenti licenziati dall’oggi al domani e sostituiti da un chip, o meglio dagli Agenti, come si chiamano, ovvero piattaforme per gestire Intelligenze artificiali che agiscono in modo autonomo senza l’intervento umano.
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Attualità "Non e’ l’IA a rubare il lavoro, ma chi la sa usare": la sfida secondo Basso e Bani L'intelligenza artificiale è ovunque, ma continua a essere raccontata con sens... (Adnkronos) - L'intelligenza artificiale è ovunque, ma continua a essere raccontata con sensazionalismo e confusione. È da questa constatazione che nasce "Il secolo dell'IA" (il Mulino/Arel), il nuovo libro - con la prefazione di Paolo Benanti - di Marco Bani, responsabile affari…
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L'AI dà, l'AI toglie. La profezia di DeepSeek interroga la Cina sugli equilibri futuri (di M. Lupis)
Le aziende tecnologiche stanno accelerando a pieno regime sull’intelligenza artificiale. E lo fanno con investimenti colossali, annunciati a cadenza quotidiana. Da ultimo Anthropic, una delle startup AI più aggressive del panorama americano, ha annunciato un piano da 50 miliardi di dollari per costruire nuovi data center negli Stati Uniti, in stati strategici come il Texas e New York. I primi siti saranno operativi nel 2026 e daranno lavoro a…
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Negli ultimi anni, il dibattito sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale ha raggiunto nuove vette di intensità, spinto da dichiarazioni allarmanti e sviluppi tecnologici che promettono di ridisegnare radicalmente il mercato del lavoro globale. È stato Chen Deli, ricercatore di punta della startup cinese DeepSeek, a lanciare un monito che ha risuonato con forza durante la World Internet Conference di Wuzhen: entro i prossimi due decenni, potremmo assistere a una vera e propria ondata di disoccupazione…
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I tagli di personale attribuiti all’intelligenza artificiale non descrivono l’intero fenomeno. Le evidenze più recenti mostrano impatti differenziati per età e mansione e, soprattutto, che i benefici emergono dove l’IA potenzia il lavoro. La risposta efficace non è tagliare, ma investire in adozione strutturata e formazione. IA e lavoro: tre buoni motivi per non preoccuparsi (troppo) Nel ciclico dibattito sull’intelligenza artificiale (IA) e le sue presunte ricadute sul mercato del lavoro hanno destato molta…
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Toh, l’intelligenza artificiale fa strage di posti lavoro. Chi l’avrebbe mai detto? Le verginelle del capitalisticamente corretto cadono dal pero, stupite e persino contrite. Hanno scoperto l’acqua calda — nella quale in cuor loro non vedevano l’ora di immergersi — e adesso si fingono pure sorpresi. Non c’era bisogno di chiamarsi Ned Ludd, per sapere che le varie ChatGpt e OpenAi avrebbero avuto …
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