Lo Stretto di Hormuz potrebbe non riaprire presto, e non solo per ragioni politiche, nonostante sia la condizione principale posta dagli Stati Uniti per mettere fine alla guerra. L'Iran non sa dove ha messo le mine che ha disseminato nelle sue acque nelle prime settimane di guerra. E infatti, come scrive il New York Times citando fonti interne all'amministrazione americana, i Guardiani della rivoluzione islamica avrebbero posizionato gli ordigni in fretta e senza un…
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Sarebbero due cacciatorpedinieri lanciamissili le navi della Marina Usa che oggi hanno passato lo Stretto di Hormuz, secondo tre fonti Usa citate dal Wall Street Journal, segnando il primo passaggio di navi da guerra americane dall'inizio del conflitto con l'Iran sei settimane fa. Secondo le fonti non ci sarebbero stati problemi per quella che viene descritta come una missione per la libertà di navigazione, dal momento che le navi non scortavano navi commerciali.
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Trasporta migliaia di auto e ha un nome leggendario, “ Torino”, come la squadra di calcio, anche se qui il rimando potrebbe essere al mitico modello di Ford, la Gran Torino, a cui si dedica Clint Eastwood nell’omonimo film del 2008. Ma da un mese e mezzo, invece di muoversi fra i mari del mondo, questa nave è bloccata all’interno di Hormuz. La “car carrier” di proprietà del gruppo armatoria…
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Mentre a Islamabad si aprono i negoziati di pace, diverse unità della Marina statunitense attraversano il braccio di mare conteso sfidando le minacce dei Pasdaran. Ma secondo quanto scrive il Nyt, l’Iran è ostaggio delle sue stesse mine
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L’Iran non trova le mine che ha piazzato a Hormuz: ecco perché non è in grado di riaprire lo Stretto
DOHA – «L’Iran non può riaprire lo Stretto di Hormuz perché non riesce a localizzare le mine che ha deposto». Se le indiscrezioni di fonti ufficiali Usa riportate dal New York Times saranno confermate, l’incubo che da un mese paralizza centinaia di navi e trascina con sé mezza economia mondiale potrebbe diventare molto più lungo del previsto. Il New York Times racconta come ambienti governativi …
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Il New York Times, citando funzionari statunitensi, ha riferito che per l'Iran è sempre più difficile riaprire lo Stretto di Hormuz a causa dell'incapacità di localizzare tutte le mine navali piazzate durante il recente conflitto, oltre alla possibilità che alcune di esse vengano spazzate via dalle correnti marine. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ La crisi dello Stretto di Hormuz è stata una diretta conseguenza delle tensioni seguite a una serie di operazioni militari statunitensi-israeliane contro…
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L'Iran avrebbe utilizzato piccole imbarcazioni per posare le mine, senza una mappatura precisa delle loro posizioni, rendendo difficile sia il tracciamento che la bonifica L’Iran non sarebbe in grado di riaprire completamente lo Stretto di Hormuz perché non riesce a localizzare o rimuovere tutte le mine navali che avrebbe posizionato al suo interno. Lo riferisce il New York Times citando funzionari statunitensi.
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Le bandiere pakistane sventolano nei pressi del Parlamento, mentre le delegazioni degli Stati Uniti e dell’Iran si preparano a tenere colloqui di grande importanza, a Islamabad, in Pakistan, l’11 aprile 2026. REUTERS/Akhtar Soomro I media iraniani hanno riferito che i colloqui di Islamabad non andranno oltre la giorna odierna. Il corrispondente di Tasnim a Islamabad ha precisato che, allo stato attuale, la pianificazione prevede che eventuali colloqui tra le parti “si svolgano nell’arco…
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Secondo quanto riporta il New York Times, che cita funzionari statunitensi, l'Iran non sarebbe in grado di individuare e rimuovere le mine nello Stretto di Hormuz, né di riaprire le vie navigabili. L'Iran non è riuscito ad aprire lo Stretto di Hormuz perché non è stato in grado di individuare e rimuovere le mine navali che vi aveva posato, scrive il Nyt, secondo cui Teheran non ha la capacità di rimuovere le mine una volta individuate, il che complica ulteriormente i colloqui di Islamabad…
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Donald Trump è tornato a fare la voce grossa con l'Iran alla vigilia del primo round di colloqui in Pakistan. Teheran "sta facendo un pessimo lavoro, disonorevole per alcuni, nella gestione del passaggio del petrolio lungo lo Stretto di Hormuz. Non è questo l'accordo che abbiamo", ha tuonato il presidente Usa, minacciando la ripresa degli attacchi. Quanto all'esito delle trattative, "lo scopriremo tra circa 24 ore".
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«Non abbiamo navi bloccate nel Golfo Persico. Avevamo un’unità diretta verso lo Stretto di Hormuz: era a due giorni dall’ingresso, ma la situazione stava deteriorando rapidamente e abbiamo deciso di fermarla. La prudenza viene prima di tutto». La crisi in Medio Oriente si misura anche in decisioni come questa. A raccontarla è Cesare d’Amico, ad di d’Amico Società di Navigazione, gruppo di livello…
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Hormuz per ora resta chiuso: l’accordo per il cessate il fuoco, a sentire gli iraniani, li autorizza a mantenere il controllo sullo Stretto, attraverso cui passa il 20% del gas e del petrolio mondiali, con le navi costrette a chiedere il permesso ai Guardiani della Rivoluzione, ossia i pasdaran, e a pagare un pedaggio: nelle due settimane di durata prevista del cessate il fuoco, il regime iraniano si aspetta pagamenti fino a 2 milioni di dollari per…
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