Roma, 13 mag - "La domanda mondiale di petrolio si contrarra' di 420.000 barili al giorno su base annua nel 2026, attestandosi a 104 milioni di barili al giorno, ovvero 1,3 milioni di barili al giorno in meno rispetto alle nostre previsioni prebelliche" ma "quest'anno l'offerta globale di petrolio non riuscira' a soddisfare la domanda totale" con la guerra con l'Iran che sta devastando la produzione petrolifera in Medio Oriente
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I prezzi del petrolio restano altamente sensibili agli sviluppi in Medio Oriente, con Brent e WTI ancora intorno ai 100 USD al barile nonostante un leggero ritracciamento nella giornata odierna. Il mercato continua a essere sostenuto dalle persistenti interruzioni nell’area dello Stretto di Hormuz, dove il blocco continua a limitare una parte significativa dell’offerta globale. I prezzi hanno iniziato a scendere leggermente dopo tre giorni consecutivi di rialzi, mentre gli…
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La domanda mondiale di petrolio si contrarrà di 420.000 barili al giorno su base annua nel 2026, attestandosi a 104 milioni di barili al giorno, ovvero 1,3 milioni di barili al giorno in meno rispetto alle previsioni pre-conflitto in Medio Oriente. È quanto afferma l'Agenzia internazionale dell'energia (IEA) nel suo report mensile. Il calo maggiore si è registrato nel secondo trimestre, con una diminuzione di 2,45 milioni di barili al giorno, di cui 930.000…
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«Ho appena letto la risposta dei cosiddetti rappresentanti dell’Iran. Non mi piace: totalmente inaccettabile». Con queste parole Donald Trump ha socchiuso la porta al dialogo con Teheran, sostenendo poche ore dopo che una soluzione diplomatica resta «molto possibile». Ciò che però al momento resta sicuramente chiuso è lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale del commercio mondiale, energetico e non solo.
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ROMA (ITALPRESS) – Lo Stretto di Hormuz movimenta il 37% del petrolio mondiale via mare e quasi un terzo del Gpl globale: le tensioni nell’area hanno provocato un calo dell’89% dei transiti giornalieri in pochi mesi. Lo rileva il report “Port Infographics”, realizzato da Assoporti e Srm. Dopo la chiusura del traffico marittimo, quasi mille navi risultano ferme nel Golfo Persico, per un valore stimato di 23,7 miliardi di dollari di merci trasportate, con impatti sulle catene globali di approvvigionamento.
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