IVREA. Deportazioni di massa e stermini nella storia: adesione o indifferenza della pubblica opinione al dominio del terrore è il titolo dell’incontro-dibattito con lo storico Claudio Vercelli previsto per giovedì 29 all’Auditorium del Liceo Carlo Botta di Ivrea alle 18, a ingresso libero e gratuito. Organizzato dal Forum democratico del Canavese insieme al Liceo, a presentare l’incontro sarà il …
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Ventisette gennaio 2026. Come ogni anno nella Giornata della memoria si commemorano le vittime dell'Olocausto. L'Unità, diretta da Piero Sansonetti, titola in questo modo: "Ricordiamoci della Shoah e mettiamola a confronto con lo sterminio in Palestina". L'accostamento è forte, spiazzante. Sottolinea che è in atto uno sterminio, pianificato, una sorta di "soluzione finale". Solo che, al posto degli ebrei stavolta nel mirino ci sono i…
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C’è una frase che ritorna spesso quando si parla di Shoah con i più giovani: «È una cosa terribile, ma è successa tanto tempo fa». Non è cinismo. È distanza. È il modo naturale in cui una generazione percepisce un evento che non ha toccato né i propri nonni né il proprio immaginario diretto. Chi è nato dopo il 2000 è cresciuto in un mondo radicalmente diverso: internet, social network, crisi globali continue, guerre trasmesse in diretta, un flusso costante di immagini che rende tutto simultaneo e…
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Min lettura Un anno fa David Bidussa, storico sociale delle idee, è intervenuto sulla proliferazione dei cosiddetti “giorni della memoria” e sui loro esiti. La sua conclusione è stata che questa moltiplicazione di “giornate” ha prodotto un calendario commemorativo, inteso come un insieme di celebrazioni rituali. Tuttavia, le finalità dichiarate che hanno guidato l’istituzione di queste date avrebbero dovuto condurre alla costruzione di un calendario civile, inteso come un quadro di riflessione pubblica capace di…
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«Negli ultimi due anni c’è meno attenzione sulla Giornata della Memoria da parte di studenti e professori. Ma noto anche una stanchezza collettiva diffusa, che prescinde dalla situazione a Gaza». Claudio Vercelli, storico contemporaneista che oggi insegna in Polonia studi ebraici, conferma la sensazione espressa su La Stampa da Bruno Maida, per cui ci sarebbe meno partecipazione al Giorno della M…
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Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, istituita per commemorare le vittime della Shoah. Un momento fondamentale per riflettere non solo su ciò che è stato, ma anche su ciò che rischia di riaccadere se l’indifferenza e l’odio trovano spazio nella nostra società. A parlarne ai microfoni di RTL 102.5, è stato il professor Gadi Luzzatto Voghera, storico e direttore della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) di Milano
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Partire dai dati aiuta a capire. I visitatori al Memoriale della Shoah di Milano sono stati 145.000 nel 2023, 118.000 nel 2024 e 96.000 nel 2025. L’ondata di antisemitismo di questi due ultimi anni non ha eguali dal secondo dopoguerra, il fattore scatenante è stato il massacro della popolazione palestinese e la distruzione di Gaza perpetrata dal governo israeliano, ma l’odio covava sotto le braci e la memoria dell’Olocausto oggi rischia di andare sullo sfondo e di…
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Tensione crescente nei media, con Roma al centro delle reazioni | di Marcello Migliosi La rassegna dei quotidiani nazionali e internazionali del 27 gennaio 2026, nel Giorno della Memoria, restituisce un quadro segnato da un clima di allarme crescente, dove antisemitismo, tensioni politiche e violenze istituzionali si intrecciano in un mosaico inquieto che attraversa Stati Uniti, Europa e Italia. Le prime pagine raccontano un’epoca scossa da derive radicali, da milizie…
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Un anno fa, per il Giorno della memoria, la senatrice a vita Liliana Segre affermò di temere che della Shoah «non sarebbe rimasta che qualche riga sui libri di storia». È un timore che può sembrare paradossale, a un quarto di secolo dall’istituzione di una giornata che tanto ha rappresentato nella memorializzazione e nella didattica dell’Olocausto. Eppure, quel pensiero ben rappresenta un presente dove quella memoria torna contesa.
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