Sono oltre 30 le persone identificate dalla Polizia a seguito delle indagini effettuate dalla Digos dopo gli scontri avvenuti lo scorso 20 dicembre a Torino nel corso della manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Nel corso dei controlli effettuati nella mattinata e prima del concentramento dei manifestanti a Palazzo Nuovo, sono state identificate oltre cento persone, molte delle quali, provenienti anche da altre città, hanno poi preso parte al corteo.
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Dopo il blocco di un intero quartiere e lo sgombero di Askatasuna, possiamo dire risolto il più grande problema di Torino, il centro sociale di corso Regina appunto. Dopo lo sgombero la città è rifiorita: le grandi industrie che la stavano progressivamente lasciando hanno deciso di tornare a reinvestire ai piedi delle Alpi; gli industriali che vendevano i gioielli di famiglia ci hanno ripensato; …
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Le associazioni dei pubblici esercizi lanciano un appello alle istituzioni dopo un fine settimana che ha lasciato il segno nel quartiere Vanchiglia. Epat e Fiepet, attraverso una lettera indirizzata al prefetto Cafagna, al presidente della Regione Cirio e al sindaco Lo Russo, denunciano le ricadute economiche seguite alla chiusura del centro sociale Askatasuna e alla conseguente massiccia presenza delle…
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«In questi anni a Torino si era creata una sensazione di impunità fortemente diseducativa innanzitutto nei confronti dei giovani. E per certi versi addirittura incentivante per chi vuole creare in città un clima di insicurezza e pericolo». Il governatore piemontese Alberto Cirio, vicesegretario di Forza Italia, non ha mai nascosto la sua contrarietà verso il patto del Comune con Askatasuna. In qu…
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«Non abbiamo rimpianti e se tornassimo indietro lo rifaremmo: governare significa tentare soluzioni e non girarsi da un’altra parte. Abbiamo voluto dare una prospettiva a uno stabile importante nel quartiere di Vanchiglia, una questione rimasta ferma per 29 anni; far finta di niente significava rinunciare alla responsabilità di governo e alla cura di un bene comune». Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, in Sala Rossa ha voluto difendere il…
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Con una lunga lettera, firmata dai presidenti Fulvio Griffa e Vincenzo Nasi, FIEPET ed EPAT si rivolgono alle istituzioni per chiedere sussidi per i locali e i pubblici esercizi penalizzati dalla vicenda Askatasuna. La missiva indirizzata alle istituzioni La missiva, indirizzata al prefetto Donato Cafagna, al sindaco di Torino Stefano Lo Russo e al governatore Alberto Cirio, sottolinea le "problematiche evidenziatesi nell’ultimo week end…
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“Bisogna portare la discussione su un piano più avanzato di quello che l’avversario ti propone, questo è l’unico modo dove delle lotte possono avere un risultato: quando loro ti dicono parliamo dello sgombero, tu dici no, parliamo di Stellantis e della deindustrializzazione; quando loro ti dicono perchè continuate a fare opposizione alla linea Tav, parliamo in generale di una politica dei trasporti, scelte…
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Il 31 dicembre a Torino ci saranno due capodanni. Il primo è quello che si festeggerà nelle grandi piazze che inaugurerà un generico 2026, il secondo è quello degli attivisti e delle attiviste vicini all’Askatasuna, che dopo lo sgombero della scorsa settimana si preparano ad avviare «un anno di lotta». Il centro sociale torinese da giovedì scorso non è più occupato dalle persone che stavano lavorando in sinergia con il Comune di Torino per trasformare l’ex asilo in un bene comune.
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