Inflazione in calo Il contesto macroeconomico appare favorevole a un ulteriore taglio del costo del denaro. L’inflazione nell’area euro continua a rallentare, complice l'apprezzamento dell’euro e la discesa dei prezzi energetici. Le nuove proiezioni degli esperti della BCE potrebbero rivedere al ribasso le attese per l’inflazione del 2025, portandola al di sotto del target del 2% (a marzo la previsione era del 2,3%).
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Il 4 giugno si tiene l’attesa riunione del consiglio direttivo Bce. Nelle ultime settimane sull’ulteriore riduzione dei tassi si sono manifestate posizioni molto caute da parte dei banchieri centrali centrali dei Paesi cosiddetti frugali e più spinte per il taglio da parte di altri banchieri, a cominciare dal francese Villeroy de Galhau. Non vi è stata però, come spesso è accaduto in passato, una sorta di riunione a distanza, e ciò è comunque positivo perché un acceso dibattito…
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L"azionario europeo tratta poco mosso a metà seduta, con il Ftse Mib e l’Eurostoxx50 vicino alla parità. Focus sempre sulla politica commerciale Usa, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato che i dazi sulle importazioni di acciaio raddoppieranno dal 25% al 50% a partire da domani. Sul fronte dei dati macroeconomici, l"indice cinese Pmi manifatturiero Caixin di maggio ha segnato la prima contrazione da otto mesi, scendendo a quota 48,3 punti dai 50,4 di aprile.
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I rendimenti dei titoli di Stato dell"Eurozona trattano in calo dopo che l"inflazione nell"area euro si è raffreddata più del previsto a maggio. Il rendimento del Bund decennale scende di 4 punti base al 2,50%, quello dell"Oat francese cala di 3 pb al 3,17% e quello del Btp diminuisce di 4 pb al 3,51%, con lo spread Btp/Bund a 100 pb. Secondo la stima preliminare di Eurostat, l"inflazione nell"Eurozona si è attestata all"1,9%, rispetto al 2,2% di aprile, scendendo al di sotto dell"obiettivo del 2% della Banca centrale…
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Riflettori puntati sulla riunione della Banca Centrale Europea di giovedì 5 giugno 2025. Secondo il consenso degli analisti, il Consiglio direttivo è pronto a varare un nuovo taglio dei tassi di 25 punti base, portando il tasso sui depositi dal 2,25% al 2%. Un’azione ampiamente attesa, ma che apre nuove riflessioni sul percorso futuro della politica monetaria nell’Eurozona. Riunione BCE: decisione sui tassi è scontata L'ottavo taglio consecutivo dei tassi BCE, il primo è stato varato a giugno 2024, è dato per certo da molti…
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La Banca Centrale Europea si riunirà giovedì per le decisioni sui tassi di interesse ed è largamente atteso un nuovo taglio di 25 punti base. Taglio che potrebbe anche essere l'ultimo dell'anno, dal momento che i tassi sono ormai prossimi al livello di neutralità, ma nulla è ancora scontato e le aspettative degli analisti sono piuttosto eterogenee.Inflazione sotto il target di lungo periodoGiungono a proposito i dati dell'inflazione, pubblicati stamattina da Eurostat, che confermano una crescita dei prezzi al di…
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Domani e giovedì mattina torna a riunirsi il Consiglio direttivo della Bce, sul quale l'attesa, praticamente unanime, è di un nuovo taglio ai tassi di interesse da 0,25 punti percentuali, accompagnato, con ogni probabilità, da nuove revisioni al ribasso delle previsioni di crescita economica per l'area euro.Il direttorio, presieduto da Christine Lagarde, include tutti i governatori di banche centrali nazionali dell'unione valutaria.
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Martedì 3 giugno 2025 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// Inflazione annua nell’area dell’euro in calo all’1,9%. Secondo una stima rapida di Eurostat, l’inflazione annua nell’area dell’euro dovrebbe attestarsi all’1,9% a maggio 2025, in calo rispetto al 2,2% di aprile. Considerando le principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro, si prevede che a maggio il settore alimentare…
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Sembra quasi certo che il 5 giugno la Banca Centrale Europea abbasserà il tasso di deposito di altri 0,25 punti percentuali, portandolo al 2%, segnando così l'ottavo taglio dei tassi di interesse nell'attuale ciclo di allentamento che potrebbe essere vicino alla fine. Se così fosse la rata di un finanziamento variabile standard dovrebbe diminuire nei prossimi mesi di circa 17 euro, passando dagli attuali 618 euro a 601 euro.
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I prezzi al consumo nell’eurozona sono aumentati dell’1,9% su base annua a maggio, secondo la stima flash di Eurostat, in calo rispetto alla lettura di aprile del 2,2% e in linea con le aspettative. È la prima volta dal settembre 2024 che l’inflazione complessiva (HICP) scende al di sotto dell’obiettivo della BCE del 2%, mentre gli economisti prevedono un taglio dei tassi nella riunione del 5 giugno.
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Chiavi casa La Banca Centrale Europea si appresta a un’ulteriore mossa espansiva. Il 5 giugno è previsto l’ottavo taglio dei tassi in dodici mesi, con il tasso sui depositi destinato a scendere al 2%. Una decisione che avrà ripercussioni dirette sui mutui italiani e sulla liquidità del sistema bancario europeo. Le previsioni degli analisti Il consenso tra gli esperti è praticamente unanime: Bloomberg rileva che tutti gli economisti intervistati danno per scontato il taglio di giugno.
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Bruxelles – Inflazione ancora in flessione. A maggio nell’eurozona è attesa all’1,9 per cento, dunque al di sotto il 2 per cento, l’obiettivo di riferimento della Banca centrale europea, e in calo di 0,3 punti percentuali rispetto ai valori di aprile. I dati preliminari di Eurostat diffusi oggi (3 giugno) preparano la strada per un ulteriore riduzione dei tassi di interesse, che analisti di mercato e addetti ai lavori si attendono dalla Bce in occasione della riunione di questa…
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