L'esercito israeliano ha dichiarato stamattina di aver condotto un attacco in un sobborgo meridionale della capitale libanese Beirut, prendendo di mira un operativo di Hezbollah: è il secondo raid del genere dopo il cessate il fuoco di novembre. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno specificato che l'obiettivo era un leader del movimento sciita libanese, che è stato ucciso nel distretto di Dahieh.
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Di Giuseppe Gagliano – La recente ondata di violenze tra Israele e Libano, culminata nel bombardamento dei sobborghi di Beirut da parte delle IDF, segna un passaggio strategico significativo nel panorama mediorientale. Ufficialmente scatenato dal lancio di due razzi non rivendicati dal Libano, l’attacco israeliano rappresenta la prima violazione aerea del cessate il fuoco in vigore dal 27 novembre 2024.
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La tensione torna improvvisamente a salire in Libano dopo che Israele ha effettuato venerdì un attacco aereo nei sobborghi meridionali di Beirut, colpendo un edificio nel quartiere di Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah. L'edificio preso di mira dall'esercito israeliano si trovava tra due scuole. È il primo attacco sulla capitale da novembre, quando è stato concordato un…
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"Non è rimasto niente, è tutto andato. Non ci sono più mobili in casa, è tutto distrutto. Non è rimasto nulla. Avevo l'energia solare; tutti i pannelli sono stati gettati su." Racconta una donna libanese dopo che la sua abitazione è stata completamente rasa al suolo dai raid israeliani. “Io e i miei figli eravamo a casa, hanno iniziato a urlare alla scuola (nelle vicinanze), la gente ha iniziato a gridare e correre, abbiamo guardato fuori dalla finestra, non…
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Israele torna a colpire Beirut. L'esercito di Tel Aviv ieri ha attaccato un deposito di droni di Hezbollah nel sobborgo meridionale di Dahieh, dove ha sede il Partito di Dio. È il primo raid sulla capitale libanese da novembre, quando è stato negoziato il cessate il fuoco. Le forze di difesa israeliane prima del bombardamento hanno emesso un avviso di evacuazione che ha scatenato immediatamente il panico tra la gente, poi una colonna di fumo nera si è innalzata e sono state evacuate le scuole.
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Le operazioni militari in risposta al lancio di razzi verso il territorio israeliano. Il ministro della difesa Katz avverte: "Se non ci sarà calma in Galilea, non ci sarà calma a Beirut". Bombe anche su Gaza Leggi Tutto
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Un denso fumo nero ha avvolto i cieli della periferia meridionale di Beirut nel primo pomeriggio di ieri, quando l’aviazione israeliana ha distrutto un edificio nel quartiere di Hadath. Si tratta del primo attacco nella periferia sud della capitale libanese dall’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, lo scorso 27 novembre. I media internazionali amano descrivere questa zona come «la roccaforte» del movimento sciita, sorvolando sul fatto che sia popolata da civili.
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Beirut – A Beirut la paura ha un suono: quello dei droni israeliani che ronzano sopra la testa. Non appena si sono messi a girare con insistenza sulla periferia sud della città, ieri mattina, per la prima volta tanto numerosi dal cessate il fuoco del 27 novembre, è stato chiaro che qualcosa non andava. L’invito a evacuare La conferma è arrivata attorno alle 12, con un comunicato del portavoce in lingua araba dell’esercito israeliano, Avichai Adraee, che invitava…
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