Goldman Sachs annuncia la cancellazione del suo investimento da 896 milioni di dollari entro la fine del 2024 L’istanza di protezione dal fallimento secondo il Chapter 11 negli USA da parte di Northvolt, azienda svedese produttrice di batterie, ha messo in evidenza le difficoltà dell’Europa nel creare una filiera autonoma per la transizione energetica. Northvolt era vista come un elemento chiave nella lotta alla decarbonizzazione, ma si è trovata ad affrontare debiti per più di 5…
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Northvolt passa dalla promessa di batterie per l'Europa alla crisiLa svedese Northvolt ha dichiarato giovedì che chiederà la protezione fallimentare del Capitolo 11 degli Stati Uniti, in quanto la start-up di batterie, afflitta da problemi di liquidità, sta...
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La richiesta di amministrazione straordinaria di Northvolt sta danneggiando alcune delle aziende e istituzioni che avevano scommesso nella società svedese di batterie al litio per auto elettriche. Su tutte c'è Volkswagen, maggiore azionista dell'azienda che è stata costretta a svalutare la sua partecipazione in un periodo già di forte crisi. Anche l'Unione europea ha però subito un duro colpo. La Commissione europea aveva investito quasi 300 milioni di euro nell'ambito…
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Ne parliamo da diverso tempo, ora tutti se ne stanno accorgendo. Nessuno, infatti, potrà più negare il flop delle auto elettriche e di tutto quel mondo fatto di ossessioni green e talebane. Le difficoltà delle case automobilistiche è solo il punto di partenza, a cascata si sta materializzando un disastro irreversibile. Il riferimento è all’annuncio del fallimento di Northvolt, la più grande azienda europea produttrice di batterie per auto elettriche.
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I sogni green vanno in fumo sotto gli occhi dell'Unione Europea. E per i bilanci del Vecchio Continente rischia di iniziare un incubo. Il tracollo di Northvolt, colosso svedese produttore di batterie per veicoli elettrici, ha segnato un punto di non ritorno: l'azienda era considerata una protagonista chiave nella corsa alla decarbonizzazione e all'autosufficienza tecnologica dell'Ue. E su di essa avevano investito le stesse istituzioni europee.
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La recente richiesta di protezione dalla bancarotta negli Stati Uniti (chapter 11) da parte di Northvolt, il produttore svedese di batterie, ha acceso un faro sulle difficoltà che l’Europa incontra nel costruire una catena del valore autosufficiente per la transizione energetica. Northvolt era considerata una pedina fondamentale nella corsa alla decarbonizzazione, ma ha accumulato debiti per oltre 5 miliardi e sta tentando di riorganizzarsi, a cominciare dal cambio al vertice, con le…
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Northvolt, il produttore svedese di batterie, ha annunciato l'avvio di una procedura di ristrutturazione ai sensi del Capitolo 11 della legge statunitense sull'insolvenza. Questa misura mira a riorganizzare i debiti senza interrompere le operazioni, cercando di accedere a nuovi finanziamenti per garantire la continuità aziendale. Tra i sostegni previsti, ci sono 145 milioni di dollari e un finanziamento aggiuntivo di 100 milioni da parte di un cliente chiave, destinati a supportare le…
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Ma cosa è successo a Northvolt? Northvolt era la grande speranza dell'Europa sulle batterie, ma è finita in bancarotta. Com'è stato possibile che una startup con grossi finanziatori alle spalle (Volkswagen e Goldman Sachs) e un ricco portafoglio di ordini (50 miliardi di dollari) si ritrovi oggi in una simile crisi? Fatti, numeri e approfondimenti Northvolt, la startup svedese considerata la grande speranza dell’Europa sulle batterie, ha chiesto l’amministrazione straordinaria negli Stati Uniti appellandosi al Chapter 11, la norma fallimentare che…
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L’annuncio del fallimento di Northvolt, la più grande azienda europea produttrice di batterie per auto elettriche, rappresenta un duro colpo per le ambizioni industriali dell’Unione Europea. Considerata un pilastro nella strategia per la transizione ecologica e per l’autonomia strategica, Northvolt era il simbolo di un progetto che puntava a ridurre la dipendenza europea dai giganti asiatici nel settore delle batterie.
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La richiesta di bancarotta assistita è negli Stati Uniti ma le, eventuali, conseguenze peggiori sono in Europa. La svedese Northvolt, costruttore di batterie per auto elettriche, ha chiesto di essere ammessa al Chapter 11, un equivalente Usa del concordato preventivo. Si è anche dimesso l'amministratore delegato Peter Carlsson. Dal 2016 la start-up ha raccolto qualcosa come 15 miliardi di euro con anche Volkswagen e Goldman Sachs tra gli azionisti.
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La startup svedese NorthVolt, entrata nel mercato dell’elettro-mobilità con l’ambizione di diventare la più grande fabbrica in Europa di batterie agli ioni di litio, è a un passo dal fallimento. Il piano sostenuto anche dalla partecipazione di Volkswagen, si scontra ora con difficoltà crescenti dovute al rallentamento della domanda di auto elettriche, ma anche alle Case auto che si defilano cancellando le commesse.
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L'azienda svedese Northvolt ha presentato un'istanza di fallimento negli Stati Uniti ai sensi del Chapter 11. Una mossa necessaria per il produttore di batterie per auto elettriche attuata allo scopo di ristrutturare il proprio debito e avviare un percorso di ridimensionamento delle proprie attività, così da adattare le operazioni alle esigenze dei clienti e stabilire una base solida per il prosieguo delle sue attività, come riportato nel comunicato stampa ufficiale.
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Il produttore svedese di batterie per auto elettriche Northvolt ha annunciato le dimissioni del suo ceo Peter Carlsson, poche ore dopo che la società ha chiesto la protezione dalla bancarotta negli Stati Uniti mentre riorganizza la sua attività. Carlsson, che ha co-fondato Northvolt e l'ha guidata sin dalla sua nascita nel 2016, «lascerà il suo ruolo di ceo», ha affermato la società in una dichiarazione…
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Batterie progettate, sviluppate e assemblate in Europa, in modo da ridurre la dipendenza dalla Cina. È questa la missione di Northvolt, azienda svedese attiva appunto nel settore delle batterie. Una missione che ora si trova davanti a un ostacolo forse insormontabile: a causa degli ingenti debiti accumulati, Northvolt ha chiesto di poter accedere al Chapter 11 in USA, quella procedura che stabilisce con un giudice un piano di risanamento, lasciando però…
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Northvolt, la promettente startup svedese nel settore delle batterie, ha richiesto il fallimento sotto il Chapter 11 a causa di gravi difficoltà finanziarie. Con un debito di 5 miliardi di dollari, ora cerca investitori per evitare il collasso Northvolt, la startup svedese che aveva suscitato grandi aspettative come la principale rivale europea dei colossi asiatici nella produzione di batterie per veicoli elettrici, sta…
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