Ambrosia Caldarelli porta senz'altro un nome unico, che la mamma le ha dato in onore di una poesia di Charles Baudelaire. Ma la sua unicità non sta solo in questo dato anagrafico così speciale: a 23 anni l'attrice, romana di origini pugliesi, ha alle spalle una carriera già solida, costellata di ruoli di donne fortissime di cui ha vestito i panni un po' con l'umano timore di non farcela, un po' con la gioia di poter dare loro vita attraverso il suo corpo.
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Roma, 9 nov. Edoardo Leo porta Shakespeare nella Suburra e con "Non sono quello che sono" realizza un film forte e contemporaneo pur rimanendo fedele al testo di "Otello". Il film nelle sale dal 14 novembre porta questa storia fatta di violenza, sopraffazioni, tradimenti, razzismo, maschilismo, femminicidi nel mondo criminale romano dei primi anni 2000. "La scintilla è stata un articolo di cronaca che all'epoca non stava come oggi sulle prime pagine dei…
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Edoardo Leo porta Shakespeare nella Suburra e con "Non sono quello che sono" realizza un film forte e contemporaneo pur rimanendo fedele al testo di "Otello". Il film nelle sale dal 14 novembre porta questa storia fatta di violenza, sopraffazioni, tradimenti, razzismo, maschilismo, femminicidi nel mondo criminale romano dei primi anni 2000. "La scintilla è stata un articolo di cronaca che all'epoca non stava come oggi sulle prime pagine dei giornali ma molto in…
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Edoardo Leo: nel mio Otello contemporaneo la violenza dei femminicidi Roma, 9 nov. Edoardo Leo porta Shakespeare nella Suburra e con "Non sono quello che sono" realizza un film forte e contemporaneo pur rimanendo fedele al testo di "Otello". Il film nelle sale dal 14 novembre porta questa storia fatta di violenza, sopraffazioni, tradimenti, razzismo, maschilismo, femminicidi nel mondo criminale romano dei primi anni 2000
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Edoardo Leo, l’attore e regista romano firma il suo ottavo lungometraggio di finzione ispirandosi all’Otello di Shakespeare. Dal 14 novembre al Cinema Leo racconta la storia dei novelli Iago (Leo stesso), Otello (Jawad Moraqib), Desdemona (Ambrosia Caldarelli), Emilia (Antonia Truppo) nel 2001 (in tv le Torri Gemelle vengono colpite) in un contesto di malavita del litorale laziale in cui si riconosce la zona tra Anzio e Nettuno.
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Non sono quello che sono, la tragedia di Otello, Desdemona e Iago ambientata all’oggi, tradotta in dialetto napoletano e romano, girata sul litorale laziale. “La grande scommessa di una trasposizione fedele”, dice il regista Edoardo Leo, che si è ritagliato il ruolo del grande traditore. L’arrivo in sala del film (prodotto da Iif e Groenlandia con Alea) il 14 novembre, è stato preceduto da un intenso tour nelle università…
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Dei film non si dovrebbe parlare. Parlano da soli, quando ci riescono. E i registi sono le persone meno indicate a parlare dei propri film. Troppo amore, troppa difesa, troppe aspettative. E quindi quello che «non» farò è parlarvi di Non sono quello che sono anche se poi come vedete lo sto facendo. Posso però raccontarvi una storia accaduta prima dell’uscita del film. La storia di un viaggio. Que…
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Il nuovo film di Edoardo Leo si intitola Non sono quello che sono ed è una versione moderna dell'Otello di Shakespeare parlata in romanesco e trasformata in un noir. L'uscita è prevista per il 14 novembre.
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Edoardo Leo torna alla regia con «Non sono quello che sono», una rilettura dell'Otello di Shakespeare in sala dal 14 novembre con Vision Distribution. Un'opera del 1600 che ha al suo interno temi che dal razzismo ai femminicidi dialogano con il nostro presente. L'azione si svolge nei primi anni Duemila e vede il testo adattato nel dialetto romano e napoletano. Ma, oltre a questo, nessun'altra modifica è stata fatta…
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– “Ho iniziato a scrivere questo film prima dell’esordio. Lo avevo immaginato come debutto, ma sarebbe stato un azzardo”. Edoardo Leo torna dietro la macchina da presa con “Non sono quello che sono”, dal 14 novembre al cinema, in cui adatta ai nostri tempi l’Otello di Shakespeare. “La scintilla è stata un articolo di giornale che parlava di un uomo che aveva ucciso la moglie per gelosia. Una sinossi brevissima della tragedia inglese.
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L’Otello di Shakespeare non ha bisogno di essere raccontato. Ha solo bisogno di essere riletto esattamente com’è stato scritto, con la sola forza del dialetto a riportarlo al presente. Iago, Otello, Desdemona sono purtroppo ancora tra noi. La cronaca attraverso un grande classico. Ambientata nei primi anni 2000, una storia senza tempo in cui il bene e il male si mescolano in un vortice di inganni, tradimenti e folle gelosia.
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Il nuovo film dell'attore-regista 'Non sono quello che sono' nelle sale cinematografiche dal 14 novembre “L’Otello di Shakespeare riletto esattamente com’è stato scritto, con la sola forza del dialetto a riportarlo al presente”. Edoardo Leo in ‘Non sono quello che sono’ torna nelle sale cinematografiche dal 14 novembre. “Iago, Otello, Desdemona sono purtroppo ancora tra noi”, sottolinea l’attore-regista.
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"Ho svestito l'Otello di Shakespeare da questa aurea romantica e dalla pietas del pubblico. Lui ha ucciso Desdemona ed oggi non è più tempo di vederlo come una vittima". Così Edoardo Leo racconta la sua rilettura moderna dell'opera, che ruota attorno alla gelosia di Otello per Desdemona, nel suo film 'Non sono quello che sono', dal 14 novembre nelle sale con Vision Distribution. "In più di quattro secoli non è cambiato nulla, forse oggi c'è più consapevolezza ma ogni giorno…
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Edoardo Leo: "Dobbiamo liberarci dal maschilismo inconsapevole" Edoardo Leo arriva al suo nono film da regista con" Non sono quello che sono", una rilettura dell'Otello di Shakespeare. "Ci interroghiamo attraverso il cinema sulla potenza di qualcosa scritto 420 anni fa e che racconta ancora in maniera contemporanea le dinamiche che portano alla piaga dei femminicidi ", cosi' l'attore ha riflettuto sul "maschilismo inconsapevole" e i comportamenti patriarcali che…
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Il protagonista del nuovo numero di Vanity Fair è Edoardo Leo, attore e regista romano classe 1972, presto al cinema con 'Non sono quello che sono', l’Otello di Shakespeare tradotto in romanesco e ambientato ai nostri giorni. Nella lunga intervista rilasciata al magazine, Leo ha parlato di lavoro ma si è anche lasciato andare ad alcune riflessioni personali su grandi temi di attualità. Tra queste anche il patriarcato e il femminicidio
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