Come al solito a sinistra non ci hanno capito granché: continuano a gioire per la debacle elettorale incassata oltralpe dal Rassemblement National, non rendendosi probabilmente conto che l’esito del voto francese, sebbene nefasto per i lepeniani, finirà col rafforzare ulteriormente la posizione di Giorgia Meloni nello scacchiere politico europeo. Ebbene sì. Mentre le opposizioni accarezzano il sogno di poter riproporre anche nel Belpaese la grande ammucchiata rossa che in Francia ha…
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Le grandi manovre in Francia per la formazione del nuovo governo sono in pieno corso, anche se tutto è sospeso fino all’Olimpiade parigina che comincerà il 26 luglio, e oggi 9 luglio, per il presidente francese Emmanuel Macron è arrivata una buona notizia: Comunisti e Verdi, due componenti del Nfp insieme con i socialisti, hanno ricevuto da esponenti dissidenti di La France insoumise di Jean Luc Melenchon l’invito a formare un nuovo gruppo parlamentare, in vista…
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Dal nostro inviato a Washington. Giorgia Meloni è atterrata a Washington che in Italia era già passata la mezzanotte di lunedì. E oggi l'aspetta l'apertura del 75esimo vertice Nato, durante il quale i 23 leader dei Paesi che aderiscono all'Alleanza atlantica discuteranno soprattutto del sostegno militare all'Ucraina, anche alla luce del violento attacco missilistico che Mosca ha sferrato contro Kiev proprio alla vigilia del summit nella capitale statunitense.
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L'esito delle elezioni in Francia e la nascita del gruppo dei Patrioti al Parlamento europeo hanno scatenato sinistra e certi osservatori nostrani sulle ripercussioni che le due circostanze avrebbero sul governo italiano e in particolare su Giorgia Meloni. Descritta come "isolata", in difficoltà, "indebolita", la premier da Washington, dove
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Perché i sondaggisti e politologi francesi si sono sbagliati di grosso, prevedendo il successo dell’ultradestra lepenista alle Legislative? Oppure, in altri termini: perché quasi nessuno immaginava un successo della sinistra? In queste ore, la riflessione ricorda molto quella dei tempi in cui i rilevamenti sottostimavano regolarmente i risultati dell’ultradestra, sempre più alti di quanto s’immaginasse alla vigilia.
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«I francesi vogliono il futuro del loro Paese legato all’Europa». Il vicepresidente della Commissione Ue Margaritis Schinas, che ha la delega alla Promozione del nostro stile di vita europeo — ovvero, ci tiene a precisare «migrazione, protezione delle frontiere, salute pubblica, agenda per le competenze, ambiti in cui abbiamo portato risultati» — commenta i risultati delle elezioni francesi. Qual è il messaggio? «Ciò che conta di più è il contenuto, non…
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Il filosofo della destra francese Michel Onfray non ha preso benissimo la sconfitta del Rassemblement National alle elezioni legislative in Francia. «È semplicemente inaspettato: nessun sondaggista, nessun politologo, nessun editorialista lo aveva immaginato. Da anni, il Rassemblement National è demonizzato dai rappresentanti del sistema di Maastricht di destra e di sinistra che coprono un ampio spettro e costituiscono un Partito Unico che…
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Il futuro della Francia è nebuloso almeno tanto quanto il suo presente. La strategia di Emmanuel Macron può essere considerata un successo solo da chi vede nell'estrema destra di Marine Le Pen il diavolo e nell'estrema sinistra di Jean-Luc Mélenchon l'acqua santa. Tutti gli altri, quelli che vorrebbero sapere come verrà governato da domani un paese ancora più fratturato e diviso, vedono soltanto caos.
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WASHINGTON – E’ il giorno delle bombe russe su Kiev, ma anche quello in cui la Francia certifica la sconfitta di Marine Le Pen. Giorgia Meloni si ferma quattro minuti nella hall dell’hotel Saint Regis. Condanna l’aggressione russa, che dimostra come Mosca faccia “propaganda” quando sostiene di volere una soluzione pacifica del conflitto e intanto…
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Michel Onfray guarda stupefatto, allibito, i risultati che nella notte e in prima mattinata si sono delineati. Marine Le Pen sconfitta, la sinistra primo blocco all’Assemblée, i macroniani risorti, secondi, con la possibilità in qualche modo di ricreare una maggioranza centrista, per quanto raffazzonata. Per il filosofo della destra francese, il fustigatore del globalismo, delle élite sovranazion…
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Albert Camus riposa in pace o forse riposa e basta. La sua tomba è grigia come una nave da guerra, nessun fiore, un’edera che salta fuori ovunque, una pietra più chiara, una scritta nera, Albert Camus 1913-1960. Solo tre anni prima l’autore della Peste aveva vinto il Nobel per la Letteratura, riconoscimento che aveva più volte chiesto per lo scrittore dissidente Boris Pasternak. Ora, qui, la tomba di Camus sta a sinistra, in fondo al cimitero di Lourmarin, nel parco del Luberon, che in una legittima semplificazione turistica è solo…
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– E adesso? La Francia vive una situazione inedita. Dopo il ballottaggio delle legislative, nessuna forza politica e nessun raggruppamento di partiti ’affini’ ha una maggioranza dalla sua. La sonora bocciatura del Rassemblement national (l’estrema destra di Jordan Bardella e Marine Le Pen), la sorprendente vittoria del Nouveau front populaire (cartello egemonizzato dalla sinistra radicale) e la parziale rimonta di Ensemble (alleanza…
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