Immaginiamo un quadro: ci sono adulti che «stanno sbagliando quasi tutto». Certo, sono «grandi, ma immaturi e coniglieschi». Smarriti e ansiosi, «disadorni di strumenti». La cornice è quella del rapporto tra genitori e figli adolescenti. La mano che tratteggia questo dipinto a tinte fosche è di una delle più importanti psicoterapeute e scrittrici italiane, Stefania Andreoli. Lavora da sempre con …
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Adolescence, l’acclamata miniserie in quattro parti creata da Stephen Graham che si sta affermando come uno dei casi televisivi del momento, ha offerto agli utenti Netflix un inflessibile disamina sulla mascolinità tossica e sull’impatto che i social media possono avere sugli adolescenti di oggi. La serie si sta distinguendo come uno dei prodotti più coraggiosi e interessanti mai approdati sulla piattaforma, riuscendo a dare il là a importanti spunti di riflessione in un…
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Le immagini di bambini presenti nell’introduzione di ogni episodio sono foto reali degli attori da piccoli. Questa scelta sottolinea il tema della perdita dell’innocenza durante l’adolescenza. Nella scena iniziale, uno strappo nella carta da parati della stanza di Jamie, su cui lui stesso appoggia una mano, assume la forma di un coltello, suggerendo sottilmente il destino del personaggio. Alcuni spettatori attenti hanno notato sottili riferimenti all’Aberdeen FC nella serie.
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Netflix / Fotogramma Adolescence è un pugno nello stomaco per noi genitori del terzo millennio. Racconta una storia estrema che quasi certamente non vivremo mai. Ma al tempo stesso ci dice che ciò che ha generato il dramma intorno al quale la serie ruota – un preadolescente viene incarcerato perché sospettato di aver ucciso a coltellate una coetanea – è già dentro le nostre vite, sta già accadendo ai nostri figli.
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In Adolescence, la miniserie-fenomeno di Netflix, il pubblico incontra il tredicenne Jamie Miller (Owen Cooper). È un ragazzino cresciuto in una cittadina inglese qualunque. I suoi genitori sono molto impegnati. Condivide il bagno con la sorella maggiore. E dopo tre minuti di show, una squadra armata di poliziotti sfonda la porta di casa sua per arrestarlo con l’accusa di omicidio. Da qui l’articolo contiene spoiler La serie, creata da Stephen Graham (Boiling Point, Band of…
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Folgorati da “Adolescence”? Ecco altre 5 serie tv che dovete vedere e perché Il nuovo fenomeno Netflix ha conquistato il mondo. C'è chi parla di stagione 2, o serie antologica... Nell'attesa, ecco altre 5 serie altrettanto "vere e disturbanti" già disponibili in streaming Di Sara Sirtori Owen Cooper (15 anni) è il protagonista di Adolescence, su Netflix. Un ragazzino ha ucciso (forse) una sua compagna di scuola.
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Adolescence è la serie tv del momento. Su Netflix ha superato le 66 milioni di visualizzazioni nelle prime due settimane, diventando la miniserie più vista di sempre sulla piattaforma streaming. E ora gli autori stanno pensando a un seguito. A parlarne a 'Variety' sono stati Stephen Graham e Hannah Walters, la coppia (anche nella vita) di produttori e attori britannici dietro alla realizzazione di…
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«La questione di questa scenografia non è più: cosa c’è da vedere dietro? Ma piuttosto: posso sostenere con lo sguardo ciò che vedo in ogni caso?» si chiedeva il critico francese Serge Daney cinquant’anni fa. Adolescence, episodio uno, giorno uno. Eddie Miller è nella stazione di polizia. Sono le sette di mattina. Poco prima, la polizia ha fatto irruzione in casa sua e ha prelevato il figlio adol…
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Il problema dei film e delle serie, e non solo, di successo sono le penne che richiamano: l’occasionalità dei commentatori e l’estemporaneità dei commenti eludono sovente l’evidenza, che sono appunto film e serie e non meri veicoli tematici, semplici contenitori di fatti eclatanti e tendenze sociali. Nel caso di Adolescence, di cui tutti parlano e, …
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