Venerdì 7 novembre 2025 Non c’è solo l’opposizione (dal M5s a Iv) a lanciare bordate contro l’aumento dei compensi apicali del Cnel. In ambienti di Palazzo Chigi trapela l’irritazione della stessa premier Giorgia Meloni… Link alla notizia
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Approfondimenti:
In ambienti di Palazzo Chigi trapela l'irritazione di Giorgia Meloni per la notizia dell'aumento dello stipendio deciso dal presidente del Cnel, Renato Brunetta, avvalendosi della sentenza della Corte Costituzionale di abolire il tetto dei 240mila euro annui per i dirigenti pubblici. Una decisione «non condivisibile», ritiene la premier così come è «inopportuna» la decisione relativa all'adeguamento del compenso.
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In ambienti di Palazzo Chigi trapela «l'irritazione» della premier Giorgia Meloni per la notizia – pubblicata da alcuni giornali, a cominciare da “Il Domani” – dell'aumento dello stipendio deciso dal presidente del Cnel Renato Brunetta avvalendosi della sentenza della Corte Costituzionale che abolisce il tetto dei 240mila euro annui per i dirigenti pubblici. Una decisione che da quanto filtra viene definita «non condivisibile», così come è «inopportuna» la decisione relativa all'adeguamento…
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Sulle polemiche relative ai compensi dei vertici Cnel, lo stesso organo, il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, ha smentito le notizie pubblicate da alcune testate ribadendo la piena legittimità della sua condotta amministrativa. "Il Cnel non ha effettuato alcun 'adeguamento' - si legge nella nota diffusa -, ma si è limitato a dare doverosa applicazione alla sentenza della Corte costituzionale n.
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"La decisione del CNEL di aumentare in autonomia gli stipendi del Presidente e dei vertici, in un momento in cui famiglie, imprese e lavoratori - pubblici e privati - fanno i conti con il caro vita e la stagnazione dei salari, appare del tutto inopportuna e fuori dal senso comune. È doveroso fare piena luce su questa vicenda, verificando la legittimità delle procedure adottate, gli importi effettivamente erogati e le eventuali situazioni di cumulo tra pensioni e nuovi incarichi".
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Un adeguamento retributivo per il presidente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, Renato Brunetta, riaccende la polemica politica. La notizia di un incremento consistente dello stipendio del numero uno del Cnel — accompagnato da un generale riallineamento delle retribuzioni di vicepresidenti, consiglieri e personale — ha scatenato un acceso confronto tra maggioranza e opposizioni, riaprendo il dibattito sul ruolo dell’istituto e sul tema dei compensi nella pubblica…
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Non avrebbe dovuto percepirlo, poi una norma legata al Pnrr gli ha permesso di intascarlo e ora arriva anche un ritocco al rialzo sfruttando una sentenza della Corte Costituzionale. E che ritocco. Lo stipendio di Renato Brunetta in qualità di presidente del Cnel passa da 250mila a 310mila euro. Un aumento di oltre il 20% che scatena la bufera politica con le opposizioni che attaccano il governo e l’ex ministro, che fino a un anno e mezzo fa non percepiva…
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Il Cnel, guidato da Renato Brunetta, ha deliberato un aumento dei compensi dei vertici portando così lo stipendio del presidente a 311 mila euro l’anno, con provvedimento retroattivo che parte da agosto. Sebbene sia stato fatto tutto a norma di legge, la premier Meloni e il ministro dell’Economia Giorgetti hanno reagito con irritazione, ma senza condannare. Le opposizioni, invece, sono sul piede di guerra.
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Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro ha approvato un incremento delle retribuzioni dei vertici a 1,9 milioni di euro, raddoppiandolo Una delibera del Cnel alza le retribuzioni dello staff, portando lo stipendio del presidente Renato Brunetta da 250 a 310mila euro l'anno, e si scatena la bufera politica. Il documento è stato pubblicato sul sito del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro e mostra a pagina 2 la variazione dei compensi ed indennità fisse e continuative del…
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