Il calendario degli appuntamenti per promuovere il "si" nelle principali realtà della Calabria Tra meno di 20 giorni l’Italia andrà alle urne per esprimersi su una riforma che riguarda uno dei pilastri fondamentali dello Stato: la Giustizia. Forza Italia non ha mai nascosto di ritenere la separazione delle carriere dei magistrati un cambiamento che può incidere in favore dei diritti dei cittadini, consegnando al Paese un sistema giudiziario più imparziale, più efficiente e…
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Approfondimenti:
/03/2026 12:20:00 La riforma dell’ordinamento giurisdizionale arriva al centro di un confronto pubblico a Trapani. Oggi, 5 marzo 2026, alle 17.30, nella sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trapani in via Eurialo 7, si terrà un incontro promosso dagli Ordini professionali di Trapani e Marsala. Il dibattito è intitolato “La riforma dell’ordinamento giurisdizionale al voto.
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Claudia Eccher, consigliere laico del Csm, per spiegare il Sì alla riforma è necessario soffermarsi sui contenuti. E per farlo ci vorrebbe un clima più disteso… «Nell’incontro a cui ho partecipato ad Altamura c’è stato un dialogo straordinario con un parterre di giovani. Nasce così la speranza che la vera vittoria di questo referendum possa essere riportare gli elettori nei seggi, spiegando i veri cardini della riforma».
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Il PD di Lamezia è lieto di discutere sulle ragioni del No al Referendum costituzionale con la Vicepresidente del Senato della Repubblica Anna Rossomando, la quale sarà in città sabato Marzo 7 al Chiostro di San Domenico alle 18:30. A darne notizia il Segretario cittadino Vittorio Paola, che evidenzia l’importanza del NO a modifiche costituzionali rabberciate e finalizzate ad alterare gli equilibri tra i poteri dello Stato.
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Il Servizio per la Pastorale Giovanile della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi promuove l’incontro pubblico informativo dal titolo “Giovani informati. Cittadini responsabili”, rivolto a tutti i cittadini della Diocesi in vista del prossimo appuntamento alle urne per il referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026. L’evento si terrà venerdì 6 marzo 2026 alle ore 19:30 presso l’auditorium don ToninoTonino Bello della parrocchia Immacolata in Giovinazzo.
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Nessun dubbio sulla prima questione, perché se è vero che il Consiglio superiore della magistratura «cuore pulsante dell’autogoverno giudiziario, i nostri padri costituenti lo avevano immaginato come uno “scudo” contro le interferenze della politica», allora «la riforma che introduce la separazione delle carriere fra pubblici ministeri e giudici nel contempo lo depotenzia e lo svilisce, frantumandolo in tre organismi diversi la cui…
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Per restituire l’intento del dibattito in materia di referendum sulla giustizia, ospitato nella serata di oggi, mercoledì 4 marzo, dall’aula magna dell’Università, che l’ha promosso su sollecitazione del Tribunale di Aosta, la rettrice Manuela Ceretta ha guardato alla “democrazia degli antichi”. Quella che invitava “gli esperti a chiarire le questioni su cui i cittadini poi votavano”. In qualche misura, ha detto, “oggi stiamo interpretando lo stesso ruolo”.
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Il 22 e 23 marzo si voterà sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, sullo sdoppiamento del Consiglio superiore della magistratura e sulla creazione di un’Alta corte disciplinare. Su queste pagine siamo già entrati nel merito della riforma, e continueremo a farlo. Ma per capire quali saranno, e quali non saranno, i suoi effetti, può essere utile anche soffermarsi su alcune affermazioni di esponenti della maggioranza: non solo fanno dire alle norme quello che le norme non dicono, ma…
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Un vero termometro per i governi che li hanno vissuti, i referendum confermativi hanno segnato il percorso degli ultimi anni della vita politica del nostro Paese. Dal 2001 fino al 2020, le consultazioni hanno messo in luce una dinamica elettorale per alcuni versi sorprendente. Di fronte al problema della scarsa partecipazione popolare, sono state infatti proprio le consultazioni dove non c'è soglia a vedere spesso la partecipazione maggiore ascolta articolo Lo chiamano il paradosso del quorum.
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"Tra meno di 20 giorni l’Italia andrà alle urne per esprimersi su una riforma che riguarda uno dei pilastri fondamentali dello Stato: la Giustizia. Forza Italia non ha mai nascosto di ritenere la separazione delle carriere dei magistrati un cambiamento che può incidere in favore dei diritti dei cittadini, consegnando al Paese un sistema giudiziario più imparziale, più efficiente e più equilibrato" è quanto si legge in una nota.
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Paolo Itri (per il sì) e Silvia Albano (per il no) ci guidano tra pro e contro di separazione delle carriere, sdoppiamento del Csm, sorteggio, Alta Corte. Il 22 e 23 marzo, le date scelte per il referendum sulla riforma della giustizia approvata nel 2025 dal Parlamento, sono sempre più vicini. E a differenza dei “soliti” referendum abrogativi, dove serve raggiungere un quorum (il 50% +1 degli aventi diritto di voto) – come quelli su cittadinanza e lavoro…
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Un instant book per spiegare, dal punto di vista dei magistrati, le ragioni del Sì al referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo. È questo l’obiettivo di “Magistrati per il Sì”, volume che raccoglie otto contributi firmati da esponenti della magistratura appartenenti a esperienze e ruoli diversi, ma uniti dalla convinzione che la riforma rappresenti un’occasione da cogliere e un passaggio di maturità per l’ordinamento.
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