Il consolidamento del sistema bancario italiano torna a far parlare di sé e la possibile fusione Mps Unicredit riaccende l’attenzione degli investitori. Tra rinnovi dei consigli di amministrazione, tensioni interne e movimenti azionari ancora tutti da chiarire, Piazza Affari scommette che il risiko non sia affatto concluso. Il risiko bancario torna sotto i riflettori Sul mercato, riporta La Stampa, i titoli delle principali banche coinvolte continuano a muoversi in un clima di attesa.
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Approfondimenti:
In merito al possibile ingresso di Unicredit nel capitale di Monte dei Paschi, dopo le indiscrezioni di stampa relative alla possibile uscita di Delfin dal capitale del Mps, gli analisti di Deutsche Bank guardano in maniera positiva un’operazione che coinvolga il 17,5% in mano alla holding della famiglia Del Vecchio. Questa operazione «potrebbe rappresentare un’opzione praticabile per Unicredit per raggiungere i suoi obiettivi di crescita in Italia
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Prendere il controllo delle partecipazioni della holding Delfin in Mps e in Generali, pari rispettivamente al 17% e al 10,5%, permetterebbe a Unicredit di diventare «il nuovo padrino» nel mercato bancario italiano, soddisfacendo così le aspettative del governo Meloni. Così scrive David Grinsztajn, analista di Alphavalue, in un report raccolto da milanofinanza.it, sostenendo che con questa mossa Piazza Gae Aulenti…
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Monte dei Paschi di Siena, ancora protagonista. A Piazza Salimbeni, dopo la presa vittoriosa del fortino milanese di Mediobanca, il risiko non smette di accendere le fantasie degli operatori e sembra spostarsi dagli istituti bancari alle partecipazioni. Mentre si parla di terzo polo bancario, con esperti e analisti tutti lì a interrogarsi sul matrimonio possibile di Mps e Banco Bpm, ecco farsi strada l'ipotesi di un interessamento del numero uno di…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] (Il Sole 24 Ore Radiocor)- A Piazza Affari è già iniziato il secondo tempo delle fusioni bancarie, che stavolta non passano tanto dalle Opa ma dai delicati rinnovi dei cda che toccheranno nei prossimi mesi Banco Bpm e Banca Mps . Entrambi i tavoli dove si discute il rinnovo delle rispettive governance sono entrati nel vivo.
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UniCredit vuole mettere le mani su MPS. Secondo quanto riportato da Reuters, che cita tre fonti differenti, l’Amministratore delegato della seconda banca italiana, Andrea Orcel, sarebbe in trattative con l’omologo di Delfin, Francesco Milleri, per acquisire la quota della holding della famiglia Del Vecchio nella banca toscana. Inoltre, le fonti riferiscono che UniCredit sarebbe anche interessata alla partecipazione di Delfin in Generali.
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Si ritorna a parlare di risiko bancario con nuove suggestioni. Mentre il Crédit Agricole si prepara a stringere la morsa su Banco Bpm, visto che è in arrivo, come riportano i quotidiani in edicola oggi, dalla BCE il nulla osta per superare il 20% del Banco, ed è quindi probabile che la banca francese si porterà prima al 24,9% e poi, con ogni probabilità, salirà al 29,9% visto la nuova soglia per l'opa posta al 30%.
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True Francesco Borgonovo «Criminali a spasso anche se i carabinieri rischiano la vita, la colpa è delle toghe» Rita Dalla Chiesa (Imagoeconomica) Rita Dalla Chiesa a «Tivù Verità»: «I magistrati si sentono psicologi. Bloccano le espulsioni per paura dei Paesi d’origine».Clicca qui per vedere il video dell'intervista a Rita Dalla Chiesa.Rita Dalla Chiesa, onorevole di Forza Italia: condivide la battaglia della Verità a favore del carabiniere condannato?«I carabinieri e…
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