A fine giornata esulta, Antonio Tajani, per quello che per la Farnesina è un «successo straordinario da non sottovalutare». Perché per la prima volta dal 7 ottobre e dall’intensificarsi della crisi in Medio Oriente, ieri si sono riuniti rappresentanti di Israele, Libano e Autorità nazionale palestinese. E l’incontro – seppur in sessioni e in momenti separati – è andato in scena al G7 Sviluppo di Pescara, con la regia del ministro degli Esteri.
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Al G7 Sviluppo a Pescara il ministro degli Esteri del Libano, Abdallah Bou Habib, il ministro dell’Economia dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Mohammad Alamour e l’ambasciatore di Israele presso le agenzie delle Nazioni Unite a Roma, Yael Rubinstein AGGIORNAMENTO ORE 16– E’ corso un incontro bilaterale tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l’omologo libanese Abdallah Bou Habib, a margine del G7 Sviluppo a Pescara I tre rappresentanti parteciperanno a tre…
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Dal G7 Sviluppo il ministro degli Esteri Antonio Tajani lancia l'idea di una conferenza per la ricostruzione di Gaza. "Tutte le popolazioni civili, indipendentemente dalla nazionalità, devono essere aiutate e credo si possa inviare un segnale chiaro, perché con la presenza dei tre principali interlocutori", rappresentanti di Israele, Libano e Palestina, "che si confronteranno con i Paesi del G7 si potrà mi auguro compiere un passo in avanti.
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Difendere il ruolo di Unifil e raddoppiarne l’impegno, pur con la consapevolezza che l’attacco israeliano a Hezbollah “non si concluderà a breve”. Il vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ieri a Gerusalemme ha incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu e gli ha chiesto “di assicurare l'incolumità dei reparti militari italiani dell’Unifil: non si tratta …
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