ISPRA – L’onorevole varesina Maria Chiara Gadda, vicepresidente del gruppo di Italia Viva alla Camera, ha presentato una interrogazione parlamentare, che riprende quella già depositata dal Sen. Enrico Borghi di Italia Viva al Senato, sul sospetto sorvolo di un drone russo a Ispra in provincia di Varese. “Il sorvolo da parte di un drone russo di strutture sensibili e coperte da vincoli di sicurezza nazionale e UE, come il JRC di Ispra in provincia di Varese – scrive Gadda – impone la…
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Altre informazioni:
A quanto si apprende, il Copasir sta svolgendo un approfondimento sulla vicenda dei sorvoli di un drone, di sospetta fabbricazione russa, sopra il centro di ricerca dell'Ue di Ispra (Varese). Il Comitato si è riunito oggi per esaminare la proposta di relazione sull'attività svolta dall'organismo parlamentare. Nell'occasione si sarebbe anche parlato del caso-drone per le possibili implicazioni spionistiche.
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La Procura di Milano, che indaga sul caso del drone di sospetta fabbricazione russa che sarebbe passato per sei volte sopra il centro di ricerca comune dell’Unione europea di Ispra (Varese), sta facendo accertamenti per verificare se ci siano stati altri possibili sorvoli di velivoli teleguidati su un’area di circa 5 km quadrati, ossia la cosiddetta “no-fly zone” che comprende lo stesso Jrc, vicino al lago Maggiore, e alcuni stabilimenti di Leonardo…
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Ci sono novità nel caso del drone di fabbricazione russa che nelle ultime settimane avrebbe sorvolato il centro di ricerca Ue di Ispra, in provincia di Varese. La no-fly zone di cui si parla comprende, vicino al lago Maggiore, anche alcuni stabilimenti di Leonardo. Ma l'inchiesta coordinata dalla Procura di Milano andrebbe anche oltre, poiché secondo alcune indiscrezioni proprio nel varesotto sarebbe presenti persone filorusse.
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La Procura di Milano indaga su altri possibili voli sospetti di droni nell'area no fly zone presente nella zona di Ispra, sul Lago Maggiore, interessata a fine marzo da alcune segnalazioni - da parte del Joint Research Centre della Commissione europea - sulla presunta presenza di un apparecchio di fabbricazione russa. Da quanto si apprende l'area su cui i droni sono vietati si estende per circa 5 chilometri quadrati e 'copre' oltre al Centro europeo di…
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Milano – Si allunga l’ombra “locale” sul caso del drone spia di fabbricazione russa che a fine marzo ha sorvolato almeno sei volte il lago Maggiore nei pressi del Joint Research Centre di Ispra. Il procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco ha detto che le indagini si stanno concentrando anche “anche sulla presenza di una enclave filorussa residente in zona”. Tradotto: potrebbero…
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La Procura lombarda ha aperto un fascicolo contro ignoti. Il drone di sospetta fabbricazione russa avrebbe sorvolato, per sei volte in cinque giorni, il centro di ricerca di Ispra, nel Varesotto ascolta articolo Proseguono le indagini della Procura di Milano sul caso del drone di sospetta fabbricazione russa che sarebbe passato per sei volte, nell’arco di cinque giorni, sopra il centro di ricerca comune dell'Ue di Ispra, in provincia di Varese.
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La procura sta indagando per dei voli di un drone ala fissa russo (perlomeno questo è quello che risulta al momento della scrittura di questo articolo) che ha sorvolato, per più volte per per più giorni osservando e forse mappando molte zone del nord Italia. Il drone russo ha sorvolato principalmente il Joint Research Centre (JRC) di Ispra, che è uno dei centri di ricerca più importanti dell’Unione europea, situato sul Lago Maggiore in provincia di Varese
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Drone russo su Ispra? Sicuri? Parla il generale Camporini "Leggo di alcune certezze che mi incuriosiscono. Innanzitutto, la definizione di ‘drone russo’: non è stato visto, non è stato intercettato, nessuno ci ha messo le mani sopra. Come si può affermare con certezza la sua origine?", dice il generale Vincenzo Camporini, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica e della Difesa, a Policy Maker. Posto che l’attività del drone su Ispra sia davvero riconducibile a un’iniziativa di Mosca, dobbiamo…
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È certamente russo il drone che nei giorni scorsi ha sorvolato per sei volte (due in un giorno solo) il Joint research centre di Ispra, sul lago Maggiore. Nessuno lo ha visto, ma i captatori del centro di ricerca della Commissione Ue, che rilevano le onde radio, hanno registrato frequenze associabili a un dispositivo di fabbricazione russa. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per spionaggio politico o militare, aggravato dalla finalità di terrorismo per azioni che «possono arrecare grave danno a un…
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Sei sorvoli in una settimana, a marzo, sopra il Joint research centre (Jrc) dell’Ue di Ispra, sul lago Maggiore, da parte di un drone di origine russa. La segnalazione è arrivata ai carabinieri di Varese venerdì scorso e subito è stata interessata la procura di Milano, che ha aperto un fascicolo (senza indagati) per l’ipotesi di spionaggio politico o militare aggravato dal terrorismo. La notizia in men che non si dica ha agitato il mondo politico: sono in arrivo infatti interrogazioni sia da parte delle opposizioni – in testa Enrico…
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Le indagini sono scattate da pochissimo. È presto per avere certezze sull’obiettivo di quel drone di fabbricazione russa che per cinque giorni ha sorvolato Ispra, sul Lago Maggiore, dopo l’allarme lanciato dalla vigilanza del Joint research centre. Un’allerta scattata perché quell’area è protetta dalla no-fly zone. E nel governo c’è chi frena e chi spinge rispetto a un’attività di spionaggio, chi invita alla cautela e chi rilancia l’allerta «guerra ibrida».
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Milano – Nessuno lo ha visto, ma c’era. Un fantasma nei cieli lombardi, sfuggente come una spia ben addestrata. Eppure, qualcosa ha tradito la sua presenza. I captatori del Joint Research Centre di Ispra, nel Varesotto, hanno registrato frequenze sospette, riconducibili a un drone di fabbricazione russa. Da qui la segnalazione, scattata il 28 marzo, e l’avvio delle indagini dei carabinieri del Raggruppamento…
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La Procura di Milano riparte dai giorni e dagli orari in cui l'allarme del Joint research centre dell'Ue, il centro che si occupa di ricerche che vanno dallo spazio al nucleare, ha catturato il presunto passaggio di un drone di fabbricazione russa sull'area di Ispra (Varese) sul Lago Maggiore. Si tratta, secondo indiscrezioni, di "sei passaggi in cinque giorni, due volte in una stessa giornata" che hanno portato - "al quinto allarme" - a denunciare l'accaduto…
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Il mistero del drone russo che sorvola il Lago Maggiore La Procura di Milano indaga sul caso del drone di sospetta origine russa che nell’ultimo mese avrebbe sorvolato un centro di ricerca della commissione europea a Ispra, sul lago Maggiore. Servizio di Pierachille Dolfini Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Da un lato si iniziano a delineare le prime ipotesi investigative sul drone russo che ha sorvolato - sei volte in cinque - il Centro comune di ricerca della Commissione europea a Ispra, sul lago Maggiore. Dall'altro, a causa di quella che pare una smentita (a indagini in corso) della Commissione stessa, il mistero si infittisce. La storia è questa: nei giorni scorsi, q…
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Commissione, non rilevata violazione droni su Ispra. «La Commissione europea si impegna a proteggere le sue informazioni, il suo personale e le sue reti di fronte a qualsiasi possibile minaccia alla sicurezza. In linea di massima, la Commissione non comunica ulteriori informazioni sulle questioni relative alla sicurezza operativa. Per quanto riguarda questo caso particolare», ovvero il drone di sospetta origine russa che avrebbe sorvolato nelle scorse settimane sopra il Joint…
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La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per spionaggio politico o militare, aggravato dalla finalità di terrorismo, in seguito alla notizia che un drone di fabbricazione russa avrebbe sorvolato più volte, nel mese di marzo, la sede dell’Ispra sul Lago Maggiore, in provincia di Varese. Il complesso ospita anche il Joint Research Centre della Commissione europea, un centro strategico per lo studio dell’energia nucleare.
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