Il retroscena Petrachi pensa al nuovo Toro: “Ci vuole un blocco italiano” Il ds granata al lavoro per conquistare la salvezza e poi progettare un futuro diverso: «Faccio di tutto per far capire ai giocatori la passione e il senso di appartenenza» Francesco Manassero
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“ Ho ritrovato un ambiente depresso, non sano, da un certo punto di vista molto disfattista. Un ambiente molto complicato ”. Hanno fatto rumore, eccome, le parole di Gianluca Petrachi nell’intervista rilasciata a Sky . Parole che in parte descrivono la situazione attuale intorno al Toro, caratterizzata da una contestazione costante nei confronti di Urbano Cairo . Una contestazione che ha portato anche la parte più calda della tifoseria a disertare lo stadio in segno di protesta.
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Intendeva sicuramente dire qualcosa di costruttivo, Gianluca Petrachi , uno che il Toro del terzo millennio (cioè il Torino Fc di Cairo ) lo ha già frequentato a sufficienza, uscendone e rientrandovi con qualche cicatrice in più sulla sua scorza di uomo tosto e dirigente ormai navigato. Senonché, proprio per questa esperienza pregressa integrata alla realtà attuale, avrebbe potuto dirlo meglio, ecco.
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"Ho ritrovato un ambiente depresso e non sano, anche disfattista: c'è un malessere profondo, bisogna affrontarlo con coraggio e ce la sto mettendo tutta per cambiarlo": così il direttore sportivo Gianluca Petrachi descrive il Torino che ha ritrovato da quattro mesi. "Voglio infondere quel tremendismo da Toro, sto cercando di isolare la squadra perché qui purtroppo c'è sempre l'alibi che sia colpa di qualcun altro - ha continuato ai microfoni di Sky sull'avventura in granata ripresa a dicembre dopo la prima lunga…
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L'intervista completa di SkySport al direttore sportivo del Torino Ritornato in sella a dicembre 2025, il direttore sportivo del Torino Gianluca Petrachi ha parlato ai microfoni di SkySport della difficile situazione che sta affrontando il Torino con i tifosi granata sempre più scontenti della società del patron Cairo.
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"È evidente che mandare via un allenatore sia sempre una sconfitta. Anche io sono arrivato in corsa, quindi la scelta di Baroni non è figlia di una mia gestione, ma non c'entra niente: quando si manda via un allenatore comunque qualcosa si è sbagliato. Baroni è un bravo allenatore e anche un amico, quindi la difficoltà è stata maggiore. Ma quando si arriva a un certo punto, purtroppo bisogna prendere delle decisioni difficili, drastiche.
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Il direttore sportivo del Torino Gianluca Petrachi, intervenuto ai microfoni di Sky, si è soffermato su vari temi come il ritorno in granata e la stagione attuale passando per l'esonero di Baroni e il calciomercato. “Ho trovato sicuramente un ambiente depresso, non sano, molto disfattista da un certo punto di vista. Quindi molto complicato. Anche nel 2010 arrivai in un momento difficilissimo ma la contestazione era figlia di risultati sportivi che non arrivavano.
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Il ds granata sogna di far cambiare rotta al club piemontese: "Mi piacerebbe poi realizzare un Toro vincente, voglio ricostruire quell'unità e quella simbiosi che c'era ai tempi di Ventura". "Ho ritrovato un ambiente depresso e non sano, anche disfattista: c'è un malessere profondo, bisogna affrontarlo con coraggio e ce la sto mettendo tutta per cambiarlo": così il direttore sportivo Gianluca Petrachi descrive il Torino che ha ritrovato da quattro mesi.
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