Una cena, anzi «un banchetto», organizzato il 28 agosto 2023 al Grand Hotel di Rosa Marina. Roba di un certo livello (frutti di mare e aragosta annaffiati da Dom Perignon) con dieci persone intorno al tavolo. Una serata da sogno, che Mari Lorusso ha anche immortalato sul suo Instagram dove fino al giorno dell’arresto campeggiavano le immagini di feste e viaggi esplosivi. C’è solo un problema. Suo marito, Giacomo Olivieri, si è dimenticato di saldare il conto…
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«Olivieri mi ha chiesto 200mila euro, dicendo: “Per favore puoi chiederli a tuo zio?”, che gli servono per la campagna elettorale»: è in un’intercettazione che Tommaso Lovreglio rivela che Giacomo Olivieri avrebbe avuto rapporti solidi con suo zio Savinuccio Parisi, il boss di Japigia. Al punto da volergli chiedere un prestito per finanziare la campagna elettorale della moglie, Maria Carmen…
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«Oggi durante il Consiglio comunale ho sentito la necessità di intervenire, parlare direttamente con voi perché il senatore Gasparri ha detto che probabilmente c’è un Comune da sciogliere. Che cosa dobbiamo sciogliere senatore Gasparri? Questo consiglio comunale è un consiglio comunale di persone perbene, questa amministrazione è un'amministrazione perbene di una città di persone perbene. Che cosa dobbiamo sciogliere?».
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Durissimo attacco del sindaco di Bari, Antonio Decaro, al centrodestra riunitosi nelle scorse ore per discutere di candidature per le prossime Amministrative e Regionali. In quella occasione il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, commentando l'operazione antimafia “Codice interno” - che ha portato a 130 arresti nel territorio di Bari - ha detto che non sono state prese «decisioni per Bari, vogliamo capire bene che…
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“Oggi durante il Consiglio Comunale ho sentito la necessità di intervenire perché il Senatore Gasparri ha detto che ‘probabilmente c’è un Comune da sciogliere”. Da sciogliere cosa? Questo Consiglio Comunale è fatta di persone per bene, di una città di persone per bene. Perché questo sciacallaggio politico? Volete attaccare me? E adesso volete “squalificare il campo da gioco”? Con un centrodestra che non ha ancora il proprio candidato a Bari…
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Una funzionaria della Prefettura di Bari, alla quale il 25 gennaio 2018 era stata rubata la Lancia Musa, invece di denunciare subito il furto della vettura alle forze di polizia, telefonò all'indagato Gaetano Scolletta, ritenuto vicino al clan mafioso Parisi, gli raccontò del furto e gli chiese se poteva far qualcosa per recuperare l'auto. La vettura alla fine fu recuperata e la donna versò…
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Le indagini che hanno portato ieri all'esecuzione di 130 misure cautelari a Bari (tra carcere, domiciliari e l'amministrazione giudiziaria dell'azienda di trasporto pubblico Amtab e della società Maldarizzi Automotive) hanno anche rivelato gli affari del clan mafioso Parisi nel settore del commercio del caffè, portato avanti costringendo bar e attività commerciali a vendere esclusivamente il prodotto della malavita, spesso dopo averlo acquistato a nero.
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Il sindaco ha parlato con il direttore Enzo Magistà e il conduttore Antonio Procacci dei risvolti della maxi inchiesta. “Bari non è più quella degli anni ’90 ma c’è ancora una zona grigia. Utilizzare la criminalità organizzata per andare ad occupare un posto in Consiglio comunale è da infami. È una cosa che dobbiamo condannare …
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Un budget da 10mila euro per ogni gruppo criminale contattato, da distribuire tramite contanti, buoni pasto o benzina per assicurare l’elezione di Maria Carmen Lorusso al Consiglio comunale di Bari nel 2019. A pagare era Giacomo Olivieri, l’avvocato ex consigliere regionale che, intercettato, usava frasi più crude di un boss: «Se mia moglie non prende 500 voti a Japigia, prendo…
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Il salto di qualità, quello che storicamente si attribuisce alle organizzazioni mafiose di rispetto, la capacità di penetrare nell’economia pulita di un territorio, nella politica, nella gestione dei posti di lavoro, nelle aste giudiziarie, nel calcio sportivo e perfino nel rispetto della vita umana. I due clan di Japigia, i Parisi (in particolare) e i Palermiti, avrebbero costruito tutto ciò grazie ai legami, strettissimi, con politici che siedono alle tavole del jet set…
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“Qui comando io, non il presidente”. Tommaso Lovreglio, esponente di punta del clan Parisi, lo ripeteva spesso, a tutti coloro che gli chiedevano favori all’Amtab, la municipalizzata barese del trasporto
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Due ordinanze cautelari, quasi 600 pagine totali e oltre 150 persone indagate (94+58). Questi i numeri di “Codice Interno”, la maxi operazione di Dda e Polizia di Stato che ha sconquassato Bari rivelando un presunto filo conduttore tra mafia e politica. Al centro dell’inchiesta le elezioni del 2019 che avrebbero favorito l’ascesa di Maria Carmen Lorusso detta Mari, attuale consigliera comunale entrata con l’opposizione ma poi passata con il sindaco Decaro.
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L'operazione della Polizia, scattata all'alba, ha coinvolto anche il nucleo elicotteri - Ansa-Polizia di Stato Non è bastata l’inchiesta giudiziaria del 2022 per far luce sulle collusioni e sul “mercato” di voti nelle amministrative del 2019 a Bari. Perché una nuova, poderosa indagine della Dda del capoluogo pugliese ha fatto emergere molto altro. Non solo uno scambio elettorale politico mafioso che ha coinvolto i membri dei clan Parisi-Palermiti, Strisciuglio e Montani di Bari, che sarebbero stati contattati direttamente…
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Ci sono infiltrazioni della criminalità organizzata nella Maldarizzi Automotive, principale rivenditore di auto pugliesi. E’ per questo che il Tribunale di Bari, nella funzione di Tribunale di prevenzione, ne ha disposto l’amministrazione giudiziaria nominando amministratore un avvocato di Roma, Luca D’Amore. Il provvedimento nasce dall’indagine della Dda di Bari che ha colpito oltre 130 persone con arresti e sequestri per i rapporti tra mafia e…
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Mafia e arresti a Bari. ROMANO (SIULP): “Plauso alla straordinaria ed imponente operazione della Polizia di Stato”. Stamane a Bari una importantissima operazione della Polizia di Stato, con oltre 1000 agenti impiegati in città e relativa provincia, oltre alla presenza di reparti speciali, ha portato all’esecuzione di oltre 130 ordinanze emesse dal GIP del tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia
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Figura anche un noto cantante tra le persone arrestate all’alba di questa mattina, lunedì 26 gennaio, nell’ambito di una vasta operazione antimafia della polizia a Bari. L’artista è figlio del boss di Japigia, Savino, alias Savinuccio e su di lui pende già una condanna in primo grado a otto anni nell’ambito di un’altra inchiesta su un giro di estorsioni di stampo mafioso a cantieri edili. A marzo di quest’anno sarà celebrato il processo di secondo grado a suo carico, presso la Corte d’Appello di Bari.
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A seguito delle clamorose notizie che emergono dal ciclone giudiziario che ha condotto ad arresti eccellenti per presunti intrecci tra malavita organizzata barese e pezzi della politica, il consigliere regionale Fabio Romito commenta con amarezza quanto accaduto. “Le primarie del 2019 per me sono ancora oggi una ferita aperta, che ricordo con dispiacere e tanta amarezza. Tante volte, infatti, in questi anni mi è stato contestato di averle perse, anche in modo netto”.
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Di seguito la riflessione del consigliere regionale e presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Michele Picaro: “La situazione finanziaria dell’AMTAB ci preoccupava già tantissimo, ma il bilancio che non si riusciva a far quadrare per 4 milioni era solo la punta di un iceberg che oggi è andato a sbattere contro il peggior incubo per un sindaco: le infiltrazioni mafiose all’interno dell’azienda di trasporto pubblico locale
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