Le recenti votazioni al Parlamento Europeo sulla mozione di supporto all’Ucraina, che includeva il controverso sostegno all’utilizzo di missili a lungo raggio sul territorio russo, hanno sollevato un acceso dibattito all’interno del Partito Democratico italiano. Una spaccatura che non può essere sottovalutata, in un momento in cui l’Europa affronta una crisi…
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Forse una serie così articolata di mozioni sugli aiuti in armi all’Ucraina come quelle votate ieri nell’Europarlamento, in Italia non arriverà più. O forse le spaccature affiorate, sia nella maggioranza, sia nelle opposizioni – e in queste perfino all’interno degli stessi gruppi – consiglieranno di tenere il dibattito sulle armi, che prima o poi dovrà riprendere anche alla Camera e al Senato, più sulle generali, per evitare troppe divisioni.
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Italiani in ordine sparso al Parlamento europeo sull’ennesima risoluzione che ribadisce il sostegno militare all’Ucraina. Stavolta esortando gli Stati membri a fornire a Kiev anche missili a lungo raggio per contrastare l’aggressione di Mosca. E approvando la scelta del presidente uscente degli Stati Uniti, Joe Biden, di autorizzare gli ucraini ad attaccare obiettivi militari in territorio russo.…
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La politica estera, in particolare il giudizio sulla commissione Ursula bis e il sostegno militare all’Ucraina, resta il tallone d’Achille del fronte progressista. Mercoledì la spaccatura in aula a Strasburgo sul nuovo governo Ue, col Pd a favore (tranne Marco Tarquinio e Cecilia Strada) mentre M5S e Avs hanno detto no. Ieri il replay sull’ennesima risoluzione di sostegno a Zelensky. Dove le divisioni sono state ancora più frastagliate e hanno riguardato anche la piccola delegazione di Avs.
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IL PARLAMENTO UE VOTA LA RISOLUZIONE SULLE ARMI: UN PEZZO DEL PD SI BUTTA A DESTRA, LA LEGA DICE NO CON I 5STELLE E LA SINISTRA. Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sul sostegno a Kiev – e sul via libera per l’utilizzo di missili a lungo raggio con obiettivi da colpire in territorio russo – ma la decisione ha diviso le forze politiche italiane. Il testo finale è stato sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, da una parte del Pd e dal verde Ignazio Marino. Il voto di Marino, come poi spiegato dallo stesso eurodeputato…
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STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – In una risoluzione non legislativa approvata con 390 voti favorevoli, 135 contrari e 52 astensioni, il Parlamento Europeo ha condannato l’uso da parte della Russia di truppe nordcoreane contro l’esercito ucraino e i suoi test di nuovi missili balistici in Ucraina. Questi recenti eventi rappresentano una nuova fase della guerra e un nuovo rischio per la sicurezza dell’Europa, sostengono i deputati, invitando l’UE e gli altri partner dell’Ucraina a rispondere di conseguenza.
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