ELETTRIFICARE L’EUROPA Da tempo alcuni costruttori europei, con in testa Stellantis e Renault (qui per saperne di più), chiedono che anche in Europa venga introdotta una nuova categoria di vetture, paragonabile alle kei car giapponesi. L’idea ha trovato l’appoggio della politica, che con le parole della presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha aperto all’e-car che fosse “ecologica, economica ed europea”.
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La leggendaria 2CV, prodotta in oltre 5,1 milioni di esemplari tra il 1948 e il 1990, torna a ispirare Citroen. Tuttavia,questa volta non per un concept car nostalgico, ma per un progetto concreto che potrebbe rivoluzionare la mobilità elettrica accessibile in Europa. Xavier Chardon, da poco subentrato a Thierry Koskas alla guida di Citroen, ha confermato l'interesse del marchio per il programma E-Car: "Citroën è legittimata a proporre un progetto E-Car".
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Un’utilitaria elettrica che possa costare tra i 15 e i 20mila euro. L’iniziativa “Small Affordable Cars” anticipata da Ursula von der Leyen nel dialogo strategico dello scorso 12 settembre per un’e-car europea a prezzi accessibili è in cantiere e prenderà forma entro la fine dell’anno. Lo ha confermato ieri il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per l’Industria, Stephane Séjourné, ai ministri dei 27 riuniti per il Consiglio Ue Competitività a Bruxelles
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L’Europa prepara la sua risposta alle utilitarie cinesi e lo fa puntando su un modello che in Giappone è ormai parte integrante del paesaggio urbano: le kei car, piccole auto pensate per la città, agili e soprattutto economiche. A Bruxelles, il vicepresidente della Commissione Europea Stéphane Séjourné ha confermato l’avvio del piano “Small Affordable Cars”, con un obiettivo chiaro: portare sul mercato europeo vetture elettriche con prezzi compresi tra i 15 e i 20 mila…
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