Dopo anni di promesse mancate, contrapposizioni e divisioni, le istituzioni hanno trovato un’intesa per fare di Taranto la capitale dell’acciaio green, coniugando occupazione e tutela della salute. A sottolinearlo è il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, che vede nell’accordo raggiunto “un passo decisivo nella direzione auspicata da tempo”. L’intesa prevede indennizzi per i residenti del quartiere Tamburi, interventi di sostegno alle imprese dell’indotto…
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È stato scritto il penultimo capitolo dell’Odissea della siderurgia pubblica italiana, e si spera che l’ultimo arrivi il 15 settembre. Tema: la decarbonizzazione dello stabilimento di Taranto, con la chiusura sine die degli altiforni — la cosiddetta “area a caldo” — e la sostituzione con forni elettrici. Un’operazione dal costo stimato di circa 13 miliardi di euro: un grattacapo per il ministro…
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Le dimissioni, il ritorno in carica, il «no» diffuso urbi et orbi e infine la firma. Nella vicenda dell’ex Ilva c’è più di qualcosa di imprevedibile che ha caratterizzato finora i primi mesi dell’amministrazione di Piero Bitetti. Il sindaco di Taranto ha più volte colto tutti di sorpresa nelle decisioni durante le diverse fasi dello scontro con il ministro Adolfo Urso, ma non solo. Scelte che sono apparse una sorta via di mezzo tra un’altalena e delle giravolte.
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Dopo anni di inutili promesse, contrapposizioni e lacerazioni, finalmente si è riusciti a mettere insieme tutte le istituzioni con un obiettivo preciso: fare di Taranto la capitale dell’acciaio green, coniugando lavoro e salute”. Così il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera commenta l’accordo che prevede indennizzi per i cittadini del quartiere Tamburi, misure a sostegno delle imprese dell’indotto, sviluppo del Tecnopolo e incremento del Fondo sanitario regionale, che sarà rimodulato in…
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Il giorno dopo l’intesa che finalmente libererà Taranto dall’impatto ambientale generato dallo stabilimento siderurgico ex Ilva il ministro per le imprese e il made in Italy Adolfo Urso accetta di rispondere alle domande della Gazzetta. Ministro Urso, Taranto dice addio al carbone puntando su tre forni elettrici: è da qui che riparte l’ex Ilva dopo decenni di ciclo integrale? «Sì, riparte da qui: dopo anni di lacerazioni e contrapposizioni, siamo riusciti a ricomporre le parti…
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Un tesoretto di almeno 2 miliardi di euro pubblici per rilanciare l’ex Ilva di Taranto. Continua la caccia di governo e commissari per trovare un privato che si prenda in carico il futuro delle acciaierie (comprese quelle di Genova, Novi Ligure e Racconigi) oggi sotto l’ombrello di Acciaierie di Italia (Adi). In attesa di capire quali e quante saranno le offerte - il termine nel bando di gara appena riaperto è il 15 settembre - gli stessi privati si stanno soffermando su un aspetto sfiorato dal…
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Ministro Urso, qual è il punto centrale di quest’accordo sull’ex Ilva? Aver finalmente ottenuto le firme dei rappresentanti istituzionali di Taranto e della Puglia dopo settimane di contrasti e di polemiche e quindi aver allineato il fronte? «È il primo accordo nella storia dell’Ilva in questi 15 anni. Una svolta significativa, importante, storica, condivisa da tutti gli attori istituzionali - Governo, Regione ed enti locali…
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Il piano per la decarbonizzazione di Taranto "prevede innanzitutto in questa prima fase inevitabilmente la riattivazione dei tre altiforni con lavoro di manutenzione che sarà necessario affinché ci sia una capacità produttiva di 6 milioni di tonnellate che consentirebbe il raggiungimento degli obiettivi economici dello stabilimento". Lo ha affermato il ministro delle Imprese Adolfo Urso, intervistato su Tgcom24, aggiungendo chea gara che è stata aggiornata "pone come centrale…
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Per l'ex Ilva di Taranto, "noi faremo la nostra parte anche e soprattutto per tutelare i lavoratori di Taranto". Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, in un'intervista a Tgcom24. "La gara è in corso e ci auguriamo che vi siano un numero significativo di partecipanti che presentano i piani industriali sostenibili economicamente. I lavoratori mi hanno accolto il 28 febbraio 2023, quando abbiamo commissariato l'azienda, con una straordinaria accoglienza…
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Il salvataggio dell’ex Ilva, tra piani industriali e piani di decarbonizzazione, si è trasformato in un’opera di ingegneria e finanza. Ma anche in un’impresa di ricucitura morale, ambientale e sociale. Da completarsi, auspicabilmente, entro il 1° aprile 2026. E così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dato mandato ai commissari straordinari e ai tecnici di Via Veneto di prevedere di più per Taranto: più…
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L’associazione PeaceLink ha espresso una valutazione fortemente critica sul verbale di intesa firmato ieri riguardo al futuro dello stabilimento Ilva di Taranto. Dopo un’analisi del testo, composto da 876 parole - si legge nella nota diffusa dall'associazione -, PeaceLink ritiene che si tratti di un documento privo di ricadute pratiche, concepito soprattutto per mostrare un’apparente coesione tra governo ed enti territoriali e non compromettere la…
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Obiettivo: piena decarbonizzazione dell'ex Ilva di Taranto. La sottoscrizione di un verbale - perché altro non è - a conclusione della riunione di ieri - 12 agosto - al Mimit, che dovrebbe portare alla firma dell'accordo di programma tra enti locali e governo, ha generato entusiasmi difficili da comprendere. Il ministro Urso e il presidente della Regione Puglia Emiliano (ma non solo, sono in buona compagnia) hanno accolto…
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Chiarezza, trasparenza e rispetto per il territorio. Sono queste basi poste dal sindaco di Taranto Piero Bitetti all’indomani dell’incontro al Mimit relativo all’accordo di programma interistituzionale sul futuro dell’ex Ilva, che si è concluso con la firma del documento d’intesa sulla decarbonizzazione degli impianti. Per il primo cittadino però è ancora presto per parlare di punto di svolta a fronte delle numerose incognite, a partire da chi…
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Il documento si limita a rinviare a settembre, dopo le manifestazioni di interesse per l'acquisto dell'acciaieria, i nodi più delicati: dai tempi e modalità della transizione alla localizzazione del polo Dri per il preridotto Il governo fa buon viso a cattivo gioco. I sindacati la bocciano. Le opposizioni marciano divise, con il Pd che non può permettersi di prendere le distanze visto che sul documento c’è anche la firma del governatore Michele Emiliano che…
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Tra i più entusiasti, comprensibilmente, Michele Emiliano, che parla di giornata storica per la Puglia e per l’Italia. Il governatore ha lavorato nelle ultime settimane per favorire la sigla dell’accordo e vincere le resistenze degli enti locali, contrari, fino a poche ore prima della firma, al piano dell’esecutivo. “Non è un accordo ma solo un documento che comunque recepisce le richieste del Comune sull'obbligo della piena decarbonizzazione e sull'assenza di cenni alla nave gasiera” mette le mani…
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L’intesa firmata ieri al Mimit sull’Ilva è un mezzo accordo. La sfida vera si giocherà a settembre, quando arriveranno le offerte vincolanti e si dovrà discutere la localizzazione del DRI e i meccanismi di approvvigionamento energetico La riunione di ieri al Mimit ha portato alla firma del nuovo accordo per l’Ilva. L’intesa per “decarbonizzare” lo stabilimento di Taranto sottoscritta da governo, amministrazioni locali e commissari, è stato presentato come la svolta che concilia salute, ambiente e lavoro.
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Michele De Palma segretario generale della FIOM, all'uscita da Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made In Italy, dove si è svolto il tavolo ex Ilva ritiene che l'accordo sia di fatto monco. "L'accordo non garantisce lavoratrici e lavoratori, non ci sono elementi di garanzia per i 18 mila lavoratori ne' sull'impatto su Taranto. L'accordo per noi ha due gambe. Uno riguarda la decorbanizzazione, l'altra la garanzia occupazionale.
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La sintesi migliore della giornata, che si prospettava come decisiva per l’ex Ilva, la dà il sindaco di Taranto, Piero Bitetti. E la precisazione è già nella prima dichiarazione: «Abbiamo sottoscritto un documento, non un accordo di programma». Come dire: qualcosa abbiamo fatto, ma non tutto. Non è l’accordo istituzionale di programma sulla decarbonizzazione dell’ex Ilva di Taranto che il ministro Adolfo Urso aveva sollecitato nelle ultime settimane, ma si è arrivati a una intesa che…
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