Il partito armato filo-iraniano controlla la zona che va dalle coste del Libano all’entroterra della Siria tramite un sistema di potere granulare e organico. Non solo con le armi. Come penetra i processi decisionali locali e nazionali dei due paesi levantini. La capacità dell’Iran e del suo alleato libanese Ḥizbullāh (Hezbollah) di colpire Israele si estende lungo tutta una fascia di terra che va dalla costa del Mediterraneo fino alla valle dello Yarmuk, al confine con la Giordania
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David Wurmser aveva un biglietto per tornare a casa a Washington, tre giorni fa. Era a Gerusalemme in visita d'affari, subito cancellata con l'avvento della guerra. Ma l'ex consigliere strategico del vicepresidente Dick Cheney e poi di John Bolton, che era allora consigliere del presidente per la sicurezza, ha deciso di perdere il volo. Come mai è ancora qui? «Credo in Israele, ho sentito subito il bisogno di trovare una mia forma di solidarietà, resterò finché ci saranno di nuovo i voli per gli Stati Uniti».
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Da quell’anno Hezbollah non è cresciuta solo per armi, ma anche come organizzazione politica, fermo restando che la sua ideologia antisionista è sancita in un manifesto del 1985 con cui prometteva di espellere dal Libano le potenze occidentali, chiedeva la distruzione dello Stato ebraico e giurava fedeltà alla guida suprema iraniana. Dal 1992 otto dei suoi membri furono eletti al Parlamento libanese e dal 2005 il partito ha ricoperto anche incarichi di gabinetto nel governo.
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Il Libano può diventare un nuovo attore nella crisi? La guerra tra Israele e Hamas può allargarsi a un nuovo fronte? Gli Hezbollah sono ideologicamente vicini ad Hamas ma al tempo stesso il loro leader Nasrallah non vuole passare alla storia come "il distruttore del Libano" precipitando il Paese dei cedri in una guerra. E' quanto dice all'Adnkronos l'esperto israeliano d'Iran Meir Litvak, sottolineando che probabilmente anche Teheran non vuole che la milizia sciita libanese entri in…
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Una donna palestinese trova riparo in una scuola gestita dall'Onu nel sud della Striscia di Gaza - Ansa Il conflitto tra Hamas e Israele può estendersi alla regione mediorientale? Perché sì Il pesante "gioco" di Hezbollah e l'incognita del fattore Assad Una delle incognite del conflitto in atto è relativo al rischio ampliamento. Se escludiamo la Cisgiordania, il fronte più vulnerabile è quello settentrionale che comprende il Libano e la Siria
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Hezbollah , letteralmente il Partito di Dio , è un partito armato libanese filo-iraniano nato negli anni '80 del secolo scorso come resistenza islamica all’occupazione israeliana del sud del Libano (1978-2000). E’ da due decenni parte integrante delle istituzioni centrali e locali libanesi, con ministri nel governo di Beirut, decine di sindaci e consiglieri comunali nel paese, migliaia di impiegati nel settore pubblico.
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Raid aerei e incursioni israeliane senza sosta nella Striscia di Gaza nelle prime ore della notte, e non cessano neanche gli appelli a revocare l'ordine di evacuazione di oltre un milione di persone dalla città di Gaza verso sud diffuso ieri da Israele, finora inascoltati. I media palestinesi parlano di «molte vittime» lasciando intendere una ulteriore escalation del…
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Gli scontri con il Libano a nord di Israele aprono un nuovo fronte di guerra. Lo Stato ebraico martella con l’artiglieria, Hezbollah rivendica di aver attaccato obiettivi israeliani in quattro siti. Tra le migliaia di razzi e missili lanciati nel giro di una settimana da Gaza, quello di ieri, in direzione nord del Paese, ha creato un nuovo allarme per la Difesa israeliana. È stata l’incursione più lontana partita dalla Striscia quella dell’Ayyash 250…
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Il nome di Hezbollah, da sabato, è tornato di strettissima attualità. E questo perché, come Hamas, il movimento islamico sciita formatosi all'inizio degli anni Ottanta – divenuto in seguito anche un partito – è legato a doppio filo all'Iran e, di riflesso, rappresenta una minaccia costante per Israele. Tant'è che il numero due del cosiddetto Partito di Dio, Naim Qassem, secondo quanto riferisce il quotidiano libanese l’Orient le Jour ha garantito pieno appoggio alla milizia palestinese: «Parteciperemo a questa operazione secondo i nostri piani e la nostra visione».
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Roma, 13 ott. Nel pieno della guerra mediorientale fra Israele e Hamas, a Beirut il premier libanese Najib Mikati ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian. Un incontro degno di nota. Una delle preoccupazioni internazionali è che il conflitto non si allarghi al sud del Libano (al confine nord di Israele) dove il movimento estremista Hezbollah è finanziato e sostenuto dall'Iran.
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A sostenere le azioni di Hamas in Israele è intervenuta Hezbollah, un'organizzazione politica libanese di religione musulmana sciita. È un partito che ha la propria ala militare e che condivide la battaglia del gruppo palestinese contro Tel Aviv
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Beirut, 13 ott. Gli Stati Uniti devono controllare Israele per evitare un'estensione regionale della guerra con Hamas, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian in visita a Beirut, dove ha incontrato il suo omologo libanese Abdallah Bou Habib. Abdollahian ha aggiunto che "ogni possibilità è immaginabile" se i "crimini di guerra organizzati" non cesseranno con urgenza e ha aggiunto che uno degli obiettivi del suo viaggio è…
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