Scudo fiscale, è tutto da rifare: l'agenzia delle entrate costretta a ricalcolare i costi del ravvedimento, presenti nelle schede informative recapitate meno di una settimana fa, il 14 ottobre 2024, nei cassetti fiscali dei possibili aderenti, cioè per quei contribuenti con cause di esclusione Isa nel quinquennio 2018-2022. La modifica è stata introdotta dal decreto legge fiscale, il dl n. 155/2024 pubblicato sulla G.
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Concordato preventivo biennale, utilizzo delle maggiori entrate per la riduzione delle aliquote IRPEF. Lo prevede il Decreto fiscale 2025, ma in ballo anche l'ipotesi di estensione della flat tax per le partite IVA minori. Decisivo l'impatto delle adesioni entro il 31 ottobre I dati sulle adesioni al concordato preventivo biennale arriveranno solo dopo la scadenza del 31 ottobre, ma già è chiaro come dovranno essere utilizzate le risorse derivanti dal patto con il Fisco.
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Il nuovo DL fiscale (DL 155/2024) che è entrato in vigore in data 20 ottobre mette già mano al condono fiscale riservato a coloro i quali entro il prossimo 31 ottobre decideranno di aderire al concordato preventivo biennale, CPB. Il nuovo decreto allarga la platea di coloro i quali potranno sfruttare la sanatoria dichiarando ulteriori redditi conseguiti nelle annualità 2018-2022, redditi in precedenza tenuti nascosti al Fisco.
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È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 246 del 19 ottobre 2024, il D.L. 115 del 19 ottobre 2024, recante misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali. Per quanto riguarda l’area lavoro, gli interventi di interesse riguardano: – rifinanziamento dell’APE sociale 2024 (articolo 2); – misure relative al pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (articolo 4); – misure urgenti in materia di…
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Con la Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 19 settembre 2024, n. 48/E vengono istituiti i codici tributo per consentire il versamento dell’eventuale maggior acconto, determinatosi a seguito dell’accettazione della proposta concordataria, e dell’imposta sostitutiva (regime opzionale) sul maggior reddito prodotto per effetto del perfezionamento del concordato preventivo rispetto a quello conseguito nel…
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Via libera dopo la pubblicazione del Dl 155/2024 in «Gazzetta Ufficiale» alla sanatoria speciale 2018/2022 riservata ai soggetti che aderiranno al concordato preventivo biennale (Cpb) per il biennio 2024/2025 (er cui si fa sempre più serrato il pressing dei professionisti per una proroga della scadenza del 31 ottobre nel tentativo di scardinare il muro dell’assoluta chiusura manifestata nei giorni scorsi), anche nell’ipotesi in cui costoro si trovassero in una delle condizioni specifiche di esclusione...
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Nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2024, n. 246 è stato pubblicato il D.L. , n. 155, contenente “Misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali”. Il decreto detta nuove disposizioni volte a regolare l’accesso al regime di ravvedimento speciale per i contribuenti che aderiscono al concordato preventivo biennale. Altre misure riguardano il credito d’imposta ZES, il rifinanziamento dell’APE sociale, il lavoro straordinario del personale delle Forze di polizia e del…
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Il Governo ha approvato il nuovo "Decreto fiscale", D.L. 19 ottobre 2024, n. 155 , recante "Misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali", pubblicato in G.U. n. 246 del 19 ottobre 2024 ed entrato in vigore il 20 ottobre 2024. Tra le novità, si segnala l'art. 7, che va a modificare ancora una volta la normativa del D.Lgs. n. 13/2024 sul regime del ravvedimento, includendo nella sanatoria per gli anni 2018-2022 anche coloro che hanno cause…
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