La California ha chiesto a un tribunale un ordine restrittivo per impedire il dispiegamento delle truppe statunitensi per le strade di Los Angeles, dopo che il presidente Donald Trump ha inviato i Marines e la Guardia Nazionale. "L'invio di combattenti addestrati per le strade non ha precedenti e minaccia il cuore stesso della nostra democrazia", ha detto il governatore Gavin Newsom. "Donald Trump si sta comportando come un tiranno, non come un presidente.
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Approfondimenti:
Il governatore della California Gavin Newsom ha smentito di essere stato contattato dal presidente Donald Trump, contraddicendo quanto dichiarato dal capo della Casa Bianca pochi minuti prima. "Non c'è stata alcuna chiamata. Nemmeno un messaggio in segreteria - ha scritto Newsom su X - Gli americani dovrebbero essere allarmati da un presidente che schiera i Marines per strada e non sa nemmeno con chi parla".
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Il tycoon ha dichiarato di volerne l'arresto e lui gli ha intentato causa definendolo un "dittatore". Ma negli ultimi mesi il governatore della California sembra voler parlare a un elettorato di destra. Con un occhio alle presidenziali Donald Trump ha detto che gli piacerebbe molto vederlo in manette. “Lo farei se fossi Tom. Penso che sarebbe fantastico”, ha detto il tycoon ai giornalisti tornando a Washington da Camp David, riferendosi a Tom Homan, direttore ad interim della United States Immigration and Customs Enforcement, detto anche lo “zar delle frontiere”…
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Il presidente Usa: "Se sabato proteste a Washington risposta sarà forte" Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla della situazione a Los Angeles dopo i disordini di questi giorni nelle proteste contro le retate di migranti irregolare attuate dalla polizia, con la Guardia Nazionale, schierata dal governo nelle strade della metropoli della California. “La Guardia Nazionale rimarrà a Los Angeles fino a quando non ci sarà più pericolo”, ha detto Trump parlando nello Studio…
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A Los Angeles l’America sotto Trump sta trovando l’orlo del proprio precipizio. Dopo aver esasperato per anni la violenza dialettica e lo scontro sociale, Trump e i fanatici ideologici che lo circondano, hanno scelto la seconda città per l’atto di forza sull’immigrazione, e un salto qualità verso un’America più esplicitamente autoritaria. Il presidente ha mobilitato l’esercito contro la popolazione e le autorità della città e della California.
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Un nemico al giorno, forse di più. Si fa fatica a tenere conto dei bersagli individuati da Donald Trump nel primo semestre del secondo mandato. La vendetta è dichiaratamente uno degli elementi del suo ritorno alla Casa Bianca. Non appena vinte le elezioni, Trump elencava chi non avrebbe voluto al suo fianco. “Per risparmiare tempo, denaro e fatica – diceva ai suoi &ndash…
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Fiamme Americane è l'osservatorio di Limes sugli Stati Uniti e sugli intrecci tra la discordia interna e la politica estera. Rubrica curata e ideata da Federico Petroni. Tutte le puntate a questo link. Gli scontri di Los Angeles vengono largamente osservati per valutare come Donald Trump usa le forze militari per sedare manifestazioni domestiche, peraltro non di larga scala, per …
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Il presidente americano Donald Trump ha schierato migliaia di soldati della Guardia Nazionale per reprimere le proteste pro-immigrazione a Los Angeles dei giorni scorsi. Una decisione che il governatore della California Gavin Newsom ha definito "illegale e immorale" ossia quella di ricorrere alla sezione 12406 del titolo 32 del codice degli Stati Uniti. Ne è nato un braccio di ferro istituzionale senza precedenti dagli anni Novanta.
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Le proteste contro la stretta sull’immigrazione di Donald Trump si sono estese da Los Angeles a numerose città americane, tra cui San Francisco, New York e Chicago. Nella metropoli californiana, epicentro delle manifestazioni, sono arrivati 700 marines e altri 2.000 membri della Guardia Nazionale. Gli scontri tra manifestanti e polizia sono sempre più violenti: lacrimogeni, arresti e barricate infiammano le strade.
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Scontri in Usa, Trump schiera 700 marines a Los Angeles A Los Angeles centinaia di persone sono tornate in strada con bandiere americane e messicane per protestare contro i raid anti-migranti illegali dell’amministrazione Trump. E il presidente manda oltre 700 marines in supporto ai soldati della guardia nazionale. Servizio di Antonella Mazza Teruel
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Il Governatore della California Gavin Newsom ha apertamente accusato il presidente degli Stati Uniti di fomentare le rivolte di Los Angeles e degli altri centri e città mandando la Guardia Nazionale: “Le nostre forze di polizia locali non avevano alcun bisogno dell’esercito, ha scritto Newsom su “X”, ex Twitter. E ha aggiunto: “Trump ha voluto mandare i soldati con un unico scopo: provocare ulteriore caos e violenza.
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Durante la Pentecoste, a Los Angeles, 114 persone sono state arrestate in retate coordinate da Ice, anche all’interno di comunità religiose. Il vescovo Taylor denuncia la violenza dell’operazione. L’arcivescovo Gomez e le Chiese evangeliche chiedono una riforma urgente e il rispetto per gli immigrati onesti e integrati (Foto AFP/SIR) (da New York) Una cappa di paura e di violenza inattesa è scesa domenica sulla celebrazione della Pentecoste nelle chiese di Los Angeles.
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L’amministrazione Trump ha mobilitato circa 700 marines per supportare le truppe della Guardia nazionale in seguito alle proteste di questo fine settimana sull’immigrazione a Los Angeles. E ha inviato altri 2000 soldati della Guardia Nazionale. Ai marines, come alle truppe della Guardia nazionale, è vietato svolgere attività di polizia, come effettuare arresti, a meno che Trump non invochi l’Insurrection Act, che consente al…
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È una scena che richiama tempi di guerra, non un ordinario lunedì americano. Le strade di Los Angeles, invase dai mezzi blindati della Guardia Nazionale e pattugliate da uomini in mimetica, sembrano uscite da un conflitto interno. Sotto un cielo saturo di fumo e sirene, la popolazione protesta. Sembrano quei giorni del 1992, quando la città degli Angeli si infiammò l’ultima volta. Altri 2700 uomini a Los Angeles La miccia è esplosa dopo che l’amministrazione Trump…
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Polveriera Usa, 150 arresti anche a San Francisco. Manifestanti a New York, Seattle, Atlanta, Dallas
NEW YORK. Le proteste contro le politiche migratorie dell'amministrazione Trump stanno mobilitando le autorità anche in altre città statunitensi oltre a Los Angeles e San Francisco, mentre in quest'ultima il bilancio dei manifestanti arrestati è salito ad almeno 150: lo riporta la Cnn. I manifestanti sono scesi in piazza anche ad Atlanta, Seattle, Dallas, Louisville e New York, dove la polizia ha arrestato "diverse" persone, sottolinea…
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Il presidente invia altri 2mila uomini della guardia nazionale e 700 marines. Il governatore della California Gavin Newsom lo accusa di essere "un dittatore", e di "incitare e provocare la violenza". "Non si tratta di sicurezza pubblica. Si tratta di accarezzare l'ego di un presidente pericoloso. Questo è spericolato. Inutile. E irrispettoso nei confronti dei nostri soldati", ha detto. Depositata la causa della California contro il…
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PUBBLICITÀ La California si prepara a una battaglia legale contro l’amministrazione Trump, dopo il controverso dispiegamento federale di 2.000 membri della Guardia Nazionale a Los Angeles per fronteggiare le proteste contro le politiche sull’immigrazione. Il governatore Gavin Newsom ha definito la decisione del Presidente degli Stati Uniti “un attacco diretto alla sovranità dello Stato” e ha annunciato una causa formale per revocare l’ordine.
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Il governatore: è antiamericano. Le proteste per le deportazioni della presidenza rischiano di allargarsi ad altre città. La Casa Bianca tentata dall'Insurrection Act La presidenza Trump annuncia l’invio di 700 marines a Los Angeles. Scatenando la reazione del governatore della California Gavin Newsom. Che parla della «folle fantasia di un presidente dittatoriale» mentre centinaia di persone in strada con bandiere americane e messicane…
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DALLA NOSTRA CORRISPONDENTENEW YORK Trump è entrato in una battaglia che è convinto di vincere. Il governatore democratico Gavin Newsom non aveva chiesto aiuto contro disordini ritenuti sporadici in risposta agli arresti dell’agenzia federale dell’immigrazione? Il presidente e i suoi alleati invece hanno detto agli americani che si tratta di uno scontro esistenziale: «una battaglia…
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Città del Vaticano Per sedare gli scontri iniziati venerdì scorso, 6 giugno, la Casa Bianca ha dispiegato 2.000 agenti della Guardia nazionale, la principale forza di riservisti dell’esercito statunitense. Continua ad intensificarsi, infatti, l’ondata di proteste contro le operazioni condotte dalla United States Immigration and Customs Enforcement (Ice), l'agenzia federale statunitense, responsabile del controllo della sicurezza delle frontiere e dell'immigrazione.
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Per il Napoli è arrivato un ulteriore colpo di scena sul caso Victor Osimhen. I tifosi del Napoli, dopo aver visto la loro squadra del cuore vincere il secondo scudetto in due anni, stanno attendendo con ansia l’arrivo di un vero top player. Il giocatore in questione, ovviamente, Kevin De Bruyne. Per l’arrivo del calciatore belga, di fatto, bisogna aspettare sia i suoi impegni con la nazionale del Belgio che il superamento degli ultimi cavilli burocratici.
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