– La speranza e la responsabilità individuale e collettiva come criteri guida dell’agire di tutti e di ciascuno. Perché “tocca a noi tradurre la speranza in realtà. La speranza siamo noi, il nostro impegno, e non può tradursi soltanto in attesa inoperosa”. È, in fondo, in questo sprone e in questo avviso ai naviganti lo spirito civile, più che politico, del decimo discorso di fine anno del presidente della Repubblica.
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