Sono proseguiti per tutta la notte i raid delle forze israeliane in tutta la Striscia di Gaza. Almeno 16 persone sono morte a causa dei bombardamenti, mentre l'esercito dello Stato ebraico ha continuato l'offensiva via terra di Gaza City. Centinaia di migliaia di persone sono rimaste nella città, la più grande dell'exclave palestinese, già quasi completamente distrutta dopo quasi due anni di guerra e alle prese con una terribile carestia.
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Migliaia di palestinesi continuano a fuggire da Gaza City, mentre la massiccia offensiva terrestre israeliana sulla più grande area urbana della Striscia entra nel secondo giorno. Le esplosioni sono state senza sosta per tutta la notte di ieri fino all'alba. L'aviazione di Tel Aviv ha colpito circa 50 obiettivi nell'enclave, la maggior parte dei quali a Gaza City, e circa 140 nell'arco di 24 ore. Tunnel, edifici utilizzati da gruppi terroristici, cellule operative.
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Forza soverchiante dell’esercito israeliano a Gaza, violenza verbale e provocazioni – il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha detto che la Striscia di Gaza è una «miniera d’oro immobiliare» da spartire con gli Stati Uniti - formano, nella strage che si sta consumando in Medio Oriente, una miscela pericolosa che può incendiare tutta la regione. Vittorio Emanuele Parsi, ordinario di Relazioni internazionali e Studi strategici nell’Università Cattolica di Milano, teme che senza un impegno serio da parte…
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Alla fine della guerra la Striscia di Gaza sarà "una miniera d'oro immobiliare" e sono stati "avviati negoziati con gli americani" per come dividere l'enclave palestinese e far sì che la ricostruzione "si paghi da sola". Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich parlando del "day after" di Gaza alla confere…
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L’avvicinarsi di Rosh HaShannah, il capodanno ebraico, coincide con il report dell’Ufficio di statistica israeliano sulla demografia dello Stato ebraico. Per il secondo anno consecutivo i dati sono segnati dal conflitto, con più emigrazioni che immigrazioni: nel 2024 hanno lasciato Israele 82.800 persone, a fronte di 31.100 nuovi immigrati, con un saldo negativo di oltre 51.000 unità. La popolazione ha superato i 10 milioni, cresce ancora ma con un ritmo più moderato.
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