È arrivata questa mattina al Cairo la delegazione di Hamas impegnata nel «completare i colloqui relativi al cessate il fuoco». Lo ha scritto su Telegram la fazione islamica spiegando che la delegazione «è guidata dal leader Halil al-Khaya». Ma Israele ha già bocciato la proposta, annunciando che la guerra andrà avanti fino alla distruzione totale di Hamas, con l'esercito che ha l'ordine di avanzare verso Rafah
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Roberta Barbi – Città del Vaticano Sono a un punto morto le trattative per la fine del conflitto tra Israele e Hamas per stessa ammissione degli Stati Uniti, che giocano la parte dei mediatori assieme a Egitto e Qatar, dopo il rifiuto della bozza di tregua proposta da Hamas da parte di Israele che ha parlato di condizioni “irricevibili”. “Solo la vittoria totale garantirà a Israele la sicurezza”, ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu
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Netanyahu e una carneficina senza fine Palestinesi contano le vittime dopo i bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza a Deir al Balah (5 febbraio, LaPresse) La 'vittoria totale' di Israele sarà (anzi, lo è già) il genocidio del popolo palestinese nella Striscia di Gaza. Inutile aspettare il responso della Corte dell'Aja: sia positivo o negativo, è solo carta da tribunale; ingiallirà in fretta.
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La risposta dell'organizzazione palestinese: "Vuole continuare il conflitto, noi pronti a tutto" Benjamin Netanyahu sbarra la porta all’apertura di Hamas su un possibile accordo articolato in tre fasi che favorisca uno scambio tra prigionieri in cambio di una tregua nella Striscia di Gaza. Al termine di una giornata febbrile sul fronte dei negoziati, il premier israeliano si è rivolto alla nazione in conferenza stampa sostenendo che lo Stato…
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TEL AVIV. «Arrendersi alle condizioni deliranti di Hamas» è inaccettabile per Benjamin Netanyahu. E «Israele non si è impegnato in nulla», ha ribadito il premier. Lo Stato ebraico è al bivio e deve prendere una delle due strade. Rimbalzare al mittente la risposta di Hamas alla proposta imbastita a Parigi tra Cia, Mossad, Mukhabarat e Qatar. Quindi entrare in un vicolo cieco e decretare la fine de…
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L'accordo per gli ostaggi è lontano, mentre il conflitto continua da quattro mesi. «Arrendersi alle condizioni deliranti di Hamas porterà a un altro massacro e a una grande tragedia per Israele che nessuno sarebbe disposto ad accettare», ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu durante una conferenza stampa. Intanto, il presidente palestinese Abu Mazen ha esortato gli Stati Uniti a intervenire per prevenire lo…
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Alla fine i negoziati per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, nella loro forma più vera e dopo essere passati tra le mani di mille negoziatori, del Mossad, del Qatar, dell’Egitto e dell’amministrazione Biden, si riducono a questo: a una sfida diretta tra il capo di Hamas a Gaza, Yahia Sinwar, e il primo ministro israeliano Netanyahu. Questo spiega perché ora, con le trattative entrate pro…
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ROMA – Niente accordi di pace senza prima aver sconfitto Hamas: parole del primo ministro Benjamin Netanyahu, pronunciate oggi, su una ipotesi di intesa per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Il capo di governo ha detto di voler giungere a “una vittoria assoluta”, smantellando i tunnel sotterranei e le unità combattenti di Hamas. Netanyahu ha respinto una proposta per un piano di tregua avanzata dall’organizzazione palestinese, aggiungendo di ritenere che ci sarà un…
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“Molti della Comunità internazionale ci hanno detto che non riusciremo, che è stato un errore entrare nella Striscia, che non elimineremo Hamas senza uccidere migliaia di persone. Tutto quello che ci hanno detto è che era impossibile - ha aggiunto Netanyahu - abbiamo invece mostrato che è possibile”. “Solo la vittoria totale - ha aggiunto, garantirà la sicurezza di Israele. Nel dopo Hamas ci sarà la smilitarizzazione della Striscia e il controllo civile non sarà affidato a chi istiga”.
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Di nuovo un punto morto. Netanyahu dà l'ordine di marciare su Rafah: "Eliminate Hamas" (di N. Boffa)
La giornata segna una rottura sul percorso di un accordo che giusto l'ottimismo della volontà vedeva vicino. Le interlocuzioni fra Israele e Hamas, attraverso i mediatori, confermano che mancano le fondamenta su cui costruire una tregua duratura. Le parole del segretario di Stato americano, Antony Blinken, nel pomeriggio subito dopo l’incontro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu - "c'è ancora molto lavoro da fare" - erano state…
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L'accordo tra Israele e Hamas appare sempre più lontano, e la pressione militare su Gaza - lo dice chiaramente Netanyahu - non subirà alcuna flessione. "Molte delle richieste della controproposta di Hamas per un'intesa sono inaccettabili da Israele sotto ogni punto di vista", ha affermato una funzionario israeliano citato dalla testata Ynet. Parole che arrivano dopo che alla Cnn è stato detto che non c'è "alcuna possibilità" che…
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La guerra a Gaza finirà con “la distruzione totale di Hamas“. Così il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha risposto al piano per una tregua avanzato dal gruppo palestinese, che prevedeva tre fasi di cessate il fuoco da 45 giorni ciascuna, per poi arrivare alla definitiva conclusione del conflitto. “Siamo quasi vicini alla vittoria – ha detto Netanyahu – Se ci arrendiamo ad Hamas non…
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